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Irlandiani.com: storie di italiani in Irlanda PDF Stampa E-mail
Scritto da Francesca Pedone   
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Andrea, italiano in Irlanda
Irlandiani.com questa volta ha intervistato Andrea, che ci ha raccontato la sua avventura da "irlandiano". Friulano, nato a Parigi, ha 25 anni, è laureato in Economia e Commercio ed ha vissuto a Dublino 3 volte.

 
Andrea, quando e perchè in Irlanda?
Questa è la mia 3° volta. La prima è stata per un tirocinio di due mesi in un'azienda che si occupa di commercio estero; la seconda è stata un anno dopo, mi sono voluto prendere un periodo sabbatico dagli studi e sono tornato a Dublino per migliorare il mio inglese. Poi, dopo essermi laureato, ho vissuto cinque mesi con la mia ragazza a Lione e sei alla Canarie e ed infine abbiamo deciso di tornare in Irlanda dato che c'erano maggiori possibilità di lavoro e gli stipendi erano più alti.
 
Cosa pensi di una città come Dublino?
Mi è piaciuta subito: ti apre la mente, essendo un "porto di mare" conosci tanta gente con esperienze diverse dalle tue e cresci a livello personale. In più è una città a misura d'uomo, non è dispersiva per cui posso vedere i miei amici in poco tempo instaurando con loro dei rapporti forti, sentondomi a casa.
Poi mi piace l'atmosfera irlandese che assomiglia a quella italiana, entrambe sono familiari e divertenti.
 
Hai trovato subito il lavoro che cercavi?
La prima volta ero qua per un progetto universitario di soli due mesi, mi sono trovato benissimo ma è durata poco. La seconda volta non mi interessava granchè il tipo di lavoro, sono stato fortunato dato che in due giorni mi hanno assunto all'IBM, ma volevo divertirmi e l'importante era avere uno stipendo per mantenermi.
Quest'ultima volta invece è stata un'esperienza più seria: avevo ancora contatti con l'azienda del tirocinio e la manager mi avrebbe potuto assumere dopo un mese e mezzo. In quelle settimane ho fatto il venditore porta a porta, esperienza che non consiglio a nessuno e che ho deciso di abbandonare quando un giorno, dopo esser stato tutto il tempo sotto la piogga per vendere solo due set, avevo speso quasi tutto il guadagno della giornata tra luas ed un panino per il pranzo. Un lavoro malpagato e veramente faticoso. Poi finalmente sono tornato al mio vecchio posto dove sono rimasto per un anno e mezzo, fino a che non hanno spostato la sede fuori dal centro, creandomi non pochi problemi. Quindi ho deciso di cercare un altro impiego ed in poco tempo sono stato assunto da Yahoo, nel ruolo di marketing advisor.
 
Come vedi l'Irlanda in crisi economica?
Ho l'impressione che sia in una situazione veramente difficile e che abbiano finito tutti i fondi europei: bisogna vedere anche come implementeranno il progetto NAMA e come andranno gli accordi con le banche, ma la crisi c'è e si vede. Molte aziende stanno chiudendo e le persone cambiano il loro tenore di vita. L'Irlanda degli ultimi quindici anni credo che sia sparita definitivamente. Nonostante questo la mia vita non è cambiata granchè perchè il mio lavoro è sicuro e non ho mai avuto problemi ad arrivare alla fine del mese.
 
Che consigli dai a tutti quegli italiani che vorrebbero trasferirsi in Irlanda?
Venire qui per lavorare, ora come ora, non è più il caso. Consiglio di partire per migliorare l'inglese o per studiare, bisogna avere una mèta precisa quindi. La situazione lavorativa è cambiata troppo per trasferirsi alla cieca. Io faccio un master in business e consiglio a tutti di fare un qualcosa di simile: il livello è alto e la mia università non è neanche la più quotata. Gli sbocchi lavorativi in Irlanda sono pochi, ma le possibilità di studio sono tante e ottime!




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Ultimo aggiornamento ( lunedì 09 novembre 2009 )
 
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