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Due giorni ad Edimburgo prima giornata |
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Scritto da Silvia Guaiani
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 Due giorni ad Edimburgo prima giornata Kilkenny dorme ancora sotto un calmo cielo stellato quando, io ed una mia amica, zaino in spalla, prendiamo l’autobus per Dublino. L’arrivo in aeroporto, a dispetto della sonnolenta partenza, non sembra essere di buon auspicio visto che tra un muffin avariato e un metal detector che non vuole saperne di star zitto provano anche a spedirci in una remota cittadina polacca. Scampato il pericolo Polonia prendiamo posto in aereo e ci godiamo il panorama che ci offre l’oblò. Sotto di noi il verde irlandese lascia pian piano spazio al blu del mare e poi nuovamente al verde, ma questa volta sono le brughiere scozzesi con i laghi, i castelli e le sinuose colline a caratterizzare dolcemente il paesaggio. Welcome to “Edimbrà” annuncia la hostess al microfono (meno male, almeno a destinazione ci siamo arrivate!). Fortunatamente il sole ci accoglie ad Edimburgo e ci terrà compagnia per tutto il tempo che passeremo in città. Infatti, le cose da vedere e da scoprire sono tante: la National Gallery, il Castello, il Royal Mile, il Parlamento, Holyrood Palace… poi dobbiamo controllare se il famoso accento scozzese è davvero incomprensibile e se il Kilt viene indossato come da tradizione. Dopo aver lasciato le borse all’ostello, una chiesa sconsacrata con i soffitti a volta e i vetri colorati, ci siamo dirette verso la Old  Due giorni ad Edimburgo prima giornata Town. Lungo il cammino abbiamo potuto ammirare i diversi scorci che la città offre e apprezzare la chiarezza con cui sono indicati i nomi delle vie. Per arrivare al Royal Mile attraversiamo Princes Street ed i suoi meravigliosi giardini che dividono a metà il centro storico. Tra uno scatto e l’altro raggiungiamo il Royal Mile, formato da quattro vie: Castlehill, Lawnmarket, High-street e Canongate. Questo rettilineo di circa un miglio collega il castello di Edimburgo, con l' Holyrood Palace e l'omonima abbazia in rovina, attraversando tutta la città vecchia che poggia su di una collina di origine vulcanica. Purtroppo sembra che il principe abbia intenzione di passare a Holyroodhouse il week-end quindi non abbiamo la possibilità di visitare la residenza reale scozzese che secoli addietro ha ospitato Maria Stuarda. Le bodyguard a tal proposito sembrano irremovibili: giusto uno sguardo da fuori al cancello. Vista la stazza dei giganti neri decidiamo di entrare nel Parlamento scozzese che si trova proprio di fronte al palazzo. Inaugurato nel 2004, presenta un’architettura molto particolare che somiglia ad una tipica imbarcazione da pesca scozzese. Il sole picchia sempre di più così per tornare a Princes Street e visitare la National Gallery decidiamo di prendere una delle tante caratteristiche black cabs che  Due giorni ad Edimburgo prima giornata vediamo in strada, magari possiamo controllare l’accento dell’autista visto che fin ora abbiamo fermato solo stranieri! E di tanti tassisti a disposizione riusciamo a beccare giusto giusto l’ennesimo indiano. La National Gallery, dall’ingresso gratuito, custodisce innumerevoli tesori tra i quali: Monet, Rembrandt, Velazquez, Rubens e Van Gogh. Ma a farla da padroni sono, neanche a dirlo, artisti italiani del calibro di Botticelli, Tiziano, Raffaello e Canova. Sicuramente una delle tappe più belle del viaggio. Visto che alle sei tutto chiude, dopo aver dato uno sguardo ai negozi di Princes Street cediamo al richiamo dei giardini. Ci stendiamo sull’erba, circondate da centinaia di ragazzi di tutte le età, per goderci gli ultimi raggi di sole della giornata e alcuni scorci della città.
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