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Storie di Persone in Irlanda
Concerti a Dublino: Arriva il Blues di Eric Bibb PDF Stampa E-mail
Scritto da Marco Carlini   

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Dove: The Abbey Theatre, 26 Lower Abbey Street DUBLIN 1, Co. Dublin, Ireland
Quando: 30 maggio 2010
Ora: 20.00
Prezzo biglietto: € 33 standard




Acclamato musicista blues e folk, Eric Bibb, sarà a Dublino per una performance live del suo ultimo album, Booker's Guitar.

Nativo di New York, con profonde radici nel blues e folk americano, Eric Bibb sta rapidamente diventando un volto e una voce nota sulla scena acustica blues-folk Europea e degli Stati Uniti. Siamo molto lieti di dargli il benvenuto sul palco dell'Abbey Theatre per una performance live del suo ultimo capolavoro, Booker's Guitar.

Ispirato da un incontro con una reliquia del passato - una chitarra vintage 1930 che era appartenuto a Booker White, la leggenda del Delta Blues, Booker's Guitar cattura lo spirito dell’originale Delta Blues nel 20esimo secolo.

Rinomato per i suoi spettacoli acustici magnetici e altamente carismatici, Bibb eseguirà brani che raccontano storie di viaggi senza fine e sedie a dondolo sotto il portico. La sua musica è personale, potente e spiritualmente pagana, che evoca le caratteristiche mistiche e universali del Blues, e risalta in pieno in lui il concetto degli ascoltatori come partecipanti più che come spettatori.

Supporto della serata sarà il cantautore Megan Henwood, vincitore del BBC Radio 2 Young Folk Award 2009.

Se dovessimo ricercare il bluesman acustico perfetto, sicuramente sarebbe grandioso e suonerebbe esattamente come Eric Bibb”.
- Chicago Sun-Times

Booker's Guitar sarà disponibile dal 26 gennaio 2010, con Telarc International, una divisione di Concord Music Group.

 

Per ulteriori informazioni:
http://www.abbeytheatre.ie

Prenotazione:
+353 1 87 87 222

 

Ultimo aggiornamento ( mercoledì 26 maggio 2010 )
 
Commemorazione di Altiero Spinelli: Intervista a Brendan Halligan PDF Stampa E-mail
Scritto da Marco Carlini   

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Brendan Halligan, Presidente dell'IIEA
Brendan Halligan, presidente dell’IIEA (Institute of International and European Affairs) , è intervenuto ieri alla conferenza di commemorazione di Altiero Spinelli, figura di spicco della politica italiana e internazionale, svoltasi ieri presso i locali dell’ European Union House di Dublino.

La redazione di Irlandiani non poteva certo mancare ad un evento di questa portata, ed è proprio a fine conferenza che abbiamo avuto il piacere e l’onore di fare qualche domanda al Signor Halligan.


Confesso di aver provato molta emozione nell’avvicinarmi a una personalità così di spicco della politica irlandese. Ma, come raramente accade con persone di questo calibro, Brendan Halligan si è rivelato una persona molto semplice e disponibile tanto che alla mia richiesta di una breve intervista dopo la conferenza ha risposto: “Certamente, ma meglio con un drink in mano!

E così, sorseggiando del buon vino italiano, la nostra chiacchierata ha inizio.

 “L’organizzazione di cui sono Presidente, la IIEA - spiega Halligan - è un organismo senza fini di lucro che con il suo programma di ricerca mira a fornire ai suoi membri un alto livello di analisi e previsione delle sfide globali che incidono sull’Irlanda. Promuoviamo incontri, pubblicazioni, iniziative e workshop, in modo da sviluppare nuove idee, nuove soluzioni e opzioni politiche”.

Ho avuto l’onore di incontrare personalmente Altiero Spinelli qui a Dublino - continua Halligan - ed è proprio grazie al suo apporto che la politica europea si sta sviluppando in maniera così incisiva. Infatti egli, per la sua influenza sull’integrazione europea post-bellica, è stato per il mondo politico attuale una sorta di maestro. Organizzazioni come quella che dirigo oggi forse non esisterebbero neanche senza le idee innovative di Spinelli

Questi concetti sono stati sottolineati anche dall’Ambasciatore italiano in Irlanda Valerio Augusto Astraldi, e Francis Jacobs, capo dell’European Plan Office in Irlanda, entrambi intervenuti alla conferenza ieri.

Innovativo, nel pensiero di Spenelli, è stato soprattutto il principio di sussidiarietà, tutt’ora uno dei principi cardini su cui si fonda l’Unione Europea.

Il Presidente dell’IIEA ha concluso ricordando Altiero Spinelli come uomo, oltre che personalità politica mondiale: “Il ricordo che ha lasciato è quello di un uomo estremamente semplice, amichevole, una persona meravigliosa con cui parlare era sempre un piacere. Fermamente convinto su valori come la democrazia e la libertà, ha fatto delle sue idee un vero e proprio esempio che, ancora e soprattutto adesso con il prossimo allargamento ad est dell’unione europea, è più che mai da seguire e portare avanti ”.

