Home arrow Persone
Storie di Persone in Irlanda
Nonostante la crisi economica le aziende in Irlanda continuano ad assumere. Qui non è l'Italia ... PDF Stampa E-mail
Scritto da Pasquale   

Interno del Centro Commerciale di Arnotts in centro a Dublino
Interno del Centro Commerciale di Arnotts in centro a Dublino
«La crisi indubbiamente si sente, ma è una crisi differente da quella italiana» spiega Pasquale in un intervento  nel forum di irlandiani. «Nel senso che l'italia era un paese morto prima ancora che la crisi mondiale la colpisse - continua pasquale - l'Irlanda invece ha semplicemente normalizzato quelli che erano forse fattori un pò  troppo esagerati rispetto alla media europea... nel senso che non esistono piu' stipendi da capogiro anche per posizioni di poco rilievo, le aziende assumono finalmente con un processo di selezione e non piu' fermandoti in un pub  fra una pinta e l'altra». In sostanza «con questo non voglio sminuire problematiche economiche che hanno colpito l'isola di smeraldo - dice Pasquale -  ma semplicemente dire che le opportunità ci sono ancora, solo che a differenza di qualche anno fa bisogna ora essere realmente preparati, prima un lavoro te lo regalavano in un pub (nel vero senso della parola) ora invece bisogna guadagnarselo, e questo mi sembra giusto. Una famiglia con figli può ancora trasferirsi in Irlanda? «Io consiglio di venire magari non tutti assieme cominciare un pò  alla volta..non so ad esempio prima il marito e poi il resto della famiglia...e poi non  consiglierei di non soffermarsi solo su Dublino. L'irlanda è grande ed è bella tutta è un isola meravigliosa e opportunità ce ne sono un pò  dappertutto non solo a Dublino, anzi proprio la capitale credo sia ora più complicata da vivere visto il continuo afflusso di gente che viene e si stanzia qui. Quindi più concorrenza».

 

Ultimo aggiornamento ( lunedì 11 aprile 2011 )
Leggi tutto...
 
Io e mio marito stiamo valutando l'idea di trasferirci in Irlanda. Ne vale ancora la pena? PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina   
VALENTINA: Io e mio marito stiamo valutando l'idea di trasferirci in Irlanda. Ne vale ancora la pena?
VALENTINA: Io e mio marito stiamo valutando l'idea di trasferirci in Irlanda. Ne vale ancora la pena?
Pubblicamo dal nostro forum un'interessante osservazione di una lettrice di Irlandiani. Oggi sono oltre 10.000 i registrati nel nostro forum, con interventi e post che vanno dalla cultura alla ricerca di lavoro. Una piattaforma importante per chi desidera informarsi sull'Irlanda prima di partire. Oppure chi è già qui e desidera fare altrettanto. Soprattutto perchè Irlandiani non è una realtà virtuale come la stragrande maggioranza di siti che parla dell'Irlanda. Noi viviamo e lavoriamo in Irlanda.


«ciao a tutti,
è la prima volta che scrivo sul forum e spero di aver trovato lo spazio giusto per l'argomento.
Sono mesi, forse anni che io e mio marito valutiamo l'idea di trasferirci in Irlanda.
Mio marito parla abbastanza bene l'inglese, in modo chiaro e fluente. Io lo capisco benissimo, lo parlo giusto per farmi capire e faccio ancora fatica a stare dietro ad un discorso.
Andiamo in Irlanda almeno una o due volte l'anno, da ormai 6 anni.
Mio cognato ci vive da 7-8 anni e se prima vantava all'irlanda un benessere che qua in Italia ormai ricordano in pochi, ora sembra davvero spaventato dalla crisi che incombe sull'isola di smeraldo. Dice che inizia a sentirsi sempre di più.... e sembra che col passare del tempo non sarà certo meglio che stare in Italia.
Mio marito è da due anni in Cassintegrazione, gestiamo un pub sul lungomare di una cittadina turistica del SULCIS (famoso per la più alta percentuale in italia di disoccupazione).
Ma ovviamente in Sardegna si lavora solo d'estate, d'inverno riesco a malapena a coprire le spese.
Ho due bambini, uno di 6 anni e l'altra di 2 .
Quando penso al loro futuro mi viene da fare le valige e scappare da questo posto.
Mi ripeto: peggio di così l'irlanda non potrà essere.
Ma con due bambini non è facile mollare tutto e cambiare vita. Sono abbastanza documentata sulla parte burocratica e anche grazie a questo forum ho capito come muoversi per la scuola.
Il punto è questo, l'Irlanda è ancora un buon posto per opportunità di lavoro? Si può vivere ancora bene o comunque meglio che in Italia?
Io e mio marito saremo a dublino il 6 aprile,vogliamo iniziare a tastare il terreno.
Secondo voi dobbiamo rivolgerci ad un agenzia? E' meglio inviare il curriculum via mail ed eventualmente fissare un colloquio in quei giorni? Avete delle dritte? siete a conoscenza di qualche offerta di lavoro interessante?
Vi ringrazio anticipatamente...
Valentina»
Ultimo aggiornamento ( martedì 29 marzo 2011 )
Leggi tutto...
 
