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Serenella Capelli: non torna in Italia dal 2004. Da quando e’ in Irlanda parla solo inglese |
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Scritto da Serenella Capelli
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 I'm the one in yellow, the other three are my brother and cousins (foto). Hi! The picture is taken at killarney lakes on a windy day. This is Serenella Capelli, 22, maturità artistica. hope you don't mind me answering in English but my thoughts flow faster in this language.1)Cosa ti piace dell'Irlanda? everything!I love the language, to the point that I've got quite a strong Kerry accent and no one here ever believes me when I say I'm Italian. the lifestyle is definitely a big plus as i come from the busy Milan "outskirts" where traffic, pollution and everyday hour-long commute are nothing out of the usual. here it's all so relaxed. I can work 25hours a week and still afford a nice apartment and go out [too often] with my friends, I don't need a car to go anywhere, and if i feel i need to "get out" the beautiful national park is only a 10min walk away, and i can be immersed in breathtaking scenery and peaceful clean air.2)Sei gia' stato in Irlanda? I've been living here since august 2004, and never turned back!3)Ti piace la birra irlandese?not a big fan of Guinness, but I must confess a soft spot for Irish whiskeys, and a big addiction to Bulmers (cider) tho I think it's from some English brewery, but can't be found anywhere in Italy.4)Ti piace il tempo irlandese? I've grown used to it, when I'm back in Italy for too long I miss the rain and the immense cloudy sky. than I absolutely love the long summer nights , with so many stars you cant imagine it. the best thing of Irish weather is that it's so subtle, it surprises you with the brightest light and the famous 20shades of green 5)Ti piace la gente irlandese? I love Irish people, and most of the time i feel one of them. i love the feeling of integration sitting at the local with people from all over the world all just sitting there for the "craic". I've seen Ireland change a lot in the last 4years and people are getting more reluctant towards foreigners, yet I made so many good friends that it's hard for me to feel lonely here. and I'm thankful of the fact when I first arrived here there were no Italians at all for me to interact with. 6)Hai girato l'Irlanda? I've been in Ireland on holiday with my family just before moving here, so I got a chance to see the popular spots of central-southern Ireland. i spent my first Halloween in Donegal and Derry, and that was amazing. I also consider myself i bit of an expert about Kerry's tourist spots.7)Ti piacciono gli U2?never been a great fan of them, but i love their big hits, as every band plays u2 covers and there is someone always putting some u2 track on the jukebox. 8)I tuoi amici cosa pensano dell'Irlanda?who had the chance to come and visit has said they understand why i live here and promise to come back again some time. my family, especially dad, loves Ireland and they've been here at any possible occasion. 9)Quanto vivresti in Irlanda? I'm planning to stay for a few more years, but i get the feeling it's probably gonna be forever..10) Cosa suggerisci a Irlandiani per migliorare? the site is quite good, but it will be interesting to see more of what happens in Ireland outside of the Dublin area, even if that's where most events are held. it would be nice to have a report for every county, as this country holds so many hidden treasures |
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Ultimo aggiornamento ( giovedì 15 novembre 2007 )
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Gabriele Bernardini: preferisco Dublino rispetto Londra |
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Scritto da Redazione
