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Martina Andreoni in Irlanda grazie ad un Erasmus Placement con Irlandiani PDF Stampa E-mail
Scritto da Martina Andreoni   
Martina Andreoni
Martina Andreoni
Ho sempre amato viaggiare. Chi mi conosce bene lo sa, e per questo quando ricevo una telefonata la prima domanda che mi viene rivolta, ancora prima di “Come stai?” è, di solito, “Dove sei?” La mia “prima volta” fu il Canada tre anni fa, dopo un “ballottaggio” con gli Stati Uniti: appassionata fin da bambina di cinema, per me l’America (e soprattutto Los Angeles) era l’Eldorado, ma alla fine scelsi una città più a misura d’uomo, e finii un mese da sola nella multiculturale Toronto appagando temporaneamente il mio sogno americano con un weekend lungo a New York (che da Toronto è davvero vicina). Inoltre, a Toronto si svolge ogni anno un importante Festival del Cinema, e quell’anno riuscii a vedere numerosi film in concorso: per me era come essere a Disneyland. Insieme al divertimento unii però anche lo studio dell’Inglese; perché appunto amo viaggiare, e mi piace ancor di più se al dilettevole riesco ad unire anche l’utile. Bissai quindi l’esperienza Canadese l’anno successivo (senza festival, però!),  per poi virare nel Vecchio Continente e vivere un mese nel cuore della Old Europe, Londra.  
Per questo motivo il bando per la borsa di studio “Erasmus Placement”, istituito dall’Università che frequento (l’Università di Macerata), per un tirocinio all’estero è stati per me un richiamo a dir poco irresistibile. Ero appena tornata da Londra e già preparavo i documenti per la domanda, comunque felice e soddisfatta di aver trovato un bando che non era già scaduto (cosa che, purtroppo, era successa appena un paio di mesi prima!). Alla chiusura dei termini scopro di essere in graduatoria ma di non aver la possibilità di partire in quanto “riserva” di eventuali rinunciatari: c’è delusione, ma sono contenta di essere almeno entrata nella lista. Ma di lì a pochi giorni la ruota della fortuna gira: l’Università mi contatta dicendomi che un giornale on-line, Irlandiani, è interessato a me. Con Google non è difficile trovare un portale internet con un traffico così elevato (e infatti è il primo risultato della lista!): rimango colpita dalla quantità di articoli, dai menù intuitivi e dall’aspetto giovane, dinamico e amichevole di Irlandiani.
Contatto quindi il direttore – creatore del web-magazine, Francesco Dominioni:  disponibile e gentile (il primo contatto avviene di domenica pomeriggio, nel bel mezzo di Italia –Irlanda del Sei Nazioni di Rugby: chiunque mi avrebbe mandata a quel paese!!) , mi fa capire che la possibilità del tirocinio è sempre più concreta. “Diamine,” penso, “un’opportunità del genere non mi ricapita più.” Perché la possibilità di vivere e lavorare in un contesto diverso dal mio, oltretutto in un portale con una mole di traffico che lo rende il principale contatto degli Italiani in Irlanda, rende più che mai valido il motto latino Carpe Diem. E io voglio cogliere l’attimo, mettermi alla prova, crescere umanamente e professionalmente. E se questo avviene in un paese bello come l’Irlanda, per me tutto da scoprire in quanto finora “inedito” tra le mie mete, davvero posso solo guadagnare da questa esperienza che di sicuro avrà lati positivi e negativi, ma comunque non potrà non essere importante per me. Carpe Diem per non lasciare nulla di intentato, e non avere rimorsi.
Per una che sogna di fare la giornalista, è un piccolo gradino. Speriamo il primo di una scalinata.




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