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In giro per Dublino: destinazione Dun Laoghaire |
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Scritto da Silvia Saccomanno
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 Dun Laoghaire (foto). Nei pomeriggi soleggiati l’inseparabile amica Dart è l’unica che può dare conforto accompagnandoti dolcemente lungo il litorale. Nord o Sud non fa differenza. Qualsiasi cosa vogliate fare basta raggiungere dal centro di Dublino le due stazioni principali; Tara station e Connolly station, vicinissime e separate dal fiume. Ognuna delle due va bene per cominciare l’avventura. Questa volta, con i soliti 3 euro in tasca, la destinazione prescelta è Dun Laoghaire e la giornata è così promettente che il pensiero corre più veloce della Dart che sfreccia tutta verde e scoppiettante di sole. Dai finestrini il paesaggio cambia continuamente. Case a schiera, prati, giardini, tratti di strada grigia e capannoni; poi il mare. Eccolo finalmente. La direzione Sud lo lascia sulla sinistra, placido e di un blu intenso, a tratti verde. Alla fine la voce metallica che risuona nello scompartimento annuncia la nostra meta. Si scende. L’aria è densa di alghe e muschio bagnato, di barche in secca che si trascinano dietro sale e vecchie storie. Il panorama è davvero stupendo e i flash della macchina fotografica iniziano ad immortalarlo. Sarà il sole che splende alto nel cielo e il clima davvero piacevole, ma Dun Laoghaire sembra un prezioso dipinto d’altri tempi. La spiaggia è fatta di scogli scuri che accolgono flutti insinuanti e limpidi. C’è un cane che si tuffa in acqua e qualcuno che tenta un bagno. Dal balcone della piazza l’occhio scorre in lontananza una sfilata di barche a vela bianche e all’angolo, un lungo viale alberato promette una rilassante passeggiata. Dun Laoghaire (foto). Lungo la via un camioncino colorato attende visitatori per offrire gelati al fiordilatte; una spruzzata di amarena e il bastoncino di cioccolato. Ogni singola persona sembra averne uno e la tentazione di imitarli è forte. All’improvviso dall’altra parte della strada si sente un vociare festoso. Un giardino gonfio di fiori gioiosi ospita bancarelle variopinte di cibo e vestiario. In sottofondo il brusio dei bambini che giocano a pallone o si lanciano veloci in dondoli e scivoli. C’è chi prende il sole sdraiato sull’erba, ma la voglia di conoscere il posto supera il desiderio di rilassarsi e l’escursione continua seguendo villette a schiera mangiate dall’edera e sprofondate in giardini curati di un verde brillante. Il viale è lunghissimo, ma è così piacevole camminare con il sole in faccia che in un attimo si arriva alla base del promontorio così piccolo, prima, in lontananza. Una panchina si affaccia sulla vista e, circondato da alberi e margherite, puoi scorgere una spiaggia di sabbia inaspettata. I bambini creano formine impastando granelli ed acqua e gli adulti si immergono in mare, incuranti del vento che ora si è alzato e diffonde tutto intorno il sapore di una primavera carica di odori. Guardando indietro l’occhio cattura, in un flash di controluce, il percorso fatto e la sagoma della chiesa in lontananza che svetta alta e scura; in rilievo sul cielo chiaro e macchiato di nuvole vaporosamente bianche. Dun Laoghaire (foto).
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Ultimo aggiornamento ( domenica 25 maggio 2008 )
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