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Cultural Exchange Dublin: la Parola Agli Organizzatori - Intervista a Loris Paladino |
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Scritto da Simona Berlingeri
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Una ragazza solare, piena di voglia di fare e con tantissimi progetti per la testa. Loris Paladino, organizzatrice di eventi di origine calabrese, ma milanese di adozione, si presenta ai giornalisti di Irlandiani con molta simpatia.
La sua carriera di organizzatrice di eventi è iniziata circa 12 anni fa a Milano, quando questa ragazza, all’epoca ventenne, iniziò ad organizzare concerti Jazz nella capitale italiana della moda.
Ma Loris non riesce a fermare la sua voglia di inventare cose nuove e circa 3 anni fa decide di partire alla volta di un paese anglofono, per migliorare le proprie conoscenze della lingua.
“Non conoscevo nulla dell’Irlanda e non avevo un’idea precisa su dove andare, ma la cosa che mi interessava di più era imparare l’inglese. Ho scelto l’Irlanda semplicemente perché avevo trovato un corso di inglese con un buon rapporto qualità-prezzo. Appena arrivata qui ho avuto subito la sensazione di essere a casa e ho deciso di restare”.
A causa di alcune vicende personali Loris, però, è stata costretta a rientrare in Italia, fino a quando, 6 mesi fa, non ha deciso di tornare a Dublino.
Il rientro nell’Isola di Smeraldo le ha portato fortuna. Oggi Loris, oltre ad organizzare eventi, lavora presso il Customer Service di una nota azienda. Inoltre, poco dopo il suo ritorno a Dublino, ha rincontrato casualmente un ragazzo conosciuto durante il primo viaggio qui, Ivan Lentijo, con cui collabora per il progetto Cultural Exchange Dublin.
I veri ideatori di questa iniziativa sono infatti Ivan e Jesus Lozano, due ragazzi spagnoli, che come Loris vogliono aiutare i giovani, soprattutto stranieri, ad interagire tra loro.
“Dublino è una città che può offrire tanto, ma c’è ancora molto da fare per migliorarla e creare un posto in cui ci si possa incontrare e fare nuove amicizie”.
Il vero progetto di questi tre ragazzi è infatti quello di dare vita ad una vera e propria associazione che si occupi di organizzare questi eventi ad intervalli regolari. Un piano molto ambizioso, soprattutto perché autofinanziato. “Gli unici soldi che guadagniamo sono quelli dell’entrata nel locale, ma siamo spinti dalla passione, non dalla voglia di profitto”.
“Adesso come adesso siamo alla ricerca di una location con Free Entry, in modo da poter gestire le serate senza troppi vincoli, ed eventualmente di qualche sponsor”.
Loris non si occupa solo di scambi interculturali, ma anche di arte. “Sto cercando di organizzare una mostra internazionale, alla quale dovrebbero partecipare anche tre artiste italiane; per farlo ho però bisogno di una location artistica, un castello per esempio”.
Loris Paladino è un vulcano di idee, ma la cosa più evidente quando parla dei suoi progetti è il fatto che nei suoi occhi si legge la vera volontà di farcela. Noi di Irlandiani facciamo un grosso in bocca al lupo a lei, Ivan e Jesus, e li ringraziamo per l’impegno e per la fantastica serata di ieri! |
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Ultimo aggiornamento ( venerdì 07 maggio 2010 )
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Irlandiani: si Cresce Ancora |
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Scritto da Daniele Catena
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 Daniele Catena, il nuovo giornalista di Irlandiani Irlandiani.com era solo un sito a caso, ascoltato per caso da una collega incontrata (sempre per caso) ad una conferenza stampa.Ma in quel periodo, nella mia mente, l’unica idea di esperienza all’estero era qualsiasi cosa in America del Nord. Poi in America ci sono stato per un mese ed ho capito quanto grande, bella ed impersonale potesse essere una Nazione imponente come quella. Durante tutto il mese ho anche capito che gli U.S.A. erano, però, inarrivabili. Problemi di Visa, problemi di lavoro, distanza e cultura. Ma l’esperienza americana mi aveva aperto su qualcosa che fino ad allora non avevo mai preso molto in considerazione. L’Europa. Noi Italiani viviamo in Europa ma non la sentiamo nostra. Sappiamo che c’è, ma è sempre troppo distante. Al mio ritorno l’Europa era diversa; era una moltitudine di opportunità che si sarebbero potute schiudere se io l’avessi voluto. Così, ormai agli sgoccioli con la mia laurea magistrale, mi è tornato in mente quel sito internet: Irlandiani.com. Ho ricontattato la mia collega ed ho chiesto altre informazioni, finché, “la notte prima di un esame”, ho mandato la mail a Francesco Dominoni, direttore di Irlandiani. Il giorno dopo, per telefono, Francesco mi ha raccontato del progetto, ed ora, che di tempo prima della mia partenza ne manca ancora tanto, io vorrei essere a Dublino. Vorrei già far parte di questa comunità italo-irlandese, vorrei passeggiare per le strade della città, parlare e sentire migliorare il mio inglese, essere per qualche mese un Irlandiano. |
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Ultimo aggiornamento ( venerdì 16 aprile 2010 )
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Eccomi Pronto Per Una Nuova Avventura |
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Scritto da Marco Carlini
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 Marco. il nuovo giornalista di Irlandiani Da non credere. La settimana prossima atterrerò a Dublino, città che porto nel cuore da quando, ancora una spaesata matricola universitaria, mi avventurai con qualche amico alla scoperta dell’Irlanda .
