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CINEMA: successo italiano L’Amore buio, al Jameson Film Festival di Dublino PDF Stampa E-mail
Scritto da Enzo Farinella   
Jameson Film Festival di Dublino
Jameson Film Festival di Dublino
Grande successo ha riscosso la proiezione e la discussione che ne è seguita, del film L’Amore buio di Antonio Capuano al 9° Festival cinematografico internazionale di Dublino, sponsorizzato dal wiskey irlandese Jameson.
Antonio Capuano, napoletano verace, riproduce sullo schermo la realtà esistenziale umana con l’occhio del regista che presenta una delle tante vicende del nostro mondo, e con quello dell’uomo, che rimane coinvolto nella sofferenza o nella gioia dei suoi simili, itineranti, come tutti gli esseri umani, verso la “luce” alla fine del tunnel. Da questo punto di vista il suo film, L’amore buio, ben accolto dall’esigente pubblico irlandese,  è un inno alla luce, alla speranza, alla riabilitazione e rigenerazione esistenziale.

Ambientato nella Napoli di oggi, L’amore buio tratta il tema scottante del branco – tre giovani - che violenta una giovane Americana. Uno di loro, Ciro, il protagonista, si ravvede del suo crimine, cosa che non fanno i suoi due complici, che inizialmente lo deridono. Il regista segue l’esperienza intima di questa conversione o ritorno al buon senso dalla dura realtà della prigione. In contemporanea la vittima, Irene, cerca di ricostruire la propria vita, continuando i suoi studi universitari e comportandosi quanto più normalmente possibile con la famiglia e il proprio fidanzato, anche se l’esperienza vissuta dello stupro la condiziona e disturba non poco. Ciro e Irene, nonostante la lontananza e il travaglio interiore delle loro vicissitudini personali, continuano a sognarsi e il primo, sospinto dal rimorso e da una vera conversione riabilitativa, comincia a scrivere lettere alla ragazza. I due idealmente torneranno ad unirsi, cosa che poi è avvenuta nella realtà. Antonio Capuano ha tenuto a sottolineare che il film è tratto da una storia vera, che lo ha colpito e lo ha voluto raccontare.

Questo coinvolgimento emotivo che vien fuori dalle immagini cinematografiche, è quel che il pubblico dublinese ha soparttutto apprezzato nel lavoro del regista napoletano. Dal dialogo seguito alla proiezione in molti hanno messo in evidenza questa abilità di Capuano, che, a sua volta, ha dichiarato: “A me piace penetrare nelle esperienze esistenziali dell’essere umano e presentarle con semplicità per istaurare un dialogo o meglio una chiacchierata con lo spettatore”. E la regia di Antonio Capuano scorre con naturalità da una immagine all’altra, da occhi penetranti che si incrociano e si compenetrano, come nel susseguirsi di paroile in un normale dialogo.

Frattanto il 9° Festival internazionale cinematografico della capitale irlandese continua ad offrire altre emozioni agli appassionati irlandesi con altri film italiani e in tanti hanno apprezzato anche Bellissima di L. Visconti, Signore e signori di Germi e Anonimo veneziano di E.M. Salerno, “film, come sottolineava uno spettatore, che fanno tanto pensare”.

Nei prossimi giorni verranno proiettati: Le amiche (M. Antonioni), Tre fratelli (F. Rosi), Kaos (P. & V. Taviani) e Intervista (F. Fellini).




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Ultimo aggiornamento ( marted́ 22 febbraio 2011 )
 
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