 

Ultimo aggiornamento ( martedì 11 maggio 2010 )
 
Commemorazione di Altiero Spinelli: Intervista a Francis Jacobs PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra Mudu   
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Capo dell’European Plan Office in Irlanda ed esperto conoscitore delle opere e della carriera di Spinelli, Francis Jacobs apre la serata dedicata all'illustre italiano introducendo quella che fu la figura di un politico e pensatore fuori dalle righe, anticonformista e lontano dai nomi che successivamente più del suo vennero affiancati al processo di costruzione dell'Unione degli Stati Europei.
Il "Manifesto per un'Europa libera e unita" che ebbe modo di elaborare insieme alla importante collaborazione di Rossi e Colorni, rappresenta un primo vero passo verso una serie di conquiste che furono da lui introdotte; a partire da un forte contributo nella elaborazione della idea di cittadinanza europea, alla collaborazione finanziaria tra paesi ricchi e poveri, al principio della sussidiarietà, ormai divenuto certezza nella UE.

Jacobs ha approfondito gli studi su Spinelli nel corso della sua carriera e avendo avuto occasione di incontrarlo personalmente ha saputo presentare in modo lucido quella che è stata la vita del brillante pensatore.

Quali sono stati i motivi per cui la figura importante di Altiero Spinelli è passata in secondo piano, soprattutto nella storia delle dottrine politiche internazionali, rispetto invece a personaggi come Monnet o Schuman?

:"Io credo che Altiero Spinelli fosse un'idealista: il passo più importante che fece per la costruzione di una nuova idea d'Europa fu la realizzazione del suo Manifesto, punto dal quale era necessario sviluppare e articolare meglio un percorso di coordinamento per i diversi paesi europei.
A questo compito diedero immediata risposta personalità del calibro di Monnet, figura pragmatica e ben inserita alla'interno della struttura amministrativa delle prime organizzazioni a stampo europeista e che poteva, attraverso la sua esperienza di segretario generale della CECA (comunità economica del carbone e dell'acciaio, fondata nel 1951)garantire maggiore integrità nel determinare le modalità di inserimento di queste teorie nella pratica legislativa e giuridica.
Allo stesso modo la figura del francese Shuman e Adenauer, considerati anch'essi Padri fondatori dell'Unione Europea, garantirono un'approccio più pragmatico creando delle vie privilegiate per il processo di integrazione europea".

La personalità di Altiero Spinelli seppe dare tanto a quella che è l'attuale Unione Europea; il suo Manifesto e la sua visione globale di quello che doveva essere il progetto finale è stato una guida e una base senza le quali il lavoro degli altri padri fondatori, non avrebbe probabilmente avuto luogo.

"Sulle idee e le battaglie di Altiero Spinelli c'è da riflettere assai più di quanto si sia finora fatto in Italia"; queste le recenti parole del Presidente Napolitanoa riguardo a un volume da lui realizzato e dedicato a questa grande personalità italiana.






Ultimo aggiornamento ( martedì 11 maggio 2010 )
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Cultural Exchange Dublin: la Parola Agli Organizzatori - Intervista a Ivan Lentijo PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra Mudu   

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Ivan Lentijo, spagnolo di Madrid è uno dei tre ideatori del progetto Cultural Exchange in Dublin. Lo incontro in Grafton Street mentre nel pomeriggio precedente al party promuove la sua iniziativa, parla con i passanti invitandoli a prendere parte a questa nuova esperienza e nuovo modo di fare festa, come recita lo slogan scelto dal gruppo, the Other Way of Partying.
 
L'idea di Ivan nasce in Spagna, quando nella sua città, Madrid aveva iniziato a lavorare a un progetto che potesse riunire gli stranieri e gli spagnoli per uno scambio culturale che avrebbe permesso una migliore integrazione degli stranieri e insieme avrebbe arricchito gli spagnoli dandogli la possibilità di conoscere chi aveva scelto di vivere nella loro città.
 
Tre anni fa Ivan si trasferisce a Dublino e la stessa idea sembra conciliarsi bene con i ritmi di questa città e dallo stile di vita alla quale gli stranieri devono adeguarsi:
 
"Quello che più manca a Dublino", mi spiega Ivan, "è la possibilità di avere uno spazio all'interno del quale i giovani possano semplicemente incontrarsi, scambiare due chiacchere e soprattutto socializzare e far si che l'incontro sia costruttivo per la loro vita sociale"
 
Dublino è infatti ricca di Pubs ma secondo Ivan manca un luogo più "intimo" per potersi incontrare.

Venendo dalla Spagna dove i giovani sono soliti incontrarsi nelle piazze, per strada e a vivere molto di più la città, l'idea è quella di proporre uno spazio che sia simile a una Tapas Bar. Qui è infatti possibile consumare uno spuntino, prendersi un drink e incontrare le persone senza i ritmi assordanti della musica dei Pubs, creando in questo modo un ambiente molto più rilassato e confortevole per instaurare delle relazioni sociali e incontrare nuove persone.
 
