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La Custom House PDF Stampa E-mail
Scritto da Donato Altobelli   
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La Custom House
La si scorge da O’ Connell Bridge, appare magnifica soprattutto nell’illuminazione serale, rovinata solo dal ponte della ferrovia che le passa proprio davanti, costituendo probabilmente il più grave insulto paesaggistico che i dublinesi hanno eretto nella propria città. Si tratta della Custom House, il più bel palazzo neoclassico ad est di O’Connell street, che si raggiunge camminando verso il porto sulla sponda nord del Liffey. Al pari delle Four Courts e del King’s Inns, si tratta di un opera di James Gandon, risalente al 1791. Si trattava originariamente della dogana del Porto di Dublino, e come le Four Courts, venne quasi completamente distrutta durante la guerra civile del 1921, bruciata dall’Irish Republican Army, che, fra l’altro, uscì sconfitta da quella battaglia. Gli arredamenti interni, i reperti archeologici contenuti e la documentazione civile ne risultò devastata, ma anche l’esterno necessitò di un restauro, eseguito solo dopo l’indipendenza. Il diverso materiale usato durante i lavori, la pietra di Abraccan, ne ha reso l’aspetto più scuro di come doveva essere originariamente. Oggi la Custom House ha cambiato la sua funzione, ospitando il “Department of the Environment, Heritage and Local Government”.
 
Spostarsi oltre Dublino: la Luas e DART PDF Stampa E-mail
Scritto da Martina Andreoni   
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La mappa delle stazioni LUAS
La LUAS (in Gaelico "Velocità") è il sistema di trasporto su rotaia di Dublino, che copre con le sue due linee (rossa e verde) parte della città e i suoi sobborghi. E' molto comodo e non particolarmente costoso, e permette di raggiungere zone limitrofe della città altrimenti non toccate dai bus o dalla Dart.
La linea verde copre l'asse centro-sud della città, mentre la rossa, che ha un numero maggiore di fermate nel centro della città, copre la zona settentrionale del centro cittadino e i sobborghi orientali. La linea rossa è più lunga della verde e ha un numero maggiore di fermate. Il costo della corsa con la LUAS viene calcolato a seconda della zona in cui si è diretti, e il biglietto per una corsa viene messo da apposite macchine presenti alle fermate. Anche in questo caso vengono messi a disposizione tickets agevolati per chi prevede un uso assiduo della LUAS  nei formati settimanali, mensili e annuali. Inoltre, a seconda dell'utilizzo, è possibile fare abbonamenti per una singola linea oppure optare per i "combi tickets", con prezzi agevolati per l'uso di entrambe le tratte della LUAS.
La DART (acronimo di Dublin Area Rapid Transit) è la linea ferroviaria che collega l'estremità nord di Dublino (Howth) con Bray e Greystones, a sud, passando per il centro città. E' amministrata dall'operatore ferroviario nazionale, Iarnród Éireann (Irish Rail).
Anche qui le corse possono essere acquistate singolarmente, oppure scegliere per i piani settimanali, mensili e annuali.
Per info sui prezzi dei biglietti, http://www.irishrail.ie/your_ticket/ticket_types.asp e http://www.luas.ie/
 
L' Irish Famine Memorial PDF Stampa E-mail
Scritto da Donato Altobelli   
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Irish Famine Memorial
Appaiono nell’umida riva nord del Liffey, pochi minuti di cammino dopo la Custom House, e soprattutto nei giorni di pioggia sembrano dei fantasmi tornati dall’oltretomba. Sono di spalle, con i visi scavati rivolti verso il mare, verso il porto da cui i migranti partivano a migliaia negli anni più bui di questo paese. Si tratta delle statue del monumento in ricordo della grande fame, la più grande tragedia che abbia colpito questo paese, la carestia che dal 1845 al 1852 ha decimato di circa il 25% la popolazione Irlandese, cifra che comprende tanto la diaspora di oltre due milioni di persone che la morte di oltre un milione, sugli otto milioni e settecentomila di allora, cifra mai più raggiunta.
Un quadro completo delle cause di questa catastrofe ancora non esiste: la motivazione principale risiede in un crollo della produzione delle patate, ortaggio da cui dipendeva circa un terzo della popolazione, dovuto ad una particolare malattia di questa pianta, Phytophthora infestans che colpì anche altre parti d’Europa. Ma, se altrove le conseguenze non furono così grave, motivi politici legati all’impietosa dominazione inglese produssero effetti terribili in Irlanda. Basti pensare, che da li a pochi decenni, l’Europa avrebbe conosciuto il più grande boom demografico della sua storia, che fu anche la base del suo progresso industriale, mentre come abbiamo detto la popolazione Irlandese non raggiunse più i livelli dell’800, e di conseguenza rimase l’Eire rimase un paese arretrato.
Il monumento fu realizzato nel ’97 da Rowan Gillespie.  
 