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 Gabriele Bernardini (foto). Sembra uscito da una pubblicita'. Gabriele Bernardini, 30 anni, diplomato in ragioneria ma assicuratore da sette. Si', propio 8 anni fa decisi di punto in bianco di andare a Londra a fare un corso Full Immersion d'inglese per tre mesi per poi poter fare un' interview per una compagnia aerea. Ed eccomi qua a Dublino da 7 anni e mezzo. A Londra non sono durato molto e seguendo il consiglio di un amico che aveva fatto l'Erasmus a Dublino decisi di trasferirmi qui nelle bella e giovane Dublino. Credo che sia piu' semplice dirvi cosa non mi piace, considerando che sono sette anni e mezzo e di tornare in Italia non e' tra le mie opzioni al momento, direi proprio niente. Gli irlandesi bisogna saperli prendere, la maggior parte sono molto accoglienti aperti e socievoli ma solo dopo le 10:30 di sera con tre litri di birra nello stomaco per poi riscoprirli il giorno dopo se avete la fortuna di rivederli sotto un'altra luce. Non mi e ' stato facile all'inizio e considerando che sono venuto solo senza conoscere anima viva ho imparato ad accettarne la cultura e gli irlandesi in breve tempo. Spero di non aver dato una idea sbagliata, una volta capito come funzionano le relazioni in Irlanda si vive bene e instaurare un rapporto con i Local non viene difficile, bisogna solo accettare il loro modo di socializzare al di fuori del pub. Sono molto riservati e, al contrario di noi italiani, non hanno l'abitudine di riunirsi come compagnia per un aperitivo o giusto per far due chiacchere dopo lavoro o solo per vedere un dvd a casa di un amico per un paio di ore. No, purtroppo l'irlandese ha una visione diversa, si lavora e se si esce non e' per un aperitivo e poi magari una pizza, ma e' solo pub e litri di birra a non finire fino a poi trasformarsi in quella persona socievole e calda di cui sopra ho accennato. Sono sicuro che non tutti sono cosi' ma sono anche sicuro che lo e' per la stragrande maggioranza, tra tutti gli amici e colleghi che ho conosciuto in 7 anni si contano su mezza mano quelli che si differenziano. Anche a me piace la birra e devo ammettere che piu' volte sono arrivato al punto di dimenticarmi quante Guinness ho bevuto la sera prima, ma non per questo non sono in grado di uscire ed avere una buona serata senza toccarne una goccia. Sotto il punto di vista professionale l'irlandese e' molto focalizzato e negli ambienti lavorativi al contrario dell'Italia non ci sono barriere tra le diverse gerarchie, e se si e' ambiziosi e si dimostra di esserlo lavorando duro come in tutto, si ottengonio i risultati; insomma far cariera non e' difficile qui, al contrario dell'Italia che purtroppo senza le "conoscenze del Papa'" non si va lontano. Per quanto riguarda il tempo, a parte questa estate, la peggiore mai vista, non mi posso lamentare, forse la mia origine lombarda mi ha aiutato a climatizzarmi, non ci si puo' lamentare quando in piena estate seduto in ufficio di fronte a un computer ci sono 25 gradi e tasso umidita' 0%, considerando poi che allo stesso tempo a Milano ce ne sono 40 con 80% tasso di umidita'. In inverno non si vai mai sotto lo zero e quando fa freddo e' un freddo secco al contrario del freddo umido di casa insomma si sta bene e non posso propio lamentarmene, la mia fortuna forse e' anche il fatto di non essere metereopatico, ma come tutto ci si deve adeguare! Di quest'isola finalmente posso dire che ho girato i quattro angoli ed ognuno di essi ha una sua caratteristica e tesori, la gente e' straordinaria e socievole soprattutto nella campagna al di fuori dei centri urbani, piu' di una volta mi e sembrato di tornare indietro nel tempo... Un'altro tesoro comune a tutti e quattro gli angoli e che porta il nome di questa isola in torno al mondo e' la musica degli U2 che mi appassiona molto e che ascolto spesso. Posso anche dire che ho avuto la fortuna di scambiare due parole con Bono chiedendogli di autografarmi un libro, pubblicato da lui con l'aiuto delle figlie a scopo umanitario, proprio sotto casa nel pub dove solitamente socializzo nei fine settimana. In tutti questi anni, amici sono venuti e continuano a venire a trovarmi in occasioni come il S.Patrick e Halloween e tutte le volte si divertono un saccco ma costantemente cercano di convincermi a tornare a casa in quanto gli manco tanto quanto mancano loro a me! Forse solo ultimamente hanno capito che qua alla fine vivo bene e mi sono integrato e cominciano ad accettere e condividere la mia decisione. Quanto rimarro' qua e' un grosso "?" Ormai mi sono "istituzionalizzato" in questa terra, ho accettato le sue diversita' e soprattutto la gente e il loro modo di vivere, pensare e giudicare. Forse un giorno mi svegliero' come da un sogno per ritrovarmi a casa nel mio letto con il Faina che suona ininterrottamente il citofono, come al solito, per trascinarmi come tradizione a fare colazione dal Bianchi in piazza con Cappuccio e Zuppa di Frutta.... E propio questo che mi manca di piu', le nostre odierne e piccole tradizioni, e colgo l'occasione per suggerire agli Irlandiani nel cercare di migliorare la nostra qualita' di vita qui in Irlanda portando tradizioni e usanze anche piccole come un semplice cappuccino il sabato mattina al bar in centro. Una chat riservata agli iscritti sarebbe di notevole importanza il che consentirebbe, oltre che a fare nuove conoscenze, di discutere e risolvere in una maniera piu diretta e veloce problematiche comuni a noi Irlandiani e a dar consigli e aiuto a chi e' in Italia e sta considerando di fare una esperienza all'estero. |