Da questa idea nasce quindi l'iniziativa dell'Other Way of Partying, una via diversa rispetto a quella irlandese che possa accogliere meglio gli stranieri che vivono in città e che rappresentano una grossa fetta degli abitanti di Dublino.
 
All'interno del party è stato poi possibile assistere a degli spettacoli di capoeira, la famosa danza brasiliana e di musica etnica. Nelle prossime feste si procederà a seconda delle richieste del pubblico,  secondo l'idea di Ivan e degli altri suoi collaboratori.
 
L'iniziativa è inoltre completamente autofinanziata, "è infatti difficile conquistare la fiducia della gente e dei finanziatori sulla base di una proposta del tutto nuova" spiega Ivan. "Certo, abbiamo degli sponsor ma contiamo molto sul feedback che queste feste porteranno sulla nostra attività e sulla risposta degli stranieri che sono i veri protagonisti della nostra iniziativa".
 
Ecco a proposito un modo per conoscere meglio il Cultural Exchange Project: è possibile travare un loro profilo su Facebook e postare i commenti, le richieste o proporre nuove idee per aiutare questi tre giovani a portare avanti un grande progetto che ha come obiettivi la multiculturalità e l'integrazione tra i diversi popoli del mondo.

Ultimo aggiornamento ( venerdì 14 maggio 2010 )
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Cultural Exchange Dublin: la Parola Agli Organizzatori - Intervista a Loris Paladino PDF Stampa E-mail
Scritto da Simona Berlingeri   
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Una ragazza solare, piena di voglia di fare e con tantissimi progetti per la testa. Loris Paladino, organizzatrice di eventi di origine calabrese, ma milanese di adozione, si presenta  ai giornalisti di Irlandiani con molta simpatia.

La sua carriera di organizzatrice di eventi  è iniziata circa 12 anni fa a Milano, quando questa ragazza, all’epoca ventenne, iniziò ad organizzare concerti Jazz nella capitale italiana della moda.

Ma Loris non riesce a fermare la sua voglia di inventare cose nuove e circa 3 anni fa decide di partire alla volta di un paese anglofono, per migliorare le proprie conoscenze della lingua.

“Non conoscevo nulla dell’Irlanda e non avevo un’idea precisa su dove andare, ma la cosa che mi interessava di più era imparare l’inglese. Ho scelto l’Irlanda semplicemente perché avevo trovato un corso di inglese con un buon rapporto qualità-prezzo. Appena arrivata qui ho avuto subito la sensazione di essere a casa e ho deciso di restare”
.

A causa di alcune vicende personali Loris, però, è stata costretta a rientrare in Italia, fino a quando, 6 mesi fa, non ha deciso di tornare a Dublino.

Il rientro nell’Isola di Smeraldo le ha portato fortuna.
Oggi Loris, oltre ad organizzare eventi, lavora presso il Customer Service di una nota azienda. Inoltre, poco dopo il suo ritorno a Dublino, ha rincontrato casualmente un ragazzo conosciuto durante il primo viaggio qui, Ivan Lentijo, con cui collabora per il progetto Cultural Exchange Dublin.

I veri ideatori di questa iniziativa sono infatti Ivan e Jesus Lozano, due ragazzi spagnoli, che come Loris vogliono aiutare i giovani, soprattutto stranieri, ad interagire tra loro.  

“Dublino è una città che può offrire tanto, ma c’è ancora molto da fare per migliorarla e creare un posto in cui ci si possa incontrare e fare nuove amicizie”
.

Il vero progetto di questi tre ragazzi è infatti quello di dare vita ad una vera e propria associazione che si occupi di organizzare questi eventi ad intervalli regolari. Un piano molto ambizioso, soprattutto perché autofinanziato. “Gli unici soldi che guadagniamo sono quelli dell’entrata nel locale, ma siamo spinti dalla passione, non dalla voglia di profitto”.

“Adesso come adesso siamo alla ricerca di una location con Free Entry, in modo da poter gestire le serate senza troppi vincoli, ed eventualmente di qualche sponsor”
.

Loris non si occupa solo di scambi interculturali, ma anche di arte.
“Sto cercando di organizzare una mostra internazionale, alla quale dovrebbero partecipare anche tre artiste italiane; per farlo ho però bisogno di una location artistica, un castello per esempio”.

Loris Paladino è un vulcano di idee, ma  la cosa più evidente quando parla dei suoi progetti è il fatto che nei suoi occhi si legge la vera volontà di farcela.
Noi di Irlandiani facciamo un grosso in bocca al lupo a lei, Ivan e Jesus, e li ringraziamo per l’impegno e per la fantastica serata di ieri!
 
Ultimo aggiornamento ( venerdì 07 maggio 2010 )
 
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