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Due giorni ad Edimburgo seconda giornata PDF Stampa E-mail
Scritto da Silvia Guaiani   
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Due giorni ad Edimburgo seconda giornata
La mattina seguente, sveglia di buon ora e via verso il famoso Castello di Edimburgo che domina dall’alto la città. La visita di quella che si rivelerà una vera e propria cittadella inizia dalla Porta a Saracinesca, l’antico ingresso per le cerimonie, e prosegue verso la sommità della Rocca del Castello. Sulla cima si erge la cappella di Santa Margherita, l’edificio più antico della fortezza  e della città di Edimburgo. Lungo il percorso è possibile ammirare il cannone gigante “Mons Meg”, i gioielli della corona e la “Pietra del destino” sulla quale venivano incoronati anticamente i monarchi scozzesi. Ad ogni passo si scorgono vedute della capitale e della campagna circostante e all’una precisa si può vedere, ma soprattutto sentire, il famoso colpo di Cannone delle 13 del Castelo: l’One o’clock gun. Il pomeriggio ci vede impegnate nell’acquisto di souvenir lungo il Royal Mile, non abbiamo potuto comprare le morbide sciarpe di cachemire ma pazienza… parenti ed amici seppur avvolti in un caldo pizzicore di lana grezza apprezzeranno il pensiero! Allontanandoci dalle vie principali è possibile scoprire strette rue che spesso lasciano intravedere inaspettati scorci della città sottostante. E tra un vicolo e l’altro ci ritroviamo ad assaggiare, in un vecchio pub con botti al posto dei tavolini, una birra locale e del sidro in
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compagnia di qualche simpatico scozzese.  Scambiando due chiacchiere con chiunque ci capiti a tiro conosciamo anche un ristoratore italiano proprietario del “Bar Roma” che ci invita ad assaggiare un antipasto di salumi tutti nostrani appena affettati. Ne sentivamo proprio la mancanza, per un attimo ci è sembrato di essere in Italia. Tra un sorso e l’altro di vino rosè Mario, che sembra proprio averci preso in simpatia, ci presenta il suo amico Ciccio e ci racconta di come si sono trasferiti ad Edimburgo. Dopo aver trascorso una bella serata in compagnia e con lo stomaco bello pieno l’ultima tappa del nostro tour prima della partenza è stato d’obbligo: whisky! Non potevamo tornare in Irlanda senza assaggiare la rinomata bevanda scozzese.  Scegliamo così un locale con dei cuscini che ricordano la casa nella prateria e assaggiamo, complice il barista, tre tipi diversi di whisky, il ragazzo ci spiega per ognuno gli anni di invecchiamento e le botti in cui è stato effettuato.  E tra un assaggio e l’altro, una foto e una risata decidiamo che forse è il caso di tornare in ostello e
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dormire almeno due orette prima di riprendere l’aereo che ci avrebbe riportate in Irlanda. Due giorni sono forse pochi per cogliere tutte  le bellezze e le occasioni che la città ha da offrirci, anche perché proprio in quella settimana si teneva  il Festival del cinema. Sicuramente però abbiamo capito come mai Edimburgo, con i suoi giardini, palazzi e tesori nascosti è definita “l’Atene del Nord”. Per quanto riguarda gli interrogativi che ci eravamo poste all’inizio del viaggio… bè eccetto la guardia dell’aeroporto gli altri scozzesi bene o male li abbiamo capiti… per quanto riguarda il kilt… non vorrei proprio rovinarvi la sorpresa!  




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Ultimo aggiornamento ( venerdì 03 luglio 2009 )
 
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