Chiara Violano: la multiculturalità di Dublino mi ha trasformato la mente PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   

Chiara Violano, 26 anni, di Roma vola in Irlanda per la primissima volta nel settembre del 2006
Chiara Violano, 26 anni, di Roma vola in Irlanda per la primissima volta nel settembre del 2006
Dublino-Roma andata e  ritorno. Chiara Violano, 26 anni, Irlandiana DOC di Roma vola in Irlanda per la primissima volta nel settembre del 2006 «insieme ad un gruppo di 15 italiani vinsi la borsa di studio Inpdap "English Test"  - spiega Chiara - grazie alla quale frequentammo un corso intensivo di 5 ore giornaliere di inglese volto alla preparazione degli esami Cambridge First and Advanced Certicate . Fu amore a prima vista tanto che esattamente un anno dopo ero di nuovo a Dublino per lavorare come assistente di lingua italiana presso il St. Joseph's College, Lucan grazie al bando del Ministero Italiano della Pubblica Istruzione».
«Sono due anni che sono rientrata a Roma e la prima cosa che ho fatto - spiega Chiara - tornando è stato cercare di creare contatti con la comunità irlandese qui a Roma. E' bello sedersi al Fiddler's Elbow e sentire la musica tradizionale irlandese in un pub di legno impregnato di birra».
Cosa ti manca dell'Irlanda?
«Dell'Irlanda mi manca la musica in strada, fare serate di musica italiana nei ristoranti di Dublino, le jam sessions, il vecchietto che quando hai lo sguardo smarrito si avvicina per chiederti se hai bisogno di indicazioni e ti accompagna pure a destinazione, il contrasto di colori del cielo d'irlanda, lo shopping da Penny's, il campus del Trinity College, gli amici di lì».
Cosa ti ha dato l'Irlanda?
«Sono cresciuta molto con l'esperienza avuta in Irlanda, la multiculturalità di Dublino mi ha trasformato la mente, mi ha permesso di incontrare persone da tutto il mondo e condividere esperienze di vita. Credo che una città piccola come Dublino abbia il vantaggio di riuscire a concentrare tutto in uno spazio non disperisivo, a dimensione d'uomo. Inoltre l'Irlanda mi ha aperto alla musica, ho iniziato lì a far fruttare una semplice passione come il canto e ne sono riconoscente perchè se non mi fossi messa in gioco in quell'occasione forse oggi non mi troverei a lavorare con la musica. Sul cibo irlandese? Beh, non sono molto ferrata. Posso dire che mi mancano gli Scones, il buon salmone affumicato, l'irish stew. I pub irlandesi sono unici. L'atmosfera che si trova lì è sensazionale. Sono molti amici irlandesi che ancora sento grazie ad internet e che mi è capitato di rincontrare tornando in Irlanda per viaggi di piacere o incontrandoli qui in italia. Se piove in Irlanda? Decisamente».
La crisi irlandese è proprio pesante come la descrivono i media?
«Personalmente credo che la crisi sia abbastanza marcata. Ho notato un cambiamento forte quando a Gennaio 2009 sono tornata a Dublino dopo le vacanze natalizie. Erano gli albori di un cambiamento già nella vita sociale».
Ti piace la musica irlandese?
«La musica irlandese tradizionale è troppo caratteristica e bella! ma più che la musica irlandese è bello lo spirito musicale degli irlandesi. La band irlandese per eccellenza per me... The Commitments. Non a caso oggi faccio parte del tributo “The Soulmitments” , nato a Roma per volere del front man Davide Provenzani che come me ed altri della band ha un amore spassionato oltre che per il soul per l'Irlanda».

Ultimo aggiornamento ( lunedì 11 aprile 2011 )
Leggi tutto...
 
Samuele Corona sardo di nascita: «mi sono trasferito in Irlanda per essere più indipendente» PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   

