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'Il dolore del pentimento è una grazia perché è il rinnovamento e l'opera della misericordia divina'" Il Papa ha detto che la Chiesa cattolica deve "fare penitenza" per i suoi peccati con diretto riferimento allo scandalo dei preti pedofili. Le parole del Pontefice , quasi un discorso di scuse ufficiali a tutto il mondo ,sono state pronunciate in una predica durante la messa a Piazza S. Pietro. "Ora, sotto gli attacchi di un mondo che parla dei nostri peccati, facciamo vedere che possiamo fare penitenza. Devo dire che noi cristiani, anche recentemente, abbiamo evitato spesso la parola 'penitenza', perchè ci sembrava troppo difficile ", ha detto Papa Benedetto XVI, che qualche giorno fà ha compiuto 83 anni. "Aprirsi al perdono... E lasciarsi trasformare. Il dolore del pentimento, che è purificazione e trasformazione, è una grazia perché è il rinnovoamento e l'opera della misericordia divina," ha detto. E' stato il suo primo discorso esplicito sullo scandalo da quando per Pasqua ha inviato una lettera alla Chiesa irlandese, in cui ha espresso la sua "vergogna e rimorso" per decenni di "atti peccaminosi e criminali" da parte del clero irlandese. Nella lettera non sono stati citati tutti gli altri paesi in cui casi di abusi sessuali sono emersi di recente, tra cui anche la Germania,paese natale del Papa,oltre Austria, Paesi Bassi, Norvegia e Italia. Benedetto XVI è stato personalmente accusato di cercare di proteggere i preti dalle accuse di abusi sessuali sui bambini. La richiesta di penitenza è andata in contrasto con l'approccio di alcuni cardinali di alto livello che nei giorni scorsi hanno tentato di deviare le critiche dal Vaticano riducendo lo scandalo ad una campagna ostile dei media internazionali contro la Chiesa. Funzionari del Vaticano hanno accusato la stampa di un tentativo di infangare il Papa per la sua presunta incapacità di trattare i casi di abuso durante il suo periodo come arcivescovo di Monaco nel 1980 e poi come Capo della Congregazione per la Dottrina della Fede, Il dipartimento del Vaticano, che è responsabile dell'assicurare disciplina contro la devianza morale e teologica del clero. Le vittime di abusi hanno da tempo chiesto che il Papa prenda più responsabilità personale per gli abusi dei preti, sostenendo che il Vaticano ha portato avanti una cultura di copertura e riservatezza che ha permesso a questi preti di abusare dei bambini per decenni senza controllo. All'inizio della settimana il Vaticano ha pubblicato sul suo sito quella che ha affermato essere una politica di vecchia data della chiesa, cioè che i vescovi devono denunciare i reati di abuso alla polizia, nei casi in cui le leggi civili lo richiedano. Ma i critici hanno detto che queste linee guida sono state solo un tentativo di riscrivere la storia, progettato per proteggere il Vaticano dalle colpe, spostando la responsabilità degli abusi dei sacerdot sui vescovi. Il Reverendo Thomas Doyle P, avvocato di diritto canonico, che è stato il testimone principale per le vittime in centinaia di cause legali, ha definito queste linee guida "un fallito tentativo di limitare i danni attraverso la revisione della storia ". "La nuova tradizione canonica di rinvio alle autorità civili è il risultato di una cosa: indignazione dell'opinione pubblica, l'esposizione sui media e la pressione per assumersi le responsabilità davanti ai tribunali civili".
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