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In giro per l’Irlanda: destinazione Cliff of Moher |
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Scritto da Silvia Saccomanno
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 Cliff of Moher (foto). Lasciata per un giorno la Dart nel cassetto, questa volta l’escursione è dedicata alle famose Cliff of Moher (Scogliere di Moher) che si estendono per 8 km e raggiungono i 215 metri sull' Oceano nel punto più alto, scendendo a 130 metri d'altezza nella zona più meridionale; località Hag's Head. Queste scogliere, meta turistica conosciuta in tutto il mondo, sono uno dei luoghi più visitati d'Irlanda. La zona in cui sorgono è quella del Burren e originariamente queste rocce erano un fondale marino formate dal deposito del delta di un fiume. La meta è ambita e per arrivarci il nostro tour si compone di tre tappe. Partiamo da Connolly station di Dublino e, dopo 10 minuti di tragitto in Luas, ci facciamo lasciare a Heuston dove c’è la stazione dei treni. Da qui il treno per Galway costa 31 euro e all’arrivo in stazione attende un pullman per cominciare l’avventura. Il prezzo del biglietto è di 25 euro (20 per studenti e anziani, 15 per bambini) e comprende varie tappe per un totale di 7 ore e mezza di tour; dalle 10 alle 17.30 con ritorno a Galway. L'autista del bus è anche la nostra guida turistica e inizia subito a spiegare ed elencare i luoghi e monumenti della visita. La prima parte è dedicata al giro del "Burren" che in gaelico significa "campo pietroso". Si tratta di una vasta zona calcarea che si estende nella regione del Clare per un'area di circa 350 chilometri quadrati. Il tavolato calcareo che scorre dal finestrino è frammentato da moltissime fessure dette grikes, causate dall'azione del vento e delle intemperie. Il panorama è davvero particolare e tutto composto di rocce isolate, le clints, sparse su campi aridi e stepposi. Quando scendiamo per fare le foto ci accorgiamo che tra le fessure è possibile trovare piante completamente diverse da quelle locali. La più nota è la genziana blu, pianta tipicamente alpina, che è anche usata come simbolo per contraddistinguere la regione. Cliff of Moher (foto). Dall’autobus, una volta risaliti, è piacevole osservare mucche, pecore e cavalli che pascolano solitari o in gruppo. I prati sono sterminati, verdi e costellati di fiori bianchi e rosa. Ogni tanto, nascosta tra le altre, appare una pecora dal muso nero; quella delle rappresentazioni classiche irlandesi. Alle 12.00 facciamo una sosta di un'ora per la visita alle grotte "Ailwee Cave". All'interno si possono ammirare le stanze umide scavate dalla natura e trovare reperti preistorici. Il costo d’ingresso è di 8 euro. Dopo poco riprendiamo la marcia e visitiamo il famoso dolmen di Poulnabrone, un'affascinante costruzione preistorica che spunta in mezzo al tipico paesaggio frastagliato. Alle 13.30 è previsto il pranzo a Doolin e l'autista si ferma un'ora. Le casette sono davvero particolari. Piccoli quartieri di villette bianche con tetti spioventi e portoni e finestre colorate. Alcune hanno addirittura il tetto in paglia e a tratti sembra di essere in un libro di favole. Il silenzio del posto è impressionante; si riescono addirittura a sentire i versi dei corvi e del vento che sibila tra gli alberi. Alle 15.00 finalmente siamo alle Cliff of Moher (Aillte an Mhothair in gaelico), impressionanti e suggestive scogliere a picco sul mare situate a circa 5 km da Doolin. Appena scesi dal bus ci si prospetta un sentiero recintato da paletti in legno o lamine in pietra. Ogni pochi metri un cartello avverte i visitatori del pericolo di sporgersi e di cadere. Siamo ancora troppo lontani per capire di cosa si tratti, ma appena giunti sul bordo della strada all’improvviso è tutto chiaro. Davanti a noi si impongono maestose ed inquietanti delle scogliere altissime e a picco verticale sul mare. Pianeggianti, verdi e calpestate da turisti increduli alla sommità; scure, lisce e vertiginose ai lati che si tuffano in acqua. Lo spettacolo è incredibile e il sole, che fortunatamente ci accompagna, illumina i profili delle sagome e ne restituisce indietro la nitida chiarezza di un dipinto. Arrivati in cima al sentiero lastricato si trova la "O'Brien's Tower", una torre circolare in pietra costruita nel 1835 e utilizzata come osservatorio per i già numerosi visitatori del tempo. Dalla sommità della torre è possibile individuare le isole Aran, la baia di Galway e le colline del Connemara. Faro di Black Head (foto). A destra della O'Brien Tower sorge la parete chiamata" Knockardakin", il punto più alto delle Moher con i suoi 215 metri di precipizio. Lo spettacolo è incredibile e davvero unico ed è fantastico contemplarlo nel silenzio più assoluto. Nel tragitto di ritorno visitiamo anche una particolare e suggestiva croce celtica chiamata "High Cross" in località Kilfenona e il caratteristico faro di Blackhead che spicca bianco al centro di un tavolato calcareo tipico del Burren e si sporge verticalmente sul mare. Alle 17.30 siamo a Galway e il tour si può ritenere concluso, fatta eccezione per la passeggiata d’obbligo in città. Il pullman che porta a Dublino costa circa 14 euro e parte alle 20.30. Abbiamo tutto il tempo di visitare qualche stradina di Galway e la prima che incrociamo è affollata di pub e posti in cui mangiare; ad ogni angolo c’è un’artista che si improvvisa, con più o meno maestria, burattinaio, cantante, suonatore d’arpa o di flauto. I negozietti sono aperti e i turisti affluiscono da ogni traversa. Il percorso conduce ad una piazza piena di ragazzi che respirano gli ultimi attimi di sole distesi sul prato. Un gruppo canta e balla al suono di strumenti strani; musica afro-americana. La giornata si conclude così al ritmo di suoni tribali, gustando una pinta di birra mentre il sole tramonta e lascia negli occhi lo spettacolo incredibile della natura che sopravvive al tempo e all’uomo.Info Luas http://www.luas.ie/ Info Treni http://www.irishrail.ie/home/ Info Giro turistico organizzato http://www.ontours.biz/ Info Bus Eireann http://www.buseireann.ie/  Ballyvaughan (foto).
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Ultimo aggiornamento ( martedì 27 maggio 2008 )
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