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Da Dublino a Bray: una giornata alla conquista di Bray Head PDF Stampa E-mail
Scritto da Martina Andreoni   
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La croce di Bray Head
Per una giornata all'insegna della natura, non c'è niente di meglio che infilarsi un paio
di scarpe robuste e zaino in spalla partire per la Costa, destinazione Bray.
Grazie alla DART Bray è facilmente raggiungibile (treni ogni 15 minuti circa) in poco meno di un'ora e a un costo più che contenuto (una corsa per adulti, andata e ritorno: 4,70€ da Connolly Station), e non appena usciti dalla stazione basterà dirigersi verso Strand Road per iniziare la lunga passeggiata che condurrà fino a Bray Head.
I meno avvezzi alla "scalata" potranno sistemarsi su uno dei tanti spazi verdi disponibili a ridosso della spiaggia di ciottoli, oppure esplorare la spiaggia stessa e se il tempo lo permette, perchè no, anche tentare un tuffo.
Ma se non resterete indifferenti al fascino della Croce, posta sulla sommità di Bray Head nel 1950 e che promette uno spettacolo mozzafiato sulla cittadina sottostante, basterà seguire lasciare la comoda strada asfaltata e avventurarsi tra gli sterrati: la fatica sarà ripagata da un panorama visibile solamente da una tale altura.
Una volta ultimata la discesa verso Strand Road, potrete rifocillarvi in uno dei tanti Pub o Take Away antistanti la spiaggia, alla portata di tutte le tasche.
Bray può essere un piacevole diversivo anche per gli amici a quattro zampe, che potrete lasciare liberi di correre in spiaggia o di fare un tuffo in acqua, o che potranno seguirvi fino alla Croce di Bray Head.
 
Due giorni ad Edimburgo seconda giornata PDF Stampa E-mail
Scritto da Silvia Guaiani   
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Due giorni ad Edimburgo seconda giornata
La mattina seguente, sveglia di buon ora e via verso il famoso Castello di Edimburgo che domina dall’alto la città. La visita di quella che si rivelerà una vera e propria cittadella inizia dalla Porta a Saracinesca, l’antico ingresso per le cerimonie, e prosegue verso la sommità della Rocca del Castello. Sulla cima si erge la cappella di Santa Margherita, l’edificio più antico della fortezza  e della città di Edimburgo. Lungo il percorso è possibile ammirare il cannone gigante “Mons Meg”, i gioielli della corona e la “Pietra del destino” sulla quale venivano incoronati anticamente i monarchi scozzesi. Ad ogni passo si scorgono vedute della capitale e della campagna circostante e all’una precisa si può vedere, ma soprattutto sentire, il famoso colpo di Cannone delle 13 del Castelo: l’One o’clock gun. Il pomeriggio ci vede impegnate nell’acquisto di souvenir lungo il Royal Mile, non abbiamo potuto comprare le morbide sciarpe di cachemire ma pazienza… parenti ed amici seppur avvolti in un caldo pizzicore di lana grezza apprezzeranno il pensiero! Allontanandoci dalle vie principali è possibile scoprire strette rue che spesso lasciano intravedere inaspettati scorci della città sottostante. E tra un vicolo e l’altro ci ritroviamo ad assaggiare, in un vecchio pub con botti al posto dei tavolini, una birra locale e del sidro in
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Due giorni ad Edimburgo seconda giornata
compagnia di qualche simpatico scozzese.  Scambiando due chiacchiere con chiunque ci capiti a tiro conosciamo anche un ristoratore italiano proprietario del “Bar Roma” che ci invita ad assaggiare un antipasto di salumi tutti nostrani appena affettati. Ne sentivamo proprio la mancanza, per un attimo ci è sembrato di essere in Italia. Tra un sorso e l’altro di vino rosè Mario, che sembra proprio averci preso in simpatia, ci presenta il suo amico Ciccio e ci racconta di come si sono trasferiti ad Edimburgo. Dopo aver trascorso una bella serata in compagnia e con lo stomaco bello pieno l’ultima tappa del nostro tour prima della partenza è stato d’obbligo: whisky! Non potevamo tornare in Irlanda senza assaggiare la rinomata bevanda scozzese.  Scegliamo così un locale con dei cuscini che ricordano la casa nella prateria e assaggiamo, complice il barista, tre tipi diversi di whisky, il ragazzo ci spiega per ognuno gli anni di invecchiamento e le botti in cui è stato effettuato.  E tra un assaggio e l’altro, una foto e una risata decidiamo che forse è il caso di tornare in ostello e
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Due giorni ad Edimburgo seconda giornata
dormire almeno due orette prima di riprendere l’aereo che ci avrebbe riportate in Irlanda. Due giorni sono forse pochi per cogliere tutte  le bellezze e le occasioni che la città ha da offrirci, anche perché proprio in quella settimana si teneva  il Festival del cinema. Sicuramente però abbiamo capito come mai Edimburgo, con i suoi giardini, palazzi e tesori nascosti è definita “l’Atene del Nord”. Per quanto riguarda gli interrogativi che ci eravamo poste all’inizio del viaggio… bè eccetto la guardia dell’aeroporto gli altri scozzesi bene o male li abbiamo capiti… per quanto riguarda il kilt… non vorrei proprio rovinarvi la sorpresa!  
Ultimo aggiornamento ( venerdì 03 luglio 2009 )
 
