Home arrow Notizie arrow Ultime arrow Andrea Verde scrive a Irlandiani: Lo spirito di Verona faccia ripartire il Pdl in Europa
Andrea Verde scrive a Irlandiani: Lo spirito di Verona faccia ripartire il Pdl in Europa PDF Stampa E-mail
Scritto da Claudia Aloisi   
Andrea Verde dirigente PDL in Francia
Andrea Verde dirigente PDL in Francia
Italiani all'estero. Istituzioni e rappresentanze. Ambasciate e consolati. L'Italian d'oltre confine alza il sipario. «Accendiamo i motori per andare avanti». Andrea Verde scrive a Irlandiani.com sul Convegno di Verona svoltosi settimana scorsa. Sabato 30 gennaio Verona ha ospitato il Convegno “L’Associazionismo nazionale di fronte alle proposte di riforma dei Comites e del Cgie e della razionalizzazione della rete consolare all’estero”. L’evento, organizzato dall’Associazione Veneti nel Mondo, dall’Associazione Veronesi nel Mondo e dal CTIM-Veneto, è stato sponsorizzato dal Comune di Verona e da Verona Fiere. I delegati giungevano da Germania, Francia, Gran Bretagna, Belgio, Svizzera, Irlanda, Grecia, Romania, Repubblica  Ceca, Danimarca, Ucraina, Ungheria, Slovacchia, Moldavia, Russia. Ha portato il saluto dell’Amministrazione Comunale di Verona Vittorio Di Dio, l’assessore ai flussi migratori del Comune di Verona.