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Ultimo aggiornamento ( mercoledì 14 novembre 2007 )
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Irlanda la nuova terra promessa per gli italiani |
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Scritto da Mariflo Multari
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 Mariflo Multari corrispondente irlandiani da Cork (foto). Marco, 25 anni, si e’ trasferito a Cork un anno fa; ora fa lo chef per un importante ristorante nel centro della citta’. Il suo viaggio nel sud dell’Irlanda inizia quasi per gioco, “per provare” un’esperienza nuova e continua ancora oggi con grande soddisfazione. Giovanna, arrivata sull’isola verde con una Laurea in Lingue, da otto mesi lavora per la Apple, ma pensa di tornare presto in Italia. Come loro, tanti altri ragazzi, provenienti da tutte le regioni d’Italia, hanno scelto Cork come meta della loro esperienza. Ognuno con un propio bagaglio di vita, ognuno con la propria storia e un sogno nel cassetto. Dalla pura esperienza di qualche mese, abbinando un corso di lingua, al lavoro stagionale sino alla ricerca di un cambio completo di vita. Una terra tutta da scoprire questa Irlanda, con le sue distese di verde e il suo tempo sempre un po’ incerto, che sembra ben disposta ad accogliere ragazzi di tutte le eta’ provenienti dal “Bel Paese”, gente aperta, gente di cuore, questi irlandesi, che sono contenti di offrirti una birra e sempre pronti a raccontarti le proprie storie e a coinvolgerti in una bella risata. Chi viene qui, in Irlanda, certo non si sente estraneo. Passeggiando per le strade principali della citta’ di Cork, tra S. Patrick street e Oliver Planket, infatti, e’ sempre piu’ facile sentire espressioni dialettali che si trasformano in frasi tradotte in inglese, che pero’ non smentiscono la loro origine italiana. Sono ragazzi che, ogni giorno, corrono da un capo all’altro della citta’ alla ricerca di lavoro, un piccolo impiego che gli permetta di pagare un buon corso per migliorare il proprio inglese. “Qualche anno fa non era cosi’, di italiani non se ne vedevano molti in giro” ammette Paolo, che ormai conosce tutto dell’Irlanda e si e’ trasferito qui a Cork da Napoli, almeno otto anni fa, per cercare lavoro e cambiare radicalmente la propria vita; anche lui lavora alla Apple ed e’ ben felice di raccontare come negli ultimi anni e’ riuscito ad ambientarsi qui, nel sud dell’Irlanda, senza particolari problemi e ammette “non so se tornero’ nella mia citta’ di origine”. La vivace Cork, eletta nel 2005 “Citta’ della Cultura”, ogni anno, accoglie un numero sempre piu’ elevato di stranieri, soprattutto italiani, spagnoli e polacchi che riescono a trovare un’ampia scelta di lavoro, in particolare nel campo della ristorazione come camerieri, personale di hotel o chef. Considerando il periodo marzo-novembre 2007 c’e’ stato un incremento notevole da parte delle presenze italiane, spagnole e francesi, che si aggira intorno al 50% rispetto all’altra fetta di europei che si divide tra tedeschi, austriaci, scozzesi, sloveni fino a contare la presenza coreana e quella australiana. Ad agevolare il traffico straniero in Irlanda ha influito notevolmente l’aumento dei collegamenti aerei diretti da parte delle due maggiori compagnie di bandiera, la Raynair e l’Aer Lingus, che sulla scia dell’andamento positivo, hanno previsto nuove frequenze e collegamente diretti da un numero maggiore di citta’ europee. Basta avere un documento valido e si puo’ partire per la nuova avventura, senza particolari problemi. E’ cresciuta anche l’informazione sull’Irlanda e su Cork, in particolare, grazie ai numerosissimi siti internet, che aggiornano gli utenti con notizie provenienti direttamente dall’isola di smeraldo e che lasciano ampio spazio, nei forum, alle esperienze e ai consigli di chi gia’ ha vissuto in Irlanda e che puo’ aiutare i nuovi arrivati a destreggiarsi nelle varie pratiche burocratiche, che soprattutto all’inizio, sono importanti da risolvere. Il primo passo da compiere, infatti, e’ quello di recarsi al piu’ vicino Department of Social and Family Office (Ufficio degli Affari