Home Turismo Edinburgo: un’interessante gita fuori porta per chi abita a Dublino
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Edinburgo: un’interessante gita fuori porta per chi abita a Dublino |
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Scritto da Mauro Fiorio
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 Panoramica di Edimburgo fotografata da Mauro Fiorio Edimburgo è a 45 minuti di volo da Dublino. I collegamenti tra le due città, via Ryan Air o Aer Lingus, sono numerosi e relativamente economici. Dunque, la splendida capitale della Scozia può senz’altro essere la meta ideale per un weekend. Aggiungiamoci il fatto che è una delle più belle città d’Europa, e diventa quasi imperdibile per chi ama l’architettura urbana, gli scorci mozzafiato, e certe suggestive atmosfere nordiche. La prima impressione, per chi arriva da Dublino, è di un luogo molto più tranquillo rispetto alla sempre più caotica metropoli irlandese: si capisce subito, appena scesi dall’aereo, che da quelle parti la gente non conosce (ancora?) lo stress da boom economico e la caratteristica fretta dei workaholics che corrono per O’Connell Street con un coffee to go in mano.
 Una visuale di Edimburgo fotografata da Mauro Fiorio Una passeggiata per le strade del centro non fa che confermare l’idea che ci si è fatti. Ed è proprio andando a piedi che si colgono al meglio le suggestioni, le mille bellezze che la città ha da offrire. Il Castello, per esempio: forse una visita po’ scontata, da guida turistica, ma tutto sommato obbligatoria. Arroccato su una collinetta vulcanica, l’Edinburgh Castle domina la capitale con la sua mole imponente, il suo complesso di edifici che vanno dal tardo Medio Evo al’Ottocento. Qui venivano incoronati i Re di Scozia prima dell’annessione al Regno Unito; qui si  Veduta di Edimburgo Mauro Fiorio respirano lo spirito e l’orgoglio dell’antica nazione scozzese, fiera delle sue origini come poche altre. L’unico punto a sfavore -ma su cui si può sorvolare- è il prezzo del biglietto, 11 sterline (circa 16€), piuttosto alto in una città sorprendentemente poco cara in confronto a Dublino. Dal Castello parte il Royal Mile, una strada quasi dritta, appunto lunga un miglio, che termina nei pressi del Parlamento Scozzese: un’altra passeggiata imperdibile. Tra i bellissimi palazzi georgiani che la costeggiano vi sono alcune delle principali attrazioni della città, tra cui la Camera Obscura, dove si “gioca” con illusioni ottiche antiche e hi-tech, e lo Scotch Whisky Heritage Centre, dove si impara come viene fatto il più famoso liquore scozzese. Da non perdere, lungo il cammino, una visita alla St. Giles Cathedral, maestosa chiesa tardogotica che da su una bella piazza dove spesso si può incontrare qualcuno in kilt che suona la cornamusa.
 Vie di Edimburgo nel viaggio di Mauro Fiorio Meno turistica, ma certamente non meno affascinante, è la Greyfriars Kirk, sempre in pieno centro ma fuori dal Royal Mile. Posto ideale per gli amanti dei luoghi tetri e crepuscolari, la chiesa sorge accanto a un cimitero dove i cultori dell’esoterismo non potranno non notare la miriade di simboli massonici, se non addirittura diabolici, disseminati tra le tombe. Una delle quali ospita le spoglia di un cane, Bobby, che secondo la leggenda morì dopo aver dormito ogni notte, per 14 anni, sulla tomba del padrone. Gli abitanti di Edimburgo, colpiti da questa storia di amore e fedeltà, gli hanno perfino dedicato una statua ! Arte, cultura, storia permeano ogni angolo della città; e ovunque si diriga lo sguardo, ci si trova di fronte a un’immagine da cartolina. Ma c’è anche tutto il resto, tutto quello che una capitale moderna deve possedere: negozi trendy (concentrati su Princes Street), centri commerciali, e una nightlife viva ed eccitante. Molti locali notturni, pub, bar e discoteche si trovano  Una visuale di Edimburgo fotografata da Mauro Fiorio nella New Town, un bel quartiere georgiano poco distante dalla zona “vecchia” del Castello e della Cattedrale. Anche per quanto riguarda l’offerta di ristoranti, dal tradizionale scozzese, all’italiano, all’etnico, Edimburgo non ha nulla da invidiare alle più grandi città europee. I prezzi -piacevole sorpresa- sono leggermente più bassi che a Dublino, e la qualità del cibo è discreta (assolutamente da provare il samone scozzese, affumicato o al forno). E naturalmente una menzione speciale va alla birra, in particolare alle ottime ales: la Caledonian e la St. John’s tra quelle “industriali”, e praticamente tutte quelle artigianali.
 Una visuale di Edimburgo fotografata da Mauro Fiorio Insomma, lettori di Irlandiani, cosa aspettate a prenotare il primo volo per Edimburgo? |
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Ultimo aggiornamento ( martedì 06 marzo 2007 )
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