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Cloyne Report: la risposta del Vaticano al governo irlandese |
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Scritto da Eleonora Modesti
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 Cloyne Report: la risposta del Vaticano al governo irlandese «La Santa Sede non ha ostacolato le indagini e condivide i profondi sentimenti di rabbia e frustrazione manifestati pubblicamente a fronte di ciò che è emerso con il Cloyne Report e che ha trovato espressione nel discorso dell`On. Enda Kenny, Primo Ministro (Taoiseach), tenuto alla Camera dei Deputati (Dáil Éireann) il 20 luglio 2011». Ricordiamo che tale rapporto è stato stilato della commissione d'inchiesta del governo di Dublino sugli abusi ai danni di minori commessi da sacerdoti della diocesi di Cloyne, a sud del Paese. Il rapporto denunciava fra l'altro le «coperture» da parte dell'ex vescovo John Magee, già segretario personale di tre Papi. Il premier irlandese Enda Kenny aveva pronunciato un durissimo atto d'accusa in Parlamento, affermando come il rapporto della commissione ha evidenziato il tentativo della Santa Sede di bloccare un'inchiesta in uno Stato sovrano, democratico e Repubblica. Questa la risposta del Vaticano all'Irlanda. «In particolare, è infondata l`accusa che la Sede Apostolica abbia tentato 'di ostacolare un`Inchiesta in una Repubblica sovrana e democratica, appena tre anni fa, non trent`anni fà. Del resto, un portavoce governativo, quando è stato interrogato in merito, ha chiarito che l`On. Kenny non si riferiva ad alcun episodio specifico. Le accuse di ingerenza da parte della Santa Sede sono smentite dai molti rapporti che pure vengono utilizzati per criticarla. Quei rapporti - prosegue il Vaticano - lodati per la loro esaustiva investigazione degli abusi sessuali e del modo in cui essa è avvenuta, non forniscono prove che la Santa Sede abbia interferito negli affari interni dello Stato Irlandese o, addirittura, sia stata implicata nell`ordinaria gestione delle diocesi irlandesi o delle congregazioni religiose circa i problemi degli abusi sessuali. Piuttosto, ciò che colpisce di questi rapporti e delle numerose informazioni sulle quali sono basati è la mancanza di documentazione a supporto di tali accuse. A tale riguardo, la Santa Sede desidera sottolineare che in nessun modo essa ha ostacolato o tentato d`interferire in alcuna delle indagini sui casi di abuso sessuale sui minori nella diocesi di Cloyne. Inoltre, in nessun momento, la Santa Sede ha cercato d`interferire nel diritto irlandese o di intralciare le Autorità civili nell`esercizio delle loro funzioni». La Santa Sede ammette le gravi responsabilità di alcuni preti, ma nega al tempo stesso di aver mai ostacolato le indagini sugli abusi sessuali subito da bambini e ragazzi.
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