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Andamento delle elezioni italiane in Irlanda: Stime ed ipotesi PDF Stampa E-mail
Scritto da Silvia Saccomanno   

Elezioni italiane in Irlanda
Elezioni italiane in Irlanda (immagine).
Da pochissimo tempo l’Italia ha richiamato i suoi concittadini alle urne e, ovviamente, anche i residenti all’estero si sono dovuti prendere la briga di rispolverare conoscenze e opinioni su una situazione ormai lontana, ma per molti ancora vicina al cuore.
L’incontro organizzato da Irlandiani al The Church, forse, è stato d’aiuto per riacquisire il polso della situazione e cercare di districare l’aggrovigliata matassa di valori, scelte sociali, manovre economiche e promesse più o meno rispettate su cui si basa la politica.
A elezioni concluse, basta fare un salto in ambasciata per rendersi conto dell’andamento della situazione ‘voto all’estero’, o meglio, ‘voto in Irlanda’.
Tirando le somme di quanto avvenuto si può sintetizzare che potevano votare in Irlanda solamente i residenti, ovvero tutti coloro che sono iscritti all'AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero). I residenti, se volevano, potevano anche tornare a votare nel comune  italiano di provenienza, scegliendo l'atto di opzione (ovvero optavano per il voto in Italia). In questo caso le spese di viaggio erano tutte a carico del votante (in quanto l'Ambasciata dava comunque la possibilità di votare in Irlanda).
Per tutti coloro che vivono in Irlanda ma non sono qui residenti (non sono iscritti all'AIRE) c'era solo la possibilità di tornare in Italia per votare.
Nella maggior parte dei casi le schede elettorali con tutte le istruzioni sono state  spedite direttamente a casa dove le persone avevano un tempo prefissato per votare e poi sono dovevano essere rispedite in Ambasciata.
Alcune persone hanno ritirato il plico elettorale di persona in Ambasciata dove poi hanno votato direttamente. Tutte le schede sono state successivamente inviate in Italia ("scortate" per tutto il volo da un responsabile dell'Ambasciata).
Ci sono state alcune schede elettorali tornate in Ambasciata (continuano a tornare anche adesso) e non consegnate al destinatario. Questo si verifica perché l'avente diritto al voto non ha comunicato il nuovo domicilio (ovvero il cambio di indirizzo) e il postino non sapeva dove e come recapitare le buste.
Concludendo, la stima numerica del voto può far riflettere. In Irlanda per queste elezioni gli aventi diritto al voto erano 4975 ed hanno votato in 1653. Questo potrebbe significare tre cose.
La prima ipotesi è che i residenti italiani all’estero siano sempre meno interessati alla situazione italiana d’origine che sentono lontana e priva di sbocchi, tanto da non volersi nemmeno prendere l’impegno di esprimere un parere.
In secondo luogo, la mancanza di impegno sociale può essere riferita semplicemente ad una trafila pratica troppo noiosa o complessa per il voto.
Infine, ipotesi forse più plausibile, tutto questo può indicare che la politica italiana non fa abbastanza per attirare l’attenzione sul proprio operato e per farlo riconoscere ed apprezzare all’estero.

 





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Ultimo aggiornamento ( martedì 20 maggio 2008 )
 
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