 Patrizio Pacioni (foto). “L'inizio fu "Le avventure di Pinocchio", un volume di grande formato rilegato in cartone lucido e farcito di illustrazioni fantastiche, di quelle che fanno da propellente ai viaggi della mente, ricevuto in regalo da una zia per la Prima Comunione. Tra catenine e gemelli d'oro, orologi e penne d'argento, il più modesto, e allo stesso tempo, probabilmente, il più gradito”. Questo si legge all’inizio del sito dedicato a Patrizio Pacioni, scrittore italiano che ha presentato da pochissimo il suo ultimo romanzo nell’ambito della rassegna “A qualcuno piace giallo”. Il libro, dal titolo “Malinconico Leprechaun”, è un giallo ambientato in Irlanda, terra magica che l’autore ha visitato l’estate scorsa e della quale dice “Mi sono innamorato perdutamente anch'io del verde, delle porte colorate dei palazzi, della birra squisita, della tradizione culturale e letteraria in particolare…con tutti quei fantastici scrittori nati in un fazzoletto di Dublino” Pacioni è romano di nascita, ma dopo un lungo peregrinare per l’Italia oggi risiede a Brescia. Di se stesso dice “Ho cominciato a inventare storie ancora prima che passasse l'età in cui mia madre e mio padre le raccontavano a me” e continua parlando dell’incontro con il ‘giallo’ a 12 anni: “In un afoso pomeriggio di luglio ho scoperto in soffitta lo scatolone di cartone dov'era stipata la collezione di gialli Mondatori e Longanesi raccolta negli anni dai miei fratelli maggiori: vecchi e spesso squinternati volumetti di seconda mano acquistati, a metà prezzo, nel corso delle razzie domenicali tra le bancarelle romane di Porta Portese e di Via Sannio” La sua passione cresce nel tempo e si trasforma in arte tra esperienze amatoriali di scrittura, cinema, sceneggiatura e corsi importanti come quello monografico di scrittura gialla frequentato presso la Scuola Holden di Torino. A tenerlo è nientemeno che Ed Mc Bain, senza ombra di dubbio uno dei più grandi giallisti viventi. Dopo diversi concorsi vinti e una carriera come scrittore, che lo ha portato ad affrontare diversi generi letterari, oggi Pacioni si presenta con una storia imbevuta di passione e degrado, di vizio e di astinenze del fisico e dell’anima fino all’annientamento. La volontà di redimersi è sbeffeggiata dal destino e l’istinto di sopravvivenza, forte e pulsante di vita, annega irrimediabilmente. In tutto questo c'è il paesaggio, che da semplice contorno diventa personaggio vivente al fianco dei protagonisti; i giovani e innamorati Alice e Patrick. La loro è una storia di amore e morte in cui si intreccia la presenza e la storia di un commissario di polizia e del suo assistente. Il commissario Leonardo Cardona, noto come "il Leone", è in Irlanda per seguire un corso di aggiornamento tenuto per le polizie europee dalla "Garda". Terminato il seminario decide di regalarsi un pomeriggio di relax a St. Stephen Green dove sua nipote Sonia, a sua volta a Dublino per apprendere l'inglese, terrà insieme ad alcuni amici un concerto di musica classica. L'occhio sempre vigile di Cardona nota una coppia sospetta. I due, seduti sul prato si abbracciano, ma improvvisamente lui morde lei a un labbro, poi si dilegua. Il "Leone" accorre, scoprendo che la ragazza rimasta esanime sul prato è morta, e subito si getta sulle tracce dell'altro. A questo punto comincia un gioco di sorprese e una profonda e toccante introspezione psicologica che porteranno il lettore a scoprire il perché e il percome. La storia nasce da un tranquillo soggiorno di studio che, come spesso accade agli eroi della letteratura gialla, si trasformerà inopinatamente in un’avventura piena di colpi di scena e condita di suggestioni magiche, chiari rimandi al titolo del libro che parla di un folletto amatissimo in Irlanda, ma permaloso e pronto a fare dispetti a tutti. Che sia il fato, il destino o la suggestione degli eventi che si susseguono avversi, questo “Leprechaun” ha il senso di un’allucinazione malinconica che lascia un po’ di amaro in bocca . Il libro tuttavia, pur trattando argomenti di profonda introspezione psicologica, è davvero avvincente; coinvolgente e suggestivo nelle immagini. Per chi ha già visitato l’Irlanda, si tratta di riportare alla memoria le multicolori suggestioni di Dublino, con l'aiuto delle parole di Pacioni e delle suggestive tavole di Fabio Fobia, disegnatore siculo-veneto. Al lettore non resta che immergersi nell’avventura lasciandosi trasportare nell’atmosfera rarefatta delle nebbiose “Bad Lands” e facendosi cullare dagli echi antichi del respiro della storia di Glendalough. Per chi invece ancora non avesse avuto la fortuna di conoscere la magnifica isola del quadrifoglio, dei letterati e dell’ottima birra, uno stimolo in più per mettersi in viaggio al più presto, con la certezza di non rimanere deluso.Per acquistare il libro ciccare su http://sampognaroepupi.it/moduloacquisti.html oppure inviare una mail a
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