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La Custom House PDF Stampa E-mail
Scritto da Donato Altobelli   
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La Custom House
La si scorge da O’ Connell Bridge, appare magnifica soprattutto nell’illuminazione serale, rovinata solo dal ponte della ferrovia che le passa proprio davanti, costituendo probabilmente il più grave insulto paesaggistico che i dublinesi hanno eretto nella propria città. Si tratta della Custom House, il più bel palazzo neoclassico ad est di O’Connell street, che si raggiunge camminando verso il porto sulla sponda nord del Liffey. Al pari delle Four Courts e del King’s Inns, si tratta di un opera di James Gandon, risalente al 1791. Si trattava originariamente della dogana del Porto di Dublino, e come le Four Courts, venne quasi completamente distrutta durante la guerra civile del 1921, bruciata dall’Irish Republican Army, che, fra l’altro, uscì sconfitta da quella battaglia. Gli arredamenti interni, i reperti archeologici contenuti e la documentazione civile ne risultò devastata, ma anche l’esterno necessitò di un restauro, eseguito solo dopo l’indipendenza. Il diverso materiale usato durante i lavori, la pietra di Abraccan, ne ha reso l’aspetto più scuro di come doveva essere originariamente. Oggi la Custom House ha cambiato la sua funzione, ospitando il “Department of the Environment, Heritage and Local Government”.




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