Andar per moto in Irlanda - Parte 1: Sul sellino posteriore PDF Stampa E-mail
Scritto da Martina Andreoni   

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Andar per moto in Irlanda: Viviana in una tipica giornata irlandese.
Viviana è in Irlanda da sei anni, ma la passione per la moto è esplosa in tempi recenti in lei e nel suo ragazzo.
In sella alla loro BMW 1150 hanno battuto l'isola di Smeraldo sia per brevi vacanze che in viaggi più impegnativi, con itinerari che li hanno visti raggiungere il Donegal, Cork e Galway.
Viviana non guida la moto, lasciando onore e oneri al suo ragazzo: com'è allora l'Irlanda vista come passeggera?
"Dalla mia posizione è possibile godersi la bellezza del panorama circostante," racconta Viviana. "Vedere paesaggi che chi guida, concentrato sulla strada e sull'itinerario, magari non nota nemmeno".
Le strade d'Irlanda offrono quindi vedute mozzafiato e ben si prestano a coloro che vogliono intraprendere un viaggio a contatto con la natura, in sella alla propria due ruote, in quanto ben tenute e percorribili in tranquillità da moto di grandi cilindrata.  Il vero problema del motociclista nell'Isola di Smeraldo è, senza ombra di dubbio, la pioggia. "Prima o poi te la devi aspettare," scherza Viviana, "ma con un buon equipaggiamento si riesce perlomeno a limitare l'effetto delle intemperie."
L'equipaggiamento è fondamentale per chi vuole cimentarsi in un viaggio in moto: giacche e pantaloni anti vento e anti pioggia sono indispensabili in un paese che vanta una media di circa 59 millimetri di pioggia l'anno.
L' equipaggiamento  indispensabile occupa però molto dello spazio destinato ai bagagli, già limitato dalla natura del mezzo (una moto dispone di solito di due borse laterali e una posteriore), dunque fare i bagagli in maniera efficiente e intelligente diventa importantissimo per il motociclista:
"Questo è il problema maggiore della donna passeggero," dice Viviana. "Devi abituarti a portare con te poche cose dato lo spazio ristretto."
Ritornando alle strade d'Irlanda, la scelta di quali percorrere diventa importantissimo per il fattore "noia". Se infatti chi guida ha lo stress della strada, del fare attenzione e del guidare in sè, per il passeggero non è così e quindi è più facile che sopraggiungano noia e stanchezza: è molto più bello e meno noioso la scelta di strade più piccole e più interne che magari allungano il percorso ma innalzano l'attenzione a chi viaggia dietro al pilota piuttosto che le lunghe, monotone autostrade (comunque poco diffuse in Irlanda).
Immersi nella natura, i motociclisti godono di quell'affascinante isolamento che solo il mezzo a due ruote riesce a trasmettere, e per Viviana il viaggio in moto si trasforma quindi in un momento per prendersi il proprio tempo: l'interazione tra chi guida e chi è trasportato è nulla durante il tragitto (nonostante sia lei che il suo compagno siano dotati di interfono nei caschi, ma che usano pochissimo), e il viaggio in moto diventa solitudine, ma anche la bellezza di confrontarsi al momento in cui la moto è messa sul cavalletto, parlando sia di ciò che si è visto e si è pensato.

