|
Kilmainham jail,il cuore storico di Dublino |
|
|
|
|
Scritto da Francesca Pasquini
|
 Kilmainham jail La storia d'Irlanda è una storia di oppressione e dominio. La recente visita della Regina Elisabetta, accompagnata da numerose proteste e manifestazioni, conferma quanto il duro passato irlandese sia ancora vivo nei cuori delle persone. L'indipendenza del paese, ottenuta nel vicino 1921, è il risultato di lunghe e aspre lotte indipendentiste e di uomini coraggiosi che hanno scritto la storia. Uomini fatti prigionieri, ancora oggi considerati eroi. Dublino nasconde luoghi-simbolo di estrema importanza, luoghi-ricordo di quello che è stato, e di quello che non deve più accadere. L'ex prigione Kilmainham è uno di questi. L'edificio, costruito tra il 1792 e il 1795, ha un ruolo fondamentale nel percorso di indipendenza irlandese. Le numerose insurrezioni che si susseguirono nel '700 e '800, fino ai primi del '900, si conclusero infatti con l'incarcerazione dei ribelli proprio in questa imponente costruzione. Situata a Inchicore, a circa 3 chilometri dal centro, Kilmainham può essere raggiunta a piedi o con l'autobus, da Aston Quay. La visita è un suggestivo e toccante cammino all'interno della prigione, accompagnato dal racconto di storie altrettanto toccanti, storie di quotidianità e ribellione, di ingiustizia e violenza, storie che non possono lasciare indifferente neanche il più ignaro dei turisti. Non solo, infatti, il carcere fu la trappola di famosi eroi ribelli come Robert Emmet, Charles Stewart Parnell, James Connolly ed Eamon de Valera, ma fu anche, e soprattutto, il luogo in cui l'ingiustizia britannica esercitò il suo potere sulla popolazione. Durante la visita, le storie dei grandi indipendentisti si mescolano a quelle di persone comuni, ladri di pecore, bambini accusati di rubare fiori e incarcerati per anni, prostitute e padri di famiglia rinchiusi per i motivi più banali. Il cortile in cui furono eseguite le condanne è un grigio cortile in cui una piccola e umile croce circondata da fiori ricorda le vite di migliaia di irlandesi. Immersa nella storia, completamente fuori dal mondo dei fast food e dei negozi di souvenir, la prigione sembra essere davvero il cuore di tutta l'anima dublinese.
|
|
Ultimo aggiornamento ( lunedì 27 giugno 2011 )
|