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Samuele Corona sardo di nascita: «mi sono trasferito in Irlanda per essere più indipendente» |
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Scritto da Redazione
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 Samuele Corona 33 anni originario della Sardegna vive e lavora a Dublino da circa 4 anni Si trasferisce in Irlanda quasi quattro anni fa spinto dall'amore per la musica e tanta voglia di indipendenza. Gli piacciono i pub e non si lamenta della cucina irlandese perchè si definisce un cuoco provetto. Secondo lui in Irlanda non piove molto. Ha tanti amici irlandesi ma anche molti spagnoli e brasiliani. «Grazie ad Irlandiani ho suonato al That's Amore a Malahide, al Blue Goose, alla fiera del made in Italy e all' italian generation party». E poi: «l'irlandese è un'inguaribile ottimista». Samuele Corona trentatre anni. Si trasferisce a Dublino per «la voglia di essere indipendente ed un gran desiderio di esportare la mia preparazione musicale. Spinto anche da un rifiuto del sistema lavorativo italiano». Arriva da un paesino della Sardegna: Terralba. Che lavoro fai in Irlanda? «Lavoro nell' order Management per una multinazionale americana che fornisce materiale ospedaliero in tutto il mondo. Pianista in vari hotel e ristoranti e insegno in privato pianoforte e armonia e contrappunto. Il bello dell'Irlanda è «la gente, la musica che respiri a tutte le ore e lo stile di vita. L'irlandese è un inguaribile ottimista. Per lui va tutto bene». La crisi irlandese è proprio pesante come la descrivono i media? «In italia si esaspera sempre tutto, ma è vero che si stava meglio tre anni fa visto che riuscivo a mantenermi solo facendo musica». Suoni ancora in giro per locali a Dublino? «Più che altro suono ogni tanto in vari hotel e ristoranti come pianista jazz. Ora sta decollando un progetto con un cantautore italiano e abbiamo appena formato una band con musicisti irlandesi e francesi. Vorremmo dedicarci solo alla composizione di sonorità innovative». Come vedi l'approccio musicale in Irlanda? E' più facile esibirsi? «Molto più facile. In italia la musica la senti rinchiusa nei teatri e negli stadi. Qui la respiri per strada. Gratis. Sempre».
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Ultimo aggiornamento ( lunedì 11 aprile 2011 )
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