In questo momento, incollato al computer mentre scrivo questo articolo per presentarmi, devo ammettere che una quantità enorme di emozioni mi sta attraversando e non so se riuscirò a rendere appieno la gioia che ho provato nello scoprire di aver vinto una borsa di studio per il progetto Erasmus Placement da svolgere proprio a Dublino, la città che più di ogni altra mi ha fatto innamorare.
Iniziamo col conoscerci un po’ meglio.
Sono nato a Montecassiano, un minuscolo paesino situato nelle colline maceratesi. E’ proprio a Macerata che ho scelto di intraprendere la mia carriera universitaria, lavoricchiando qua e là per mantenermi fino ad approdare in una nota catena di supermarket con la mansione di cassiere-addetto vendite.
Accanto alla mia attività di studente-lavoratore, non ho mai accantonato la mia più grande passione, la musica. Sono infatti un irriducibile rockettaro e suono la batteria nei McBeth, gruppo rock celtico in cui milito da più di tre anni, con il quale ho avuto il piacere e l’onore di esibirmi anche in importanti festival nazionali e internazionali di musica celtica.
Conseguita la Laurea in Scienze Politiche, mentre imbustavo l’ennesimo prodotto dell’ennesimo cliente durante un’estenuante giornata lavorativa, mi sono accorto che qualcosa mancava nella mia vita. Ed è così che, non appena iscritto al Corso di laurea magistrale in Scienza della politica indirizzo politico-economico, si è presentata l’occasione di staccare per un po’ dalla monotonia di un supermarket: il progetto Erasmus. Un viaggio vero e proprio in cui avrei vissuto a stretto contatto con studenti dalle culture e tradizioni diversissime dalle mie, non una mera visita turistica. Ho fatto domanda e, dopo le formalità burocratiche di rito, sono partito per la fredda Finlandia, più precisamente Vaasa, incantevole cittadina sul Golfo di Bothnia, a sud-ovest del paese. Inutile dire quanto questi sei mesi mi abbiano formato da tutti i punti di vista, soprattutto dal lato umano.
Al ritorno da questa esperienza ho realizzato che quello che avevo vissuto, per quanto straordinario fosse stato, non mi bastava.
Questo bisogno di entrare a contatto con culture diverse, di mettermi alla prova, di sentirmi parte di un qualcosa che va oltre i semplici confini nazionali mi ha accompagnato per i due anni successivi alla mia esperienza in Finlandia.
E, come spesso accade nella vita, ecco presentarsi una nuova occasione: uno stage in giornalismo a Dublino, presso la redazione di Irlandiani.com. Quale modo migliore per intraprendere una nuova esperienza lavorativa all’estero, mettendo alla prova il mio background culturale? Quale modo migliore per esplorare un settore per il quale nutro da sempre un grande interesse, in una delle città più cosmopolite d’Europa, nonché patria della musica celtica?
Così, con la sola tesi finale che mi divide dalla tanta agognata meta della laurea specialistica, eccomi di nuovo pronto per una nuova avventura. Spero di arricchire ancora di più il mio bagaglio culturale e di crescere anche a livello professionale. Credo infatti che non bastino le ore passate sui libri, bensì siano necessarie anche esperienze come questa per chi, come me, aspira ad un’occupazione in ambito internazionale o comunitario. |
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Ultimo aggiornamento ( venerdì 16 aprile 2010 )
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Peter Rowan: Dalle Copertine Degli Album a Fotografo Degli U2 |
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Scritto da Simona Berlingeri
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Sono passati circa trent’anni dal 1979, anno in cui gli U2 erano una band nascente e scelsero l’immagine di un bambino come copertina del loro album di debutto.
L’immagine di Peter Rowan è nota a milioni di fan della band, perchè questo ragazzo apparse anche sulle copertine degli album “Boy” nel 1980, “War” nel 1983 e infine su quella della loro “Singles Collection” nel 1998.
