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Belfast e l’incubo dei trenta anni di guerra civile: nuovi scontri |
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Scritto da Eleonora Modesti
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 Belfast e l’incubo dei trenta anni di guerra civile Ventisei arresti e decine di feriti: è l’ultimo bollettino degli scontri fra polizia e attivisti cattolici a Belfast, durante le marce orangiste legate alla ricorrenza protestante del 12 luglio. Due poliziotti sono stati avvolti dalle fiamme delle numerose molotov lanciate dai manifestanti. Sono stati subito soccorsi dai loro colleghi. Gli agenti hanno usato idranti e proiettili di gomma per allontanare i manifestanti, che li attaccavano. Nel totale ventidue poliziotti sono rimasti feriti negli scontri. “Si tratta di un gruppo di trenta o quaranta persone, che hanno messo sotto tortura l’area durante l’anno e hanno usato il 12 luglio come scusa”, dice un rappresentante della comunità cattolica, che non vuole essere identificata con queste frange violente. Teatro degli scontri più violenti il distretto dell’Ardoyne, storica base dell’Ira e il quartiere cattolico di Broadway, dove, il 12 luglio, stavano per cominciare i fuochi d’artificio che aprivano la “stagione delle marce” commemorative. Ennesima notte di scontri, quindi, a Belfast tra polizia e attivisti cattolici, che volevano bloccare la festa protestante del 12 luglio. Non appena il corteo lealista si è mosso per le strade della città, giovani dal volto coperto hanno acceso la miccia della violenza. Negli ultimi tempi sono sempre più frequenti episodi del genere anche se di minore intensità. Sono caduti nel vuoto gli appelli perché la ricorrenza si celebrasse in pace. La data, festeggiata ogni anno dai protestanti, è quella della vittoria di Guglielmo III d’Orange sul cattolico Giacomo II nella battaglia del Boyne del 1690. Lo scontro religioso ha insanguinato per trent’anni l’Irlanda del Nord, tra il 1969 al 1998. Gli accordi di pace del Venerdì Santo hanno portato ad una condivisione del potere fra lealisti e repubblicani. Ma nel Paese sono ancora attivi gruppi armati che soffiano sul fuoco delle divisioni fra protestanti e cattolici. Parte della comunità protestante ha il terrore di rivivere l’incubo di una guerra civile: “Ci sono gruppi organizzati legati all’Ira nell’Ardoyne, che stanno chiaramente orchestrando e organizzando questi raid”, dice un lealista, “Sembra che siano fuori da ogni controllo”.
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