Samuele Corona 33 anni originario della Sardegna vive e lavora a Dublino da circa 4 anni
Samuele Corona 33 anni originario della Sardegna vive e lavora a Dublino da circa 4 anni
Si trasferisce in Irlanda quasi quattro anni fa spinto dall'amore per la musica e tanta voglia di indipendenza. Gli piacciono i pub e non si lamenta della cucina irlandese perchè si definisce un cuoco provetto. Secondo lui in Irlanda non piove molto. Ha tanti amici irlandesi ma anche molti spagnoli e brasiliani. «Grazie ad Irlandiani ho suonato al That's Amore a Malahide, al Blue Goose, alla fiera del made in Italy e all' italian generation party».  E poi: «l'irlandese è un'inguaribile ottimista». Samuele Corona trentatre anni. Si trasferisce a Dublino per «la voglia di essere indipendente ed un gran desiderio di esportare la mia preparazione musicale. Spinto anche da un rifiuto del sistema lavorativo italiano». Arriva da un paesino della Sardegna: Terralba.
Che lavoro fai in Irlanda?
«Lavoro nell' order Management per una multinazionale americana che fornisce materiale ospedaliero in tutto il mondo. Pianista in vari hotel e ristoranti e insegno in privato pianoforte e armonia e contrappunto. Il bello dell'Irlanda è «la gente, la musica che respiri a tutte le ore e lo stile di vita. L'irlandese è un inguaribile ottimista. Per lui va tutto bene».
La crisi irlandese è proprio pesante come la descrivono i media?
«In italia si esaspera sempre tutto, ma è vero che si stava meglio tre anni fa visto che riuscivo a mantenermi solo facendo musica». Suoni ancora in giro per locali a Dublino?
«Più che altro suono ogni tanto in vari hotel e ristoranti come pianista jazz. Ora sta decollando un progetto con un cantautore italiano e abbiamo appena formato una band con musicisti irlandesi e francesi. Vorremmo dedicarci solo alla composizione di sonorità innovative».
Come vedi l'approccio musicale in Irlanda? E' più facile esibirsi?
«Molto più facile. In italia la musica la senti rinchiusa nei teatri e negli stadi. Qui la respiri per strada. Gratis. Sempre».

Ultimo aggiornamento ( lunedì 11 aprile 2011 )
Leggi tutto...
 
Gianni Massa nove anni in Irlanda: «desideravo imparare l'inglese. Ho un'ottimo lavoro da manager» PDF Stampa E-mail
Scritto da Carla Ferltrin   

Gianni Massa vive e lavora in Irlanda da nove anni
Gianni Massa vive e lavora in Irlanda da nove anni
Viaggio tra i cervelli fuggiti dall'Italia e hanno trovato rifugio in Irlanda. Gianni Massa irlandiano fino al collo, nasce in Sardegna ad Uras un paese di tremila anime in provincia di Oristano quaranta anni fa. Una delle zone della Sardegna ad alto tasso di disoccupazione. Un giorno fa le valige e parte per l'Irlanda. Con biglietto di sola andata. Sono passati nove anni da quel giorno e lui è ancora a Dublino.
Perchè hai scelto l'Irlanda?
«Desideravo imparare l'inglese e vivere in un paese straniero . Poi ho scoperto di aver fatto anche un'ottima scelta dal punto di vista lavorativo» spiega Gianni Massa. Oggi Operations Account Manager della più grande azienda americana di software.
Cosa ti piace dell'Irlanda?
«Il fatto che le persone in generale sono easy going, il country side, la possibilita' di avere una buona carriera lavorativa senza dover essere raccomandato - continua Gianni Massa - anche se bisogna dimenticarsi i buoni piatti italiani preparati dalla mamma. L'alternativa è mettersi dietro i fornelli. Comunque mi sono adattato bene».
Ti piace andare al Pub?
«Adoro i pub come luogo di socializzazione e divertimento sano, il che significa non piu' di cinque pinte a serata. Ho qualche amico irlandese ed ho legato molto con una meravigliosa famiglia irlandese».
E la pioggia è un vero problema in Irlanda?
«Non piove tanto nella costa est. Il problema è il cielo che è troppo spesso grigio».
La crisi economica irlandese è proprio pesante come la descrivono i media?
«Direi proprio di si. Era proprio di ieri la notizia che il tasso di disoccupazione è salito al 14.6%, valore inimmaginabile fino a meno di 3 anni fa - spiega Gianni - anche se bisogna fare alcune riflessioni su come gli irlandesi stanno affrontando tale crisi. Per molti la crisi è stata una opportunità per inventarsi un nuovo business che in molti casi si è rivelato una scelta vincente. Altre persone hanno accettatto lavori che non avrebbero mai fatto fino a qulche tempo prima, per esempio molte persone ai check points ora sono irlandesi e non stranieri. Questo e' un trend che si vede in tutti i settori. Altre persone hanno investito nel futuro tornando sui libri dell'università o hanno scelto di fare dei corsi di perfezionamento. Altri sono emigrati».
Come ha reagito l'Irlandese medio alla crisi economica?
«Quello che bisogna sottolineare è che l'irlandese medio non è rimasto con le mani in mano ma ha provato ad inventarsi un nuovo lavoro o accettato di fare lavori diversi. Un esempio pratico posso darlo di una persona che lavorava come Account Manager nella mia azienda e che, vedendosi recapitare la lettera di licenziamento, ha aperto una pescheria. Questo è un modo di affrontare la crisi che in Italia certamente non abbiamo. Soffriamo troppo dei modelli culturali basati sul "poco lavoro e molti soldi", modello "veline" per intenderci».

Ultimo aggiornamento ( domenica 27 marzo 2011 )
Leggi tutto...
 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Pross. > Fine >>

Risultati 37 - 45 di 198
http://irlandiani.lnk.taxback.com