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Turismo: Italia, Inghilterra e Irlanda |
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Scritto da Valerio Scoyni direttore ENIT Londra
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 Valerio Scoyni direttore Enit Londra, Lucio Savoia Ambasciatore, Andrea Maccanico ICE Dublino La propensione a viaggiare all’estero dei cittadini tra Regno Unito e Repubblica d’Irlanda continua a crescere, e questo li rende mercati interessanti per la promozione dell’Italia. In entrambi i casi, la destinazione Italia cresce più delle principali destinazioni concorrenti. Nel Regno Unito, l’estate 2006 è stata fortemente segnata dai progettati attentati contro alcuni aerei; questo ha avuto pesanti riflessi sull’intero settore dei trasporti aerei da e per il Paese, non solo nei giorni dell’emergenza, ma anche successivamente a causa delle nuove e più rigide misure di sicurezza adottate.
Ciononostante i viaggiatori nell’estate 2006 sono aumentati rispetto all’estate precedente, dimostrando una certa rigidità della domanda turistica rispetto ai timori legati al terrorismo internazionale. Ed anzi proprio lo sviluppo del trasporto aereo favorsice l’aumento del turismo verso il nostro Paese, con l’apertura di diversi nuovi voli di linea (Parma, Rimini, Perugia), e l’ormai prossima apertura di diverse rotte da parte di un vettore italiano, Airone. D’altra parte, il trasporto aereo low cost favorisce molto i viaggi di breve durata, e quindi gli incrementi vanno considerati con la giusta dose di entusiasmo. L’Italia può contare su un grande apprezzamento per le sue attrattive turistiche, per il suo stile di vita e sempre più per la sua cultura alimentare, come si può continuamente rilevare dagli articoli sulla stampa, dai sondaggi effettuati da diverse organizzazioni tra il pubblico, e dalle informazioni provenienti dai tour operators. Non ha fama di destinazione economica in assoluto, ma questo incide solo relativamente laddove i servizi offerti sono di qualità. In confronto ad altri Paesi, la promozione di questi nostri punti di forza è stata negli ultimi anni limitata quanto a risorse impiegate, e nonostante ciò i risultati di crescita dei flussi turistici sono stati migliori rispetto a quelli dei maggiori concorrenti. L’istituzione della nuova Agenzia Nazionale del Turismo, e il rinnovato impegno del Governo e delle Regioni su questo fronte, in un quadro che favorisce il coordinamento delle iniziative regionali e nazionali, lasciano sperare in un ancora migliore sfruttamento delle nostre potenzialità. Valerio Scoyni direttore ENIT Londra |
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Ultimo aggiornamento ( venerdì 26 gennaio 2007 )
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