Ultimo aggiornamento ( venerdì 03 luglio 2009 )
 
Due giorni ad Edimburgo prima giornata PDF Stampa E-mail
Scritto da Silvia Guaiani   
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Due giorni ad Edimburgo prima giornata
Kilkenny dorme ancora sotto un calmo cielo stellato quando, io ed una mia amica, zaino in spalla, prendiamo  l’autobus per Dublino. L’arrivo in aeroporto, a dispetto della sonnolenta partenza,  non sembra  essere di buon auspicio visto che tra un muffin avariato e un metal detector che non vuole saperne di star zitto provano  anche a spedirci in una remota cittadina polacca. Scampato il pericolo Polonia prendiamo posto in aereo e ci godiamo il panorama che ci offre l’oblò. Sotto di noi il verde irlandese lascia pian piano spazio al blu del mare e poi nuovamente al verde, ma questa volta sono le brughiere scozzesi con i laghi, i castelli e  le sinuose colline a caratterizzare dolcemente il paesaggio. Welcome to “Edimbrà” annuncia la hostess al microfono (meno male, almeno a destinazione ci siamo arrivate!). Fortunatamente il sole ci accoglie ad Edimburgo e ci terrà compagnia per tutto il tempo che passeremo in città. Infatti,  le cose da vedere e da scoprire sono tante: la National Gallery, il Castello, il Royal Mile, il Parlamento, Holyrood Palace… poi dobbiamo controllare se il famoso accento scozzese è davvero incomprensibile e se il Kilt viene indossato come da tradizione. Dopo aver lasciato le borse all’ostello, una chiesa sconsacrata con i soffitti a volta e i vetri colorati, ci siamo dirette verso la Old
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Due giorni ad Edimburgo prima giornata
Town.  Lungo il cammino abbiamo potuto ammirare i diversi scorci che la città offre e apprezzare la chiarezza con cui sono indicati i nomi delle vie.  Per arrivare al Royal Mile attraversiamo  Princes Street ed i suoi meravigliosi giardini che dividono a metà il centro storico. Tra uno scatto e l’altro raggiungiamo il Royal Mile, formato da quattro vie: Castlehill, Lawnmarket, High-street e Canongate. Questo rettilineo di circa un miglio collega il castello di Edimburgo, con l' Holyrood Palace e l'omonima abbazia in rovina, attraversando tutta la città vecchia che poggia su di una collina di origine vulcanica.  Purtroppo sembra che il principe abbia intenzione di passare a Holyroodhouse il week-end quindi non abbiamo la possibilità di visitare la residenza reale scozzese che secoli addietro ha ospitato Maria Stuarda. Le bodyguard a tal proposito sembrano irremovibili:  giusto uno sguardo da fuori al cancello. Vista la stazza dei giganti neri decidiamo di entrare nel Parlamento scozzese che si trova proprio di fronte al palazzo. Inaugurato nel 2004, presenta un’architettura molto particolare che somiglia ad una tipica imbarcazione da pesca scozzese. Il sole picchia sempre di più così per tornare a Princes Street e visitare la National Gallery decidiamo di prendere una delle tante caratteristiche black cabs che
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Due giorni ad Edimburgo prima giornata
vediamo in strada, magari possiamo controllare l’accento dell’autista visto che fin ora abbiamo fermato solo stranieri! E di tanti tassisti a disposizione riusciamo a beccare giusto giusto l’ennesimo indiano. La National Gallery, dall’ingresso gratuito, custodisce innumerevoli tesori tra i quali: Monet, Rembrandt, Velazquez, Rubens  e Van Gogh. Ma a farla da padroni sono, neanche a dirlo, artisti italiani del calibro di Botticelli, Tiziano, Raffaello e Canova. Sicuramente una delle tappe più belle del viaggio. Visto che alle sei tutto chiude, dopo aver dato uno sguardo ai negozi di Princes Street cediamo al richiamo dei giardini. Ci stendiamo sull’erba, circondate da centinaia di ragazzi di tutte le età, per goderci gli ultimi raggi di sole della giornata e alcuni scorci della città.
 
