Home Turismo Irlanda-Olanda un viaggio all’Aia: la città della pace
|
Irlanda-Olanda un viaggio all’Aia: la città della pace |
|
|
|
|
Scritto da Enzo Farinella
|
 Il Peace Palace a The Hague in Olanda L’Aia è una delle più belle città europee: uno scrigno d’oro in una terraricca di industrie dalle mille attività economiche. Quel che colpisce il turista arrivando in questa città è proprio il senso di tranquillità che vidomina, senza la preoccupazione frenetica di tante metropoli europee,mentre l’acqua scorre tranquillamente nei tanti canali che la solcano e itram corrono quasi silenziosamente ma inesorabilmente verso i varicapolinea, che nascondono le mete segrete dei vari passeggeri. I suoigrattacieli, che si specchiano nei canali, le cui acque sono stateimmortalate dai quadri di Piet Mondriaan – la sua collezione completa sipuò ammirare nel Gemeentemuseum -, fanno pensare che ci si può trovare a Manatthan o a Boston, se non fosse per i molti ciclisti che imperterritipercorrono le sue strade, assorti nei loro pensieri o nelle loro faccendepersonali e che i piedoni si vedono spuntare da ogni lato. Le stradestrette ed eleganti del centro, che si allontano dalle grandi arterie dicomunicazione, le sue piazze nobili, i suoi palazzi aristocratici, in cuitrovano rifugio tante organizzazioni internazionali, sembra che voglianoquasi proteggere questo carattere di intimità e affascinante bellezza dellacapitale olandese, protetta anche dal verde dei suoi parchi e dei suoiviali alberati. Sì, l’Aia è una città intellettuale più che commerciale eindustriale, ma con un’anima vibrante. Ci sono tanti progetti in cantierein cui i giovani talenti possono esprimersi, come nel campo della modanella vecchia industria Caballero, dei computer, dello sport – interssantii campi da gioco Cruyff Court e Richard Krajiecek, che ospitano oltre20.000 piccoli e grandi atleti in un clima di integrazione e comunione - edi tante altre arti, chef anno della capitale olandese un vero centroinnovativo. Per questa ragione c’è chi pensa che l’Aia sia una città senza vita osenz’anima. Ma non è vero. Le attività pullalano in questo cuore verdedell’Olanda. Nella stagione dei Festival, che spesso abbracciano tuttal’estate, si ha solo l’imbarazzo della scelta, se scegliere un concerto dimusica classica su un laghetto romantic a Hofvijver con l’orchestra dellaRadio-Televisione olandese, che accompagna arie di Puccini: “O soavefanciulla...” o di musica rock con Sinead O’Connor che canta: “Nothingcompares to you...” o ascoltare i Supergrass. Kiri Te Kanawa si è ancheesibita in un applauditissimo concerto nella Dr Anton Philipszaalrecentemente. Lo scorso giugno sono stati presentati ben 75 concerti in luoghi diversi nello spazio di una settimana. Un personaggio, FritsHuffnagel, ex Vice-Sindaco di Amsterdam, è l’anima del risveglio e della rinascita di questa città, non soffocata da industrie, solcata da canali,tappezzata di verde e protetta dalle furie dell’Atlantico da una serie didune.La sua storia è quanto mai interessante. Un villaggio fino al 17° secolo,sorto intorno a Binnenhof, la cui parte più importante fu il Knights’ Hallo Ridderzaal, un edificio sopravvissuto sin dal Medio Evo fino ad oggi,l’Aia acquista la sua dignità di città subito dopo la Rivoluzione Francesee diviene la capitale del Regno delle Terre del Nord nel 1815. Il suo status di città e capitale europea è indiscusso. Ma l’Aia èsoprattutto una città di pace. Nell’estate del 1899, 100 delegati di 26 nazioni, in rappresentanza delmondo”civile” di allora si sono incontrati all’Aia per discutere problemidi relazioni internazionali. Da questo Convegno scaturì la Corte Permanented’Arbitrato, per la soluzione pacifica di dispute, il cui simbolo permanedal 1913 il Palazzo della