«A Verona la cosiddetta base si é presa una bella rivincita. Era stata assai bistrattata negli ultimi tempi; dopo una fase dominata da proclami, annunci, in cui si é sentito di tutto, i militanti che compongono, sia pur con i propri limiti, l’essenza stessa del partito, hanno dato una grande prova di maturità politica. Al convegno su emigrazione e riforme sono arrivati militanti del Pdl e del Ctim da tutta Europa e non solo.
Il Comune di Verona ha messo a disposizione la Sala del Consiglio Comunale ; gli assessori Vittorio Di Dio ed Egidio Pistore hanno portato il saluto dell’amministrazione scaligera e della regione Veneto.
L’euro-deputato leghista Lorenzo Fontana ha ricordato come il Veneto sia da sempre coinvolto nei processi migratori; in passato migliaia di veneti cercarono fortuna altrove ed oggi il Veneto, grazie allo straordinario sviluppo economico, é diventato meta per una moltitudine di immigrati che cerca condizioni di vita decenti, sfuggendo alla miseria dei paesi d’origine.
Francesco Dominoni direttore di Irlandiani.com e Andrea Verde dirigente PDL in Francia
Francesco Dominoni direttore di Irlandiani.com e Andrea Verde dirigente PDL in Francia
Il Veneto é una terra accogliente e generosa ha ricordato Fontana, a condizione che si accettino le leggi e si voglia intraprendere un autentico processo di integrazione.
La premessa dell’euro-deputato Fontana ha dato spunto a Gianluigi Ferretti, membro del comitato di presidenza del CGIE, di ricordare come l’emigrazione italiana abbia dovuto far fronte ad intolleranze, incomprensioni, luoghi comuni.
Ferretti é partito da lontano; dal massacro di Aigues-Mortes, in Francia che il 17 agosto 1893 costò la vita a nove operai italiani linciati da una folla inferocita. In tempi piu’ recenti va ricordata la tragedia che l’8 agosto 1956 sconvolse il Belgio, dove a causa di un incendio morirono 262 persone, tra cui 136 italiani in un pozzo della miniera di carbon fossile del Bois di Cazier
Gian Luigi Ferretti, Andrea Verde, il senatore Nicola Paolo di Girolamo, Carlo Alberto Brusa, Massimo Mariotti
Gian Luigi Ferretti, Andrea Verde, il senatore Nicola Paolo di Girolamo, Carlo Alberto Brusa, Massimo Mariotti
L’emigrazione italiana fu ben descritta nel film “Pane e Cioccolata”, con un magistrale Nino Manfredi nei panni di Nino Garofalo, un cameriere licenziato e denunciato perché sorpreso ad urinare in pubblico. Costretto a vivere in clandestinità, Nino si unisce a un gruppo di clandestini napoletani che dormono in un pollaio con le stesse galline che devono uccidere e spennare per sopravvivere. Questa scena del film é molto emblematica perché solo ricordando che siamo stati un popolo di emigranti vittime di odio razzista, si può evitare che oggi, domani o dopodomani si ripetano altre cacce all’uomo.
Il professor Augusto Vignoli ha ricordato la tragedia degli italiani in Crimea.
Dal 1830 fino alla fine del Secolo XIX un flusso migratorio italiano, composto soprattutto di Pugliesi, interessa la Crimea allora appartenente alla Russia Zarista. Con l'avvento del comunismo il destino di questa Comunità, alcune migliaia di persone, divenne problematico per poi precipitare verso un
Andrea Verde dirigente PDL in Francia durante un suo intervento nella sala consiliare del Municipio di Verona
Andrea Verde dirigente PDL in Francia durante un suo intervento nella sala consiliare del Municipio di Verona
tragico destino.Molti subirono persecuzioni, nel periodo stalinista, culminate con la deportazione nel 1942, in vagoni piombati, nelle steppe del Kazakistan, dove la maggior parte di questi italiani trovo’ la morte per il freddo e gli stenti.
Le premesse storiche hanno fatto da prologo alla discussione sulla riforma degli organi di rappresentanza degli italiani all’estero.
Su questo argomento ho notato che esistono schieramenti trasversali. Lasciando da parte suggestioni folcloristiche di chi vorrebbe sopprimere il Cgie per...finanziare i terremotati d’Abruzzo, noto che Micheloni del Pd é piu’ vicino alle posizioni del sotto-segretario Mantica rispetto a quelle del suo compagno di partito Marco Fedi, mentre i partecipanti al convegno di Verona hanno voluto esprimere una posizione che personalmente mi pare saggia e ragionevole.
Davanti a proposte strampalate come quella di modificare il sistema elettorale dei Comites, attribuendo “quote” a donne e giovani e davanti a frettolose modifiche del CGIE, é forse meglio procedere al rinnovo di questi organismi (ricordiamo che le elezioni dei Comites si dovevano svolgere da due anni) per poi discutere in maniera seria di eventuali modifiche.
L’idea di attribuire “quote” a donne e giovani nei Comites é aberrante.
Chi propone queste quote in nome del “politicamente corretto”, dimostra di conoscere poco la storia.
La Svezia che, a suo tempo, fu paladina delle quote rosa, cioè le pari opportunità garantite alle donne da un numero di posti a disposizione rigorosamente pari a quello degli uomini, oggi fa
Andrea Verde tra il senatore Nicola Paolo di Girolamo e l'assessore Vittorio Di Dio assessore al Turismo del comune di Verona
Andrea Verde tra il senatore Nicola Paolo di Girolamo e l'assessore Vittorio Di Dio assessore al Turismo del comune di Verona
marcia indietro perché possono essere dannose per la realizzazione dei diritti dell'altra metà del cielo anziché imporli o favorirli.
Le «quote rosa» sono una variante della politica che gli americani cominciarono a praticare parecchi anni fa sotto il nome di «affirmative action». Per superare la discriminazione di cui sono vittime alcune minoranze etniche (in particolare i neri), il governo degli Stati Uniti decise di favorire la loro carriera con qualche incentivo e qualche penalizzazione, soprattutto nei mestieri e nelle carriere che godono di benefici statali.
Ma è accaduto altresì che alcune università, chiamate a esaminare candidature di docenti, scegliessero il professore di colore invece del bianco, anche se la qualità del primo era inferiore a quella del secondo.
Paradossalmente in Europa il metodo delle quote è un sistema che in altri tempi fu utilizzato con animo opposto: quello di impedire che certe minoranze fossero presenti, soprattutto nelle università, con percentuali «troppo» elevate. E' il caso dell' Impero zarista dove il numero degli ebrei nelle università statali fu soggetto a una sorta di calmiere. Ed è il caso dell' Urss che adottò lo stesso metodo per alcuni gruppi etnico-nazionali dell' Unione.
Il sistema delle quote è certamente illiberale e anti storico anche e, soprattutto perché, sovrimpone il criterio dell' equilibrio fra i generi a quello del merito.
Sulla riduzione del numero dei Comites una riflessione logica si impone; in Francia ci sono dodici comites, uno per consolato e sono decisamente troppi.
Forse ne basterebbe uno per paese, ma, anche qui, le proposte sono diverse e sarebbe necessaria una ridefinizione del ruolo degli stessi.
Tra i partecipanti c’era Francesco Dominoni che sulla riforma dei Comites ha fatto un apprezzato intervento invitando a guardare avanti.
La presenza di
Dominoni ha dato spunto per uno scambio culturale sulle iniziative degli italiani in Irlanda.
Il senatore Nicola Di Girolamo, membro della commissione esteri del Senato, si é dichiarato disponibile a farsi portavoce delle istanze dei partecipanti al convegno, culminate con un documento approvato all’unanimità.
E qui bisogna aprire una doverosa parentesi.
Andrea Verde a cena
Andrea Verde a cena
Tutti conoscono la vicenda del sen. Di Girolamo e tutti hanno la propria idea al riguardo.
I fatti dicono che il Senato nel gennaio del 2009 ha respinto la richiesta di farlo decadere dall’incarico, quindi Nicola Di Girolamo é a tutti gli effetti un senatore del Pdl.
L’innoportuna dichiarazione del sen Micheloni, sulla legittimità di Di Girolamo, va quindi rispedita al mittente.
A Parigi il 13 gennaio scorso é stato dato un segnale importante, ripreso poi a Verona.
Gli interlocutori dei militanti del Pdl nel mondo sono;
a) Il coordinamento nazionale presieduto da Aldo di Biagio, coadiuvato da quattro vice;
b) I deputati e i senatori eletti nelle rispettive circoscrizioni elettorali che nel caso dell’Europa sono l’on Di Biagio, l’on Picchi e il sen. Di Girolamo;
c) I comites locali, il Cgie, le associazioni presenti sul territorio, le camere di commercio e gli istituti di cultura italiana.
Io sono abituato a giudicare la persone dai fatti e non in base ai pregiudizi e le iniziative di Di Girolamo in sostegno delle vittime di Giacchetta in Svizzera, l’impegno nell’associazione parlamentare Italia-Turchia, l’assidua presenza alle sedute del Senato e l’attenzione mostrata a Verona, meritano il plauso. Da ultimo; i lavori del convegno sono stati ben diretti da Oreste Motta, coordinatore europeo del Ctim che aveva espresso la volontà di non entrare nel Pdl con una sorta di “non expedit”. Chissà se il ritrovato spirito unitario indurrà gli amici del Ctim a rivedere le loro posizioni. Sarebbe auspicabile».
Andrea Verde




Salva articolo su SalvaSiti.com!Segnala su Segnalo.com!Segnala su OK Notizie!Digg!Reddit!Del.icio.us!Google!Live!Technorati!Furl!Yahoo!Ma.gnolia!
Ultimo aggiornamento ( martedì 02 febbraio 2010 )
 
< Prec.   Pros. >
Taxback_right