Rowan entrò in contatto con gli U2 grazie a suo fratello maggiore Guggi, un artista di successo contemporaneo, che oltre ad essere un membro della punk band “The Virgin Prunes”, era un amico di Bono.
"Bono era un nostro vicino di casa d’infanzia. Non so esattamente perché gli U2 scelsero proprio me, forse perchè ero un ragazzino abbastanza carino".
"Non bisogna dimenticare che gli U2 erano un gruppo pressoché sconosciuto: io avevo sei anni e passavo le giornate in giro con gli altri bambini. Gli U2 non significavano nulla per me o per i miei amici" .
Ma questa icona degli U2 ora ha 35 anni e in questi anni è riuscito a farsi strada e a trovare la propria fama come fotografo.
Recentemente 'The New York Times' ha parlato di lui, in quanto vincitore di alcuni premi, grazie ai suoi studi su artisti del calibro del pittore Louis le Brocquy .
Quest’estate Peter Rowan sarà impegnato nelle riprese del Tour 360° del noto gruppo irlandese, che prevede una serie di concerti in tutta Europa. Ma la domanda che tutti si pongono è: comparirà mai su un'altra copertina degli U2? "La scorsa settimana ho ricevuto un’e-mail da una cover band degli U2, che mi ha chiesto di posare per la copertina del loro album, ma ho dovuto rifiutare a causa dei miei impegni come fotografo". Quindi non ci resta che aspettare e vedere cosa succederà. |
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Ultimo aggiornamento ( mercoledì 07 aprile 2010 )
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Musica in Irlanda: il Meglio Della House Music a Dublino è Targato ItalianFactory |
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Scritto da Marco Amico
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Non solo moda e cibo. Il "made in Italy" di successo in Irlanda irrompe anche nel campo musicale, nella scena della musica elettronica irlandese, grazie alla ItalianFactory.
Crew musicale che ha preso forma dalla collaborazione di diversi DJ's tutti italiani, l' ItalianFactory è un marchio che in Irlanda ha un solo significato: ottima musica e serate speciali.
Nata nel 2004 dalla passione per la musica e dalla intraprendenza di 3 ragazzi italiani che erano venuti a Dublino per motivi di lavoro, l' ItalianFactory è una realtà musicale che si è guadagnata ampio spazio nella scena musicale irlandese per aver organizzato memorabili serate a ritmo di musica house e per aver portato in Irlanda i più importanti e conosciuti DJ italiani: da Francesco Farfa a Daniele Tignino, da Claudio Coccoluto a Lucio Aquilina, il meglio dell' house music italiana ha fatto tappa a Dublino grazie al lavoro dell' ItalianFactory.
Tanto che l' ItalianFactory ha ricevuto la nomination ufficiale agli Irish Music Awards, un concorso che premia i migliori contributi musicali in Irlanda. Un concorso davvero importanti al quale tutti possono dare il proprio contributo votando per l'ItalianFactory nel sito ufficiale degli Irish Music Awards .
Una nomination che premia il lavoro pluriennale di tutti i membri dell' ItalianFactory:- i DJ promoters Marino Rispo, l' MC Luly Montana e O' Giò
- i DJ's Producers Dr. Flamer & Crazy John
- i DJ F. Experience, DJ Cappy, DJ Lino Roger, DJ Thomas Latronix, DJ Valentin'O Vi,
- l'organizzazione per le esibizioni Ruta e gli oltre 30 amici e supporter dell' ItalianFactory addetti alle pubbliche relazioni
Irlandiani supporta la candidatura dell' ItalianFactory agli Irish Music Awards e ci auguriamo che lo facciate anche voi andando su questa pagina e votando per ItalianFactory .
Le votazioni si chiudono giorno 5 aprile, mentre sabato 10 dello stesso mese ci sarà la serata di premiazione al prestigioso Tripod di Dublino, locale che promuove alcune delle migliori serate di musica elettronica nella capitale irlandese e che per questo è partner e parte integrante dell'Irish Music Awards
Se vivi a Dublino o se semplicemente sei un appassionato di musica non puoi non sostenere i ragazzi dell' ItalianFactory.
Tu con il tuo voto, Irlandiani con una serie di interviste ai protagonisti dell' ItalianFactory, disponibili online sul nostro sito dalla prossima settimana.
Intanto puoi iniziare a supportarli su Facebook, alla pagina dell 'ItalianFactory o seguendo il canale video su YouTube dell' ItalianFactory dove troverai tutto il materiale video delle migliori serate organizzate a Dublino. Cosa aspetti dunque. Sostieni anche tu il made in Italy musicale più potente di Dublino!!! |
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Ultimo aggiornamento ( sabato 03 aprile 2010 )
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