Prendere il bus a Dublino: consigli utili. PDF Stampa E-mail
Scritto da Martina Andreoni   

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Prendere il bus a Dublino: consigli utili.
Dublino è una città molto piccola, facilmente percorribile a piedi, ma potrà capitare sicuramente di dover prendere un autobus per raggiungere la scuola d'inglese, incontrare un amico o anche visitare la Guinness Storehouse!
Il sistema di trasporto dublinese è gestito, per quanto riguarda gli autobus, dalla Dublin Bus (http://www.dublinbus.ie), che copre la città di Dublino e offre diversi servizi per quanto riguarda il pagamento della corsa (la cosiddetta "fare").
Per chi prevede di utilizzare il bus in maniera sporadica, il normale ticket andrà più che bene. Per ottenerlo basterà semplicemente dire al conducente dove siete diretti e questi vi dirà il costo del vostro viaggio. Il pagamento si effettua in una macchina apposita che accetta solamente monete, e il conducente vi rilascerà il ticket. Se per mancanza di spiccioli sarete costretti a pagare più del dovuto, vi verrà rilasciata una ricevuta cone la quale, recandovi al Bus Office di 59 Upper O'Connel Street, vi verrà rimborsato l'importo dato in più.
Se invece avrete bisogno del bus ogni giorno durante la vostra permanenza, lunga o corta che sia, e quindi siete alla ricerca di qualcosa che vi faccia risparmiare sul costo del ticket, allora potrete optare per i Rambler Tickets.
I Rambler Tickets vi permettono di viaggiare illimitatamente sugli autobus della Dublin Bus Service (escluso il Nitelink, ovvero il servizio notturno) incluso l'Airlink, cioè il servizio autobus dell'aereoporto. Esistono diversi formati (uno, tre, cinque e trenta giorni; 1 Day Family Rambler e il 10 Journey Travel 90), e per quelli con durata superiore a un giorno non è necessaria la consecutività dei giorni di utilizzo.
I Rambler Tickets possono essere caricati anche nella Prepaid SmartCard, un nuovo sistema elettronico a bordo dei Bus Dublinesi: basterà passare la carta nell'apposito lettore e sarete in regola con la vostra corsa.
La SmartCard permette infine di avere a disposizione anche il classico "abbonamento", suddiviso in Annuale e mensile, e con varie offerte che prevedono solo Bus, Bus e Treno (solo annuale) e Bus e LUAS (il sistema di trasporto pubblico su rotaia della città).
Concludiamo con l'offerta prettamente turistica della Dublin Bus, ovvero il "3 Day Freedom Ticket", che vi permetterà di utilizzare gli autobus del Dublin Bus City Tour (ideali per vedere le zone più caratteristiche della città) per tre giorni. Inoltre con il "3 Day Freedom Ticket" si potranno ottenere sconti su molte attrazioni.

http://www.dublinbus.ie/

 

 

 
Le Four Courts PDF Stampa E-mail
Scritto da Donato Altobelli   
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Le Four Courts
Passeggiando sul Liffey in direzione di Phoenix Park, si noterà sicuramente un bellissimo palazzo neoclassico, la più imponente costruzione di questa parte di Dublino: si tratta delle Four Courts. È uno dei tre capolavori architettonici dublinesi di James Gandon, che nello stesso periodo disegnò la Custom House e il King’s Inns. Le Four Courts vennero costruite tra il 1706 e il 1802, per ospitare la Cancelleria, il King’s Bench, lo Scacchiere e la Corte d’Appello. Il sistema giudiziario irlandese venne ridisegnato una prima volta  nel 1924, in seguito alla liberazione dalla dominazione inglese, ed una seconda nel 1937, con la nuova Costituzione, e oggi ospita la Corte Suprema, che si occupa principalmente del controllo costituzionale, e l’Alta Corte di Giustizia, una specie di cassazione.
Durante la sua storia, il palazzo venne distrutto durante la guerra civile nel 1922, e riaperto solo nel 1932, benché gran parte delle decorazioni interne sono andate perse, anche a causa delle difficili condizioni economiche del paese in quel periodo. Del ’22 la facciata della costruzione inoltre mostra ancora i segni, riconoscibili nei buchi lasciati dalle pallottole.
Da alcuni anni si parla dell’eventualità di trovare una nuova sede alla Corte Suprema, ma una decisione a riguardo sembra ancora lontana dall’essere presa.
 
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