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Commemorazione Delle Vittime Della Grande Carestia: Pių di Mille Persone, ma Grandi Assenti PDF Stampa E-mail
Scritto da Federica Boscardin   

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Più di mille persone hanno partecipato alla commovente cerimonia per ricordare coloro che sono morti durante il periodo della Grande Carestia. La commemorazione si è tenuta a Murrisk, nella contea di Mayo, presso il Famine Memorial Park, all’ombra del Croagh Patrick, montagna “sacra” per gli irlandesi.

Alla cerimonia, della durata di tre ore, ha preso parte anche Pat Carey, Ministro per le Pari Opportunità, il quale ha dichiarato che nessun momento della storia irlandese ha forgiato maggiormente il popolo irlandese e le comunità irlandesi all’estero.

Giunta al suo terzo anno, la cerimonia è stata organizzata dal National Famine Commemoration Committee e ospitata dalla Murrisk Development Association, che ha organizzato anche altri eventi, oltre alla commemorazione, al fine di sensibilizzare la popolazione su questo triste avvenimento storico.

La cerimonia, ovvero un riconoscimento formale da parte dello Stato di quanto accaduto al popolo irlandese in passato a causa della Grande Carestia, è stata presieduta da ambasciatori provenienti da 14 paesi nel mondo, tra cui gli Stati Uniti, la Cina e l’Australia.

Vi è stato un attimo di stupore generale quando ci si è resi conto che alla commemorazione non era presente nessun rappresentante dell’ambasciata inglese, sebbene l’invito fosse stato inviato ufficialmente.

Tutti gli ambasciatori sono stati invitati, ma evidentemente molti avevano altro da fare. Lo scorso anno invece si è registrata una maggiore partecipazione” ha dichiarato il portavoce di Carey.

È molto strano che l’ambasciatore inglese non fosse presente e che non abbia mandato qualcun altro” ha aggiunto il leader del Fine Gael, Enda Kenny. Anche il senatore David Norris ha espresso il suo disappunto, sottolineando come sarebbe stato giusto ed importante che il governo britannico fosse rappresentato.  

Più di mille persone sono giunte a piedi dal Croagh Patrick per la cerimonia, che è cominciata con una performance della banda dell'esercito. La commemorazione è poi continuata con della musica tradizionale irlandese e con la lettura di estratti scritti durante il periodo della Grande Carestia.

John Cribbin, direttore del Mayo City Council, e Helena Hoban della Murrisk Development Association hanno prestato le loro voci per rendere pubbliche queste toccanti testimonianze.

Carey ha ulteriormente sottolineato come nessun altro avvenimento storico possa essere paragonato alla Grande Carestia per il suo impatto immediato e per l’impatto che ha avuto sull’emigrazione, sulla cultura e lingua irlandese.

La provincia di Connacht è quella dove si è registrato il tasso di mortalità più alto, in quanto circa un quarto della popolazione ha perso la vita a causa degli stenti e della carestia. Anche le perdite causate dall’emigrazione sono state notevoli ed hanno contribuito all’attuale diaspora del popolo irlandese” ha dichiarato.

Leonard Abrahamson, membro della Comunità Ebraica in Irlanda, Michael Neary, Arcivescovo della Chiesa di Roma, e Val Rodgers, Reverendo della Chiesa Irlandese hanno recitato insieme delle preghiere per le vittime della carestia, sottolineando come la contea di Mayo sia stata vittima delle più grandi perdite a livello di popolazione.

Il Reverendo StephenTaylor, della Methodist Church, e Magrit E Gray hanno rappresentato la Religious Society of Friends. Vi è poi stata una breve riflessione di Seamus O’Connell della Humanist Association of Ireland.

La parte civile della commemorazione si è conclusa con il momento dell’accensione delle candele da parte degli studenti della St. Augustine’s National School, che hanno poi intonato l’inno simbolo della Grande Carestia, Isle of Hope, nel quale si racconta la storia di Ellis Island a New York.

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La commemorazione di Stato è poi cominciata con un’orazione del cappellano dell’esercito, fra’ Eoin Thynne, accompagnata da un sottofondo musicale. Carey ha deposto una corona in rappresentanza dello Stato, così come gli altri 14 ambasciatori.

Gli Stati rappresentati erano Israele, la Croazia, l’Ungheria, la Cina, la Slovacchia, la Romania, la Turchia, gli Stati Uniti, la Lettonia, la Slovenia, l’Australia, il Belgio, le Filippine e la Nigeria.

Alla commemorazione, che si è ufficialmente conclusa con The Last Post, l’innalzamento della bandiera irlandese e l’inno nazionale, erano presenti membri di entrambe le camere del Parlamento e dei maggiori partiti politici.





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Ultimo aggiornamento ( mercoledė 19 maggio 2010 )
 
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