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Intervista a Frank Cogan ex Ambasciatore irlandese a Roma |
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Scritto da Francesca Pasquini
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 Intervista a Frank Cogan ex Ambasciatore irlandese a Roma Rapporti Italia Irlanda. La presentazione del libro “Italia – Irlanda: Cultura e Valori” del Professor Enzo Farinella, avvenuta martedì 12 Aprile presso l'Istituto Italiano di Cultura a Dublino, vede la partecipazione di una figura di spicco dell'ambiente culturale e politico irlandese: il presidente della Task Force Frank Cogan, nonché ex Ambasciatore Irlandese in Italia, introduce l'opera ponendo l'accento sull'importanza delle passate relazioni tra le comunità religiose Italiane e Irlandesi come fondamento di una più equa e solida Comunità Europea. Per capire meglio i rapporti tra i due paesi e la loro conseguente “unità nella diversità” l' ex Ambasciatore ha gentilmente rilasciato una breve intervista per Irlandiani. Quali sono i principali cambiamenti e, di conseguenza, i nuovi valori, che i monaci Irlandesi hanno introdotto nella comunità religiosa Italiana durante i loro pellegrinaggi? «Per comprendere appieno il contributo apportato dai monaci Irlandesi nell'Italia del V e VI secolo è importante iniziare dalla storia di questi paesi. I monaci Irlandesi nutrivano profondo rispetto per la cultura e la religione dell'Impero Romano; essi però arrivarono in un momento in cui quello che era considerato l' epicentro di tutta la Chiesa Cattolica attraversava un momento di profonda crisi a causa delle continue invasioni barbariche. Disordine, confusione e corruzione andavano macchiando sempre più la purezza di questo Impero spirituale. Il merito di questi monaci fu dunque quello di ristabilire, grazie alla costruzione di numerosi monasteri, quell'ideale di purezza e autenticità che l'impero Romano stava perdendo». Crede che questi valori siano ancora presenti nell'odierna fase di costruzione della Comunità europea? E se non è così, cosa si può fare per rafforzarli e riaffermarli? «Fortunatamente i monaci Irlandesi credevano in valori oggi considerati universali, e rispettati in tutti gli stati membri dell'Unione Europea. Il rispetto reciproco, la fratellanza, l'amore e la fede sono ancora oggi molto importanti ma hanno perso la loro concretezza. É importante non smettere di sostenere scambi interculturali, gemellaggi e iniziative come quella di oggi, che ci ricordano quanto sia importante conoscere la diversità per costruire l'unità». Lo scambio religioso tra Irlanda e Italia rappresenta, a suo modo di vedere, un incentivo per il turismo di oggi? «Assolutamente si; il turismo ha un'importanza fondamentale nel mantenere vivo lo scambio culturale tra i popoli. Molte mete religiose, monasteri, chiese e luoghi di pellegrinaggio sono diventate oggi mete turistiche importanti, e questo scambio è totalmente bidirezionale. Molti irlandesi infatti scelgono l'Italia come destinazione per ripercorrere i luoghi-simbolo che Enzo Farinella ha ben illustrato nel suo libro». Le parole dell' ex Ambasciatore confermano quindi quanto sia necessario mantenere vivo il rapporto tra Italia e Irlanda, partendo dal rispetto delle proprie radici storiche, ma sempre con uno sguardo rivolto al futuro, verso una più concreta e umana Comunità Europea, che sia il nuovo epicentro per la promozione dei fondamentali valori di ogni essere umano.
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Ultimo aggiornamento ( giovedì 14 aprile 2011 )
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