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Economia Irlandese: Via Gli Hotel Con Troppi Debiti |
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Scritto da Daniele Pericoli
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Il direttore generale della Irish Hotels Federation (IHF) ha richiamato l'attenzione sulle dichiarazioni dell'establishment della National Asset Management Agency (Nama) , secondo cui gli alberghi con livelli di prestiti e di debiti insostenibili, continuando a rimanere in attività, minaccerebbero la vitalità dell'intero settore alberghiero.
Rivolgendosi ieri alla Commissione Parlamentare per le Arti, lo Sport, il Turismo, e la Comunità Gaelica, John Power ha detto che gli hotel insolventi dovrebbero essere incoraggiati ad abbandonare il mercato.
"In condizioni normali, il mercato costringerebbe gli alberghi con un livello di indebitamento troppo elevato a fallire".
"Tuttavia, ciò non è avvenuto, principalmente a causa della riluttanza delle banche di prendere atto delle perdite e dei prestiti concessi agli alberghi che non hanno alcuna prospettiva di recupero".
Power ha dichiarato che gli alberghi che hanno beneficiato di sgravi fiscali in passato rimarranno aperti per sette anni, per consentire agli investitori di mantenere le quote di capitale.
Ha poi chiesto la rimozione dei "claw-backs" sugli incentivi fiscali concessi agli hotel, poichè incoraggerebbe i cosiddetti "alberghi zombie" ad uscire dal settore.
Redmond O'Donoghue di Fàilte Ireland ha detto che, mentre la persistente attività degli "zombie hotels" rappresenta una seria sfida per il settore, l'eliminazione dei "claw-backs" potrebbe non essere un incentivo sufficiente per gli albergatori per uscire dal mercato come le quote di capitale potrebbero non rimanere a disposizione del proprietario dell'hotel.
Ha poi aggiunto che esiste anche un reale interesse dell'opinione pubblica su queste tematiche.
Mr. Power ha osservato che i prezzi sono scesi di oltre il 20 per cento negli ultimi 18 mesi.
Ha inoltre fortemente criticato le "tattiche dei prezzi insostenibili" intraprese dagli alberghi posseduti e sostenuti economicamente da istituti finanziari e che hanno alti livelli di "funding exposure".
Secondo l'IHF, i tassi di occupazione negli hotel irlandesi sono scesi del 15% dal 2007 e sono ora al 55%, un livello mai raggiunto dai primi anni '80.
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Ultimo aggiornamento ( sabato 15 maggio 2010 )
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