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Italiani che investono in Irlanda PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   

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Paolo Scalera arriva in Irlanda nel 1997. Oggi ha un negozio tutto suo di prodotti alimentari italiani.
PAOLO SCALERA APRE UN NEGOZIO DI PRODOTTI ALIMENTARI ITALIANI A DUBLINO
DUBLINO - Si chiama «La Bottega di Paolo» il nuovo negozio simbolo del made in Italy a Dublino. Aperto nella centralissima Bloom's Lane, nel quartiere italiano della capitale celtica. Ad un anno dall'inaugurazione si traggono i primi bilanci. «La Bottega di Paolo» e' una vetrina dell'Italia in Irlanda. Paolo Scalera ci spiega come investire in Irlanda puntando sui prodotti alimentari tipici e tradizionali italiani. Spiegando ed educando gli irlandesi al mangiare bene. Ascoltando e dando indicazioni sui prodotti le cui metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura risultano consolidate nel tempo e legate a particolari zone geografiche italiane che per le loro peculiarità ambientali, sociali e storiche ne fanno un qualcosa di unico nel suo genere, con una differenziazione qualitativa riconosciuta a livello locale e internazionale.

DUBLINO - Paolo Scalera nasce il primo aprile del 1964 in provincia di Brindisi, in Puglia. Lavora in Italia presso l'hotel Villa Monica e il Bar Italia a Malcesine, sul Lago di Garda, in provincia di Verona.

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Interno del negozio La Bottega di Paolo in centro a Dublino
Nel 1993 fa le valige e si trasferisce a Londra fino al 1997. Durante il soggiorno londinese lavora nel campo della ristorazione studiando fotografia. Una passione che coltiva da sempre. Dopo aver ultimato gli studi nel settembre del 1997 vola a Dublino. Decide di piantare la bandierina nella capitale celtica ed eleggerla seconda patria. Si rimbocca le maniche e lavora. La stella polare e' dalla sua parte e approda allo Unicorn: uno dei piu' prestigiosi ristoranti di Dublino. In pochi mesi diviene manager e decide di starci ben sei anni. In questo periodo approfondisce la conoscenza della lingua inglese e perfeziona la sua capacita' professionale. Nel 2005 il grande salto. Scalera decide di tentare la fortuna mettendo a frutto tutto il bagaglio di esperienze acculate fino adesso aprendo un negozio di prodotti alimentari italiani nel cuore di Dublino. Una scelta ambiziosa che gli da' ragione a distanza di un anno. I numeri sono sempre dalla sua parte. «Ho aperto la Bottega di Paolo in Bloom's Lane, nel quartiere italiano, nei pressi del Millenium Bridge» sbotta Paolo Scalera. Sguardo sicuro ed intenso con l'umilta' di un uomo che la sa lunga. Una storia che viene da lontano con una carattere forgiato nel tempo in grado di tenere duro nei momenti difficili.

E' difficoltoso aprire un'attivita' in Irlanda?
«E' certamente piu' semplice che in Italia iniziando dalla burocrazia. In Irlanda basta registrarsi presso la camera di commercio che rilascia la documentazione necessaria per l'apertura di un punto vendita. Il tutto e' fattibile in qualche giorno».

Che tipo di clientela hai nel negozio?
«La clientela e' mista. Il sessanta per cento e' irlandese. Il trenta per cento e' italiano mentre il resto e' vario. Il mio negozio e' frequentato da americani, canadesi, inglesi, spagnoli, francesi e polacchi».

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Italiani nel negozio di Paolo Scalera che mangiano panini
Quali sono i prodotti italiani che vendi maggiormente a Dublino?
«Al primo posto c'e' naturalmente la pasta. Seguono le salse, tanti salumi, biscotti, olio d'oliva e formaggi»

Gli irlandesi chiedono consigli per l'acquisto dei prodotti italiani?
«Tanti, anzi tantissimo. Chiedono suggerimenti, consigli ricette. Gli irlandesi amano la cucina italiana. Mi chiedono spessissimo come si prepara la pasta all'amatriciana, carbonara, pesto alla genovese, lasagne, pasta al forno. Il negozio svolge una funzione che non si limita alla vendita ma all'educazione alimentare».

La tua clientela irlandese e' gia' stata in Italia?
«La maggior parte e' gia' stata. Il resto ama il nostro paese».

Come sono visti gli italiani in Irlanda?
«Italiani e irlandesi hanno tantissimi punti in comune».

Come ti trovi a Dublino? Cosa ti manca dell'Italia?
«A Dublino mi trovo molto bene. E' una citta' a misura d'uomo. Quello che mi manca dell'Italia? Semplice: sole, suoni e sapori».

Cosa ti piace dell'Irlanda?
«Quello che mi piace dell'Irlanda e' la liberta', la tolleranza, i paesaggi e l'umilta'».

Come vedi la comunita' italiana in Irlanda?
«Gli italiani in Irlanda si sono integrati in modo piu' o meno omogeneo. Questo non ha invece fatto venire meno la rivalita' tra gli italiani stessi in questa splendida terra. Una rivalita' dettata dal fatto che siamo italiani all'estero».

Pensi di trattenerti a lungo in Irlanda?
«Chi lo sa? Tomorrow is another day».





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Ultimo aggiornamento ( luned́ 20 novembre 2006 )
 
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