Home Turismo Turismo
|
The Hill of Tara: la terra dei Re |
|
|
|
|
Scritto da Valentina Di Pietro
|
 The Hill of Tara: la terra dei Re A soli quaranta kilometri da Dublino si trova una terra affascinante e ricca di storia: Meath. Questa contea delle Midlands è stata anche rinominata come Royal County perché proprio qui, nell’antichità, risiedevano gli Alti Re d’Irlanda, che hanno lasciato dietro di loro moltissime testimonianze di un passato lungo e intenso. Tra queste si può ricordare sicuramente il sito archeologico di Newgrange, inserito dall’UNESCO nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità, e la Hill of Tara, che era proprio il colle dove risiedevano i Re e che, come tale, era uno dei luoghi più importanti e onorati della storia d’Irlanda. Proprio su questa collina aveva luogo infatti un rituale che coinvolgeva il nuovo Re. Colui che sarebbe divenuto tale doveva dare prova di essere stato scelto dagli dei superando una prova, che consisteva nel saltare al di sopra della Pietra del Destino (Lià Fail), un grosso megalite che, secondo la leggenda, era stato posto in quel luogo proprio per il rito dell’incoronazione. Anche la forma di queste colline è molto particolare. Unendosi tra di loro sembrano infatti formare un otto, omaggio alla femminilità, più in particolare alle sacerdotesse, che erano le consigliere dei Re. Oggi The Hill of Tara è diventata meta di turisti e appassionati che si recano lì per immergersi nel passato e vivere in prima persona un pezzo di quella storia che oggi è un tassello fondamentale per ricostruire il passato di questa nazione. Anche prescindendo dall’affascinante storia che avvolge la contea di Meath, questa terra resta comunque un bellissimo scorcio d’Irlanda, che sicuramente vale la pena visitare. |
|
Leggi tutto...
|
|
|
National Museum of Ireland: immergersi nella cultura irlandese in modo economico e stimolante |
|
|
|
|
Scritto da Alessandra Liberatore
|
 National Museum of Ireland Dublino è la città della Guinness, dello shopping in O’Connell street, del divertimento notturno, ma anche una capitale ricca di storia e cultura. E’ quanto testimonia il National Museum of Ireland, la principale istituzione culturale del Paese e sede della più grande collezione del patrimonio irlandese. Il museo si compone di quattro sezioni divise per tematiche di cui tre a Dublino, nel cuore della città, e una nella contea di Mayo, nella parte nord-ovest dell’isola. La sezione archeologica si trova in Kildare street e ospita reperti preistorici irlandesi, con particolare riferimento al periodo vichingo e medievale. Sono presenti anche speciali esposizioni di oggetti provenienti dall’Egitto, da Cipro e dal mondo romano. In Merrion square, a pochi passi da Kildare street, troviamo, in un edificio di stile vittoriano, la parte dedicata alla National History che presenta una exhibition list molto vasta da specie di animali provenienti da tutto il mondo all’Irish fauna, dai Crystal Jellies agli Underwater Worlds. Sulla riva nord del Liffey, in Benburn street c’è la sezione del museo riservata alle Decorative Arts and History. E’ possibile qui immergersi nel costume e nel modo di vivere irlandese attraverso esposizioni come quella sulla storia militare dell’Irlanda, sull’Irish Silver Collection e sull’Irish haute couture garments con la mostra “What We Wore”. Nella contea di Mayo invece è possibile visitare la parte sulla Country Life. Questa è la sezione più recente aperta nel 2001 che si concentra sullo stile di vita contadino irlandese a partire dalla metà del diciannovesimo secolo fino alla metà del ventesimo con l’esposizione di oggetti provenienti dall’Irlanda rurale degli anni ’30. Oltre alle esposizioni permanenti, ogni sezione del museo è arricchita da quelle temporanee sulle quali è possibile informarsi in maniera dettagliata direttamente sul sito internet www.museum.ie. Il National Museum of Ireland è aperto dal martedi al sabato dalle 10 alle 17 mentre la domenica dalle 14 alle 17, è invece chiuso di lunedì, inclusi i giorni di Bank Holidays. Ricordiamo che tutte le esposizioni permanenti sono gratuite: un modo per avvicinarsi alla cultura e alla storia irlandese in modo economico e stimolante. |
|
Leggi tutto...
