 Giorgio Casari All’interno della comunità Italiana in Irlanda, Giorgio Casari è un personaggio di grande importanza: i suoi ristoranti, Lo Unicorn e Il Segreto, sono considerati i migliori ristoranti Italiani dall’Accademia di Cucina, ed è proprietario anche di diversi bar e di un food store. Abbiamo parlato con lui per sentire la sua storia. Come ha deciso di venire in Irlanda? Io non mi reputo il classico migrante, sono venuto in Irlanda perché ho conosciuto in Germania mia moglie, che è irlandese. Abbiamo vissuto in Germania e poi ci siamo trasferiti in Italia a Milano. Quando nacque il secondo figlio eravamo molto preoccupati perché la piaga della droga era diffusissima, quindi abbiamo deciso di venire qui, ma non per motivi economici in quanto allora guadagnavo molto di più a Milano, ma solo per lo stile di vita. Sono arrivato qui negli anni ’80 ed allora L’Irlanda era il secondo paese più povero della comunità, però la realtà era diversa. Ufficialmente era un paese povero, però quando venivi qui, tra che erano pagati, come oggi settimanalmente, tra che non devono preoccuparsi di risparmiare perché lo Stato si occupa di ogni cosa, si spendevano tutto
Come era la ristorazione italiana quando è arrivato? La ristorazione italiana allora praticamente non esisteva, c’erano due ristoranti italiani vecchio stampo che si erano oramai fissati sullo stereotipo che gli irlandesi mangiavano solo i tortellini alla panna, o le lasagne o i cannelloni. D’italiano c’era solo quello, non c’era neanche lo stile italiano. Io lavorai in un ristorante che non aveva neanche il nome italiano, perché allora essere italiani sembrava quasi una cosa non prestigiosa, quindi questi avevano scelto un nome francese: Le Caprice
E allo Unicorn? Come è approdato? Lo Unicorn era un ristorante storico, era stato aperto nel 1938 da una famiglia di Parma, e quindi aveva un nome molto forte. Noi lo abbiamo rilevato 15 anni fa e ristrutturato, ed è stato molto semplice avviarlo. C’era una grande curiosità, la gente veniva in continuazione a chiedere quando aprivamo. È stato un grande successo da subito
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