Pace, che nessun turista mancherà di visitare. Sideve alla generosità del filantropo americano Andrew Carnegie, che donò unmiliardo e mezzo di dollari alla Stato olandese, la costruzione di questoPalazzo, che ospita la Corte Permanente d’Arbitrato. I promotori del PrimoConvegno sulla Pace furono Asser e Martens. Asser riceverà il Premio Nobelnel 1911 per il suo significativo contributo dato alla pace nel mondo e conmetà dei soldi ricevuti dal Premio, fondò l’Accademia Internazionale diLegge. La Prima Conferenza sulla Pace segna l’inizio dell’erainternazionale della capitale olandese. Il suo Knights Hall, sede dei Conti d’Olanda nel lontano Medio Evo, vennescelto per l’Assemblea Plenaria della Seconda Conferenza sulla Pace nel1907. Da qui la Regina ogni anno annunzia il suo programma e da qui, nel2003, il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan, e la ReginaBeatrice hanno presenziato all’inaugurazione della Corte CriminaleInternazionale. Dopo la Seconda Guerra Mondiale venne istituita la Corte Permanente diGiustizia Internazionale anche questa con sede nel Palazzo della Pace. Oggil’Aia è il quarto centro mondiale delle Nazioni Unite. Nel 1923 l’aperturadella Corte Internazionale ha fregiato l’Aia con nuova dignità diplomatica.Sede del Governo, dei sovrani e di varie organizzazioni internazionali,l’Aia è un esempio vivente di villagio globale, dove convivonoarmoniosamente varie etnie. 40% dei suoi 800.000 abitanti sono di originestraniera, appartenenti ad organizzazioni mondiali o immigrati, ormai parteintegrante del tessuto locale. Dei suoi più illustri cittadini ricordiamogli scienziati Huygens, padre e figlio, del 17° secolo, i fratelli Timbergen, vincitori del Premio Nobel, Hugo Grotius e Tobias Asser, famosigiuristi, Benedetto Spinoza e Descartes, filosofi, ecc. A un simileambiente si sono ispirati anche artisti quail Van Gogh, Mesdag, i fratelliMaris e Israels, Jan Steen, Rubens, Vermeer....i cui quadri dominano nelfamoso museo Mauritshuis nel centro della città.Sita su un territorio di circa 100 kmq, un terzo del quale è rappresentatoda parchi e verde, l’Aia ospita, oltre alle tante Ambasciate e Legazionidiplomatiche, tutte situate vicino al Parlamento nei rioni Voorhout eVijverberg, 150 organizzazioni internazionali, giudici, avvocati ecommercianti di ogni nazione e circa 450 associazioni e fondazioniinternazionali. La lingua inglese è la seconda lingua parlata all’Aia emolte sono le scuole che offrono programmi vari per gli studenti dallevarie esigenze. Venti milioni di turisti la visitano ogni anno e i suoihotel possono soddisfare tutti i gusti. Corsi estivi, quali quelliorganizzati dall’Accademia dell’Aia in legge internazionale, ogni annorichiamano migliaia di studenti da ogni parte del mondo, che aggiungonocolore alla già variopinta città. Tutto ciò comporta un efficiente sistemadi trasporti con cinque stazioni ferroviarie che permottono collegamentiveloci con Amsterdam, Rotterdam, Parigi e Bruxelles, una fitta rete di trame autobus regolari e frequenti per muoversi in città e 250 km di pisteciclabili.La sua spiaggia dorata di Scheveningen, una delle più belle ed attrezzatelocalità europee, con tanti ristoranti e passatempi di ogni genere, lunghie spaziosi viali per passegiate, è un vero punto d’attrazione. Unapiacevole sosta è rappresentata anche dalla birreria e ristorante Plein,quartier generale dei tifosi olandesi durante i recenti campionati europeie punto focale della vita della città. Dall’Aia visite d’obbligo sono quelle alla vicina Leiden, dove è natoRembrandt, a Delft, appena a15 km distante, dove Joannes Vermeer passò lasua vita, e alla medioevale Gouda, famosa per le sue vetrate e il suoformaggio.
|
|
Ultimo aggiornamento ( mercoledì 25 giugno 2008 )
|
|
|