|
|
|
Kilmainham jail,il cuore storico di Dublino |
|
|
|
|
Scritto da Francesca Pasquini
|
 Kilmainham jail La storia d'Irlanda è una storia di oppressione e dominio. La recente visita della Regina Elisabetta, accompagnata da numerose proteste e manifestazioni, conferma quanto il duro passato irlandese sia ancora vivo nei cuori delle persone. L'indipendenza del paese, ottenuta nel vicino 1921, è il risultato di lunghe e aspre lotte indipendentiste e di uomini coraggiosi che hanno scritto la storia. Uomini fatti prigionieri, ancora oggi considerati eroi. Dublino nasconde luoghi-simbolo di estrema importanza, luoghi-ricordo di quello che è stato, e di quello che non deve più accadere. L'ex prigione Kilmainham è uno di questi. L'edificio, costruito tra il 1792 e il 1795, ha un ruolo fondamentale nel percorso di indipendenza irlandese. Le numerose insurrezioni che si susseguirono nel '700 e '800, fino ai primi del '900, si conclusero infatti con l'incarcerazione dei ribelli proprio in questa imponente costruzione. Situata a Inchicore, a circa 3 chilometri dal centro, Kilmainham può essere raggiunta a piedi o con l'autobus, da Aston Quay. La visita è un suggestivo e toccante cammino all'interno della prigione, accompagnato dal racconto di storie altrettanto toccanti, storie di quotidianità e ribellione, di ingiustizia e violenza, storie che non possono lasciare indifferente neanche il più ignaro dei turisti. Non solo, infatti, il carcere fu la trappola di famosi eroi ribelli come Robert Emmet, Charles Stewart Parnell, James Connolly ed Eamon de Valera, ma fu anche, e soprattutto, il luogo in cui l'ingiustizia britannica esercitò il suo potere sulla popolazione. Durante la visita, le storie dei grandi indipendentisti si mescolano a quelle di persone comuni, ladri di pecore, bambini accusati di rubare fiori e incarcerati per anni, prostitute e padri di famiglia rinchiusi per i motivi più banali. Il cortile in cui furono eseguite le condanne è un grigio cortile in cui una piccola e umile croce circondata da fiori ricorda le vite di migliaia di irlandesi. Immersa nella storia, completamente fuori dal mondo dei fast food e dei negozi di souvenir, la prigione sembra essere davvero il cuore di tutta l'anima dublinese. |
|
Ultimo aggiornamento ( lunedì 27 giugno 2011 )
|
|
Leggi tutto...
|
|
|
National Gallery of Ireland: opere d’arte irlandesi e non solo. |
|
|
|
|
Scritto da Eleonora Modesti
|
 National Gallery of Ireland La National Gallery of Ireland ospita una consistente collezione di opere d’arte irlandesi ed europee. La galleria nazionale, che vanta ben 14.000 opere d’arte, si compone di tre sezioni per un totale di 54 gallerie: vi è un’ala che ospita l’arte europea dal Rinascimento in avanti, l’ala Moderna, dedicata all’arte europea del XX secolo in particolare all’Impressionismo, le sale Milltown per arte irlandese, principalmente opere dal Seicento in poi, con un’intera sala dedicata a Jack B. Yeats (1871-1957), fratello del poeta William Butler Yeats. Ma ci sono anche opere di Caravaggio, Picasso, Tiziano, Tintoretto, Goya, Velazquez e Turner. Attualmente è possibile solo parte dell’intero museo in quanto sono in atto lavori di modernizzazione della galleria fortemente voluti dall’ OPW, The Office of Public Works. Sempre a causa dei lavori in corso l’entrata principale è stata momentaneamente spostata in Clare Steet dalla quale si accede direttamente alla Millennuim Wing, ala del museo dove attualmente sono state spostate le opere di celebri pittori irlandesi quali Hugh Douglas Hamilton, James Barry, William Orpen e John Lavery solo per citarne alcuni. Inoltre è prevista l’esposizione di opere prese dalla sezione” Prints e Drawings” tra le quali spiccano i nomi di Jean- Antoine Watteau, Daniel Maclise, Edgar Vegas e Frederic William Burton, che verranno proposte a rotazione ai visitatori. La National Gallery è stata fondata nel 1854 aprendo al pubblico dieci anni più tardi con una collezione di 112 quadri. La Galleria, che ospita anche un notevole numero di opere legate al barocco italiano e alla scuola olandese, è stata costruita da Francis Fowke sulla base però di un piano di Charles Lanyon. È possibile visitarla ogni giorno della settimana gratuitamente e per tutto il mese di giugno sono previsti una serie di incontri sul tema “ Celebrating Irish Design and Craft”.
|
|
Leggi tutto...
|
|
|
Nuovo volo Ryanair Orio al Serio-Cork |
|
|
|
|
Scritto da Marco Rosa
|
 Nuovo volo Ryanair Orio al Serio-Cork Ryanair ha inaugurato da pochi giorni un nuovo volo che collega l'Italia con l'Irlanda. La nuova tratta Orio al Serio-Cork è attiva dal 2 giugno.Il collegamento è trisettimanale( Mercoledì, Giovedì e Domenica) con partenza alle 19.55 e arrivo a Cork alle 21.35 ora locale.Questo nuovo volo da Bergamo si aggiunge a quello già operato da Aer Lingus da Roma il lunedì e il venerdì.Si tratta di un importante passo avanti- ha spiegato Niamh Kinsella, direttore per l’Italia del Turismo Irlandese: è l’occasione per aprire realmente la porta del Sud e Ovest Irlanda e spingersi oltre i confini della contea per raggiungere più velocemente sia Galway e le Isole Aran. Cork è rinomata per la sua eccellenza culinaria, che ha come cuore pulsante lo storico English Market, dove si vendono prelibatezze dal 1788. Questo mercato è stato anche meta della recente visita della Regina Elisabetta. Da visitare anche la cittadina di Cobh, situata su un isolotto a sud di Cork. Questo villaggio dalle case colorate è sormontato da una grande cattedrale. Dal porto di Cobh sono partite per decenni le navi che portavano gli irlandesi negli Stati Uniti.Cobh fu anche l'ultima tappa del Titanic prima della tragedia. |
|
Leggi tutto...
|
|
| | << Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Pross. > Fine >>
| | Risultati 28 - 36 di 183 |
|
|