Familiari e Sociali) per fare richiesta del numero del servizio pubblico personale inglese (PPS Number, Public Service Number); per avere tale numero bisogna presentare il passaporto o la carta d’identita’ e un documento che attesti l’effettiva residenza in Irlanda. “Quest’ultimo punto e’ rappresentato da un dichiarazione del padrone di casa, che attraverso una lettera, attesta che si vive in Irlanda” ci spiega Julia, Manager di Eazy Cork, che da anni organizza, insieme al socio italiano Enrico Zoppi, soggiorni a Cork per ragazzi provenienti da tutto il mondo (www.eazycork.com) e offre corsi di inglese nei migliori college della citta’. “Qui a Cork”-continua Julia, che parla perfettamente l’italiano- “sono venuti negli ultimi cinque mesi, tramite la nostra agenzia, 250 italiani, soprattutto nei mesi estivi tra giugno e agosto. La presenza maggiore si stima proveniente dall’Italia del Sud, in particolare dalla Campania, Calabria e Sardegna. La Lombardia, invece, e’ la regione del settentrione con un numero maggiore di ragazzi, mentre al centro il Lazio conta un alto tasso di presenze. ” conclude la Manager di Eazy Cork. Per lo piu’ sono giovani tra i 25-30 anni laureati che arrivano in Irlanda per una breve esperienza di qualche mese con l’intento di migliorare l’inglese e proporsi, cosi’, alle aziende italiane con una marcia in piu’. Ma c’e’ anche chi stanco dei continui rifiuti e della precarieta’ che ormai da tempo sovrasta l’Italia ha deciso di tagliare completamente i ponti con il passato e ricominciare da zero, accontentandosi anche di lavori precari in attesa di un futuro migliore. |
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Ultimo aggiornamento ( mercoledì 14 novembre 2007 )
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Rosalba Trimarchi non e' mai stata in Irlanda degli U2 le piace qualche pezzo |
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Scritto da Redazione
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 Rosalba Trimarchi 45 anni ragioniera (foto). «Salve a tutti, non credo che le mie risposte possano essere interessanti ma, risponderò ugualmente per cortesia e visto che c'è un premio in palio. Sono venuta a conoscenza del vostro sito facendo ricerche sull'Irlanda tramite internet. Mi chiamo Rosalba Trimarchi, ho 45 anni e ho conseguito il diploma di ragioniera. Dell'Irlanda mi piacciono i paesaggi, le scogliere sul mare, le case con massimo 2 piani, le case con i tetti di paglia, la musica irlandese anche se penso non potrei ascoltarla molto a lungo, il fatto che si parli inglese. Non sono mai stata in Irlanda. Non ho mai assaggiato la birra irlandese, o almeno credo. Non ho mai vissuto in Irlanda quindi non conosco il clima, ma per quello che ho letto e sentito dire "mi assomiglia" nel senso che cambia da un minuto ad un altro. Non conosco di persona gli irlandesi, ma essendo isolana anch'io credo che mi piacerebbero, sicuramente abbiamo dei valori in comune. Non ho mai girato l'Irlanda perchè non ci sono mai stata. Degli U2 mi piace qualche pezzo. I miei amici pensano che l'Irlanda sia una terra bellissima, ma hanno l'idea che sia arretrata e povera. Non so se potrei, e quando, in Irlanda, ma credo che non ci potrei vivere a lungo è solo una mia idea. Non mi sento di suggerire qualcosa a Irlandiani per migliorare, anzi forse suggerirei di creare un qualcosa che renda più facile la vita quotidiana agli italiani che vivono in Irlanda, qualcosa che faccia sentire meno la nostalgia». |
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Ultimo aggiornamento ( mercoledì 14 novembre 2007 )
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Maria Antonietta Mannalà: Irlanda terra magica |
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Scritto da Redazione
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 Maria Antonietta Mannalà e' stata in Irlanda nel 2003 (foto). Italiani e Irlanda. Un feeling legato da sensazioni ed emozioni. Dalla gente ai paesaggi. Dalla musica alla birra. Maria Antonietta Mannalà, 36 anni, laurea in lingue non ha dubbi. «Dell'Irlanda mi piace tutto, sono stata nel 2003. Mi piace la Guinness». Maria Antonietta aggiunge che il tempo non e' male. Anche la gente. Ha girato l'Irlanda passando per Dublino, Galway e Gledalough. Gli U2 sono la band preferita. «L'Irlanda e' una terra magica. Se potessi ci vivrei per sempre». |
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Ultimo aggiornamento ( mercoledì 14 novembre 2007 )
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