Dublino: un viaggio tra i profumi ed i colori del National Botanic Garden PDF Stampa E-mail
Scritto da Marco Biasi   
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Un viaggio tra i profumi e i colori del National Botanic Garden
L’Irlanda è famosa per il suo tempo inclemente, qualunque guida turistica si consulti fina dalle prime righe il consiglio fondamentale è uno solo: portatevi l’ombrello.
In quest’ultimo mese però l’isola dello smeraldo ci sta regalando numerose giornate soleggiate con temperature decisamente estive.
Cosa fare quindi? Certo si potrebbe organizzare un barbecue nel giardino di casa o fare una passeggiata per le vie del centro e magari fare un po’ di shopping ma perché invece non fare qualcosa di diverso e prendersi del tempo per se stessi?
Per gli amanti della natura a pochi minuti dal centro di Dublino, a Glasnevin,Dublin 9, c’è il National Botanic Garden.
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Un viaggio tra i profumi e i colori del National Botanic Garden
Una volta oltrepassato il cancello d’ingresso si viene catapultati in un mondo parallelo dove a farla da padroni sono i suoni, i colori e i profumi della natura.
Entrando in uno degli edifici che si trovano di fronte all’ingresso si può provare l’emozione, già dopo pochi passi, di camminare nel cuore della foresta tropicale asiatica, ammirare i colori e dalle forme delle decine di piante presenti ma soprattutto respirarne i profumi. Con un po’ di immaginazione, socchiudendo un poco gli occhi, sembra davvero di trovarsi nel cuore della jungla.
Se ci si sposta nella serra vicina lo scenario cambia completamente, qui i visitatori possono camminare all’ombra delle immense foglie delle palme sudamericane e attraversare una ricostruzione di una di quelle capanne tipiche delle popolazioni native dell’America latina rese ancor più famose da film come Apocalypto.
Una volta usciti da queste serre è d’obbligo una passeggiata tra i colori ed i profumi del giardino delle rose per poi proseguire nel vastissimo parco di piante ad alto fusto dove i profumi trasportano in un batter d’occhio dai boschetti di
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Un viaggio tra i profumi e i colori del National Botanic Garden
latifoglie tipici delle campagne ai boschi di aghifoglie delle montagne. Con un po’ di fortuna nel corso di questa passeggiata si possono incontrare alcuni scoiattoli che sembrano essere abituati alla presenza dell’uomo al punto di lasciarsi avvicinare fino a pochi passi.
Questa visita può concludersi con un ultima passeggiata a piedi nudi lungo un laghetto ricoperto di ninfee per poi sdraiarsi per qualche minuto all’ombra di una pianta, chiudere gli occhi e lasciarsi trasportare dalla miriade di profumi presenti nell’aria ascoltando il rumore del vento che soffia sulle cime degli alberi.
Un pomeriggio diverso dal solito che vale sicuramente la pena di essere vissuto.
Ultimo aggiornamento ( martedì 30 giugno 2009 )
 
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