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Irlanda: destinazione Glendalough 40 chilometri da Dublino |
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Scritto da Mauro Fiorio
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 Glendalough la valle dei laghi (Foto). E' davvero facile dimenticarsi per un giorno della confusione di Dublino: si affitta una macchina, si parte la mattina e si torna la sera. Destinazione: Glendalough, nelle Wicklow Mountains, ad appena 40 chilometri a sud della capitale. La distanza e' breve, ma il caos, il traffico perenne e i rumori di Dublino sono lontani anni luce. Glendalough, che deve il nome alla sua posizione (in gaelico, Glen = Valle, Da = due, Lough = lago, "Valle dei due laghi"), e' una localita' che incanta i visitatori sia per il celebre sito monastico del Decimo secolo, sia per la bellezza della natura circostante. Dal parcheggio a ridosso del Lago Superiore si dipartono i numerosi sentieri che percorrono tutta la valle. Se non si e' in vena di lunghe passeggiate, si puo' rimanere vicini al bordo orientale del lago ed aggirarsi tra le rovine pre-cristiane e i resti del convento dedicato a St. Kevin, il monaco eremita che intorno al Quinto secolo decise di vivere in queste zone perche' adatte alla meditazione. Chi invece preferisce camminate piu' avventurose e faticose (ma non troppo), puo' seguire la strada che, addentrandosi per oltre un chilometro fra i monti, porta ad una vecchia cava abbandonata, un luogo dall'atmosfera spettrale circondato da un paesaggio mozzafiato. In direzione opposta, a non piu' di un quarto d'ora a piedi, si trovano il Lago Inferiore e cio' che rimane dell'antico sito monastico: le rovine di due chiese in pietra dall'architettura tipicamente alto-medievale, la torre di vedetta alta 33 metri e perfettamente conservata nonostante le numerose incursioni di vichingi, prima, e inglesi, poi, e un suggestivo cimitero utilizzato fino ai giorni nostri, dove le tombe moderne si mescolano a croci celtiche pendenti ricoperte di muffa, in un colpo d'occhio davvero notevole per gli amanti delle atmosfere gotiche. Un pezzo di un'Irlanda di un tempo andato, forse vicino a quell'immagine dell'Irlanda che tanti italiani -e non- hanno in mente quando leggono di druidi e fate, folletti e guerrieri e altre straordinarie creature che popolano le leggende dell'isola: questo e' Glendalough, gemma incastonata tra fantasia e realta' dove gli artigli ultramoderni della Tigre Celtica non hanno ancora graffiato. E speriamo non graffino mai. INFO:
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Ultimo aggiornamento ( giovedì 18 ottobre 2007 )
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