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Cronaca dell'Incontro con il Senatore Micheloni all'European House of Parliament PDF Stampa E-mail
Scritto da Valerio Palombaro   

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Alla sede irlandese del Parlamento Europeo ,in Dawson Street, nel cuore di Dublino si è tenuto ieri sera un incontro con il senatore Claudio Micheloni,sul tema del progetto di riforma del voto degli italiani all'estero.
 
L'incontro è stato patrocinato da irlandiani e ha avuto come scopo la conoscenza da parte degli italiani residenti in Irlanda del progetto di legge proposto dal senatore Mcheloni.
 
L'incontro inizia con il Prof. Bottone, nelle veci di mediatore del dibattito, che cede la parola al Presidente del Comites per l'Irlanda(Comitato degli italiani residenti all'estero) ,l'architetto Cavallo.
 
Poi,dopo un breve intervento di Francesco Dominoni prende la parola il vero protagonista della serata, Claudio Micheloni,senatore del Partito Democratico, nato in Abruzzo ma vissuto in Svizzera e anche per questo particolarmente attento alle problematiche degli italiani residenti all'estero.
Inizia con un ringraziamento  particolare ai giovani presenti tra il pubblico,esponenti della nuova emigrazione di italiani.
 
Il suo intervento si articola su tre punti fondamentali:
 
-la riforma del voto per gli italiani all'estero
 
-la riforma del Comites
 
-le conseguenze della nuova Finanziaria per gli italiani all'estero
 
La prima parte della suo discorso riguarda un problema cronico della nostra Repubblica,con cui ci si scontra in Italia ogni qual volta di debbano adottare delle riforme incisive. Il tema delle riforme è da anni presente nei dibattiti politici italiani ma si è sempre limitiato ad una retorica senza l'adozione di riforme concrete.
 
Il senatore denuncia un grave problema italiano: la mancanza del senso di appartenenza allo Stato e alla comunità.
Ricorda l'importante apporto della comunità italiana all'estero e auspica quindi una maggiore attenzione per questa importante realtà.
 
Poi scende più nel concreto dell'esposizione del suo disegno di legge. I Comitati degli italiani residenti all'estero oggi hanno troppi poteri ma non chiaramente definiti e questo fà si che essi siano inefficaci.
I Rapporti tra i Presidenti dei Comites non devono essere legati solo alla buona volontà ma devono essere strutturati diversamente e prevede anche una riforma dei Consigli Generali, cioè dei gruppi di eletti che facciano sintesi tra i vari Comites nazionali.
 
Nel progetto di riforma viene ripreso il sistema di voto Svizzero con la possibilità del voto di corrisponenza per gli elettori iscritti.
 
Il senatore denuncia poi il fatto che la manovra finanziaria di quest'anno prevede drastici tagli e ammette che questi sono effettivamente necessari data la situazione  economica. Ma i tagli potrebbero essere distribuiti in modo diverso.
Il ministero degli esteri avrà 45 milioni di euro annui in meno, queste riduzioni riguarderanno gli italiani all'estero e il settore della cooperazione allo sviluppo.
 
L'alternativa secondo il senatore c'è e consisterebbe in una riforma della Diplomazia ,che permetterebbe minori spese. Cita come esempi i dieci consolati presenti in Svizzera che sono eccessivi ed il consolato molto costoso alla periferia di Lille,in Framcia, che potrebbe essere senza problemi sostituito da due funzionari in centro città,riducendo drasticamente i costi.

Ci dovrebbe essere una struttura diplomatica moderna, senza più gli ambasciatori "Ferrero Rochè",intesi come figure lontane dai residenti all'estero.
 
Alla fine dell'intervento viene lasciato spazio alle domande del pubblico e tra queste spicca quella di Corinna Salvadori,che da anni insegna italiano al Trinity College di Dublino. Sostiene l'importanza del sostegno del governo italiano ai Professori di italiano all'estero.
 
Il senatore si trova d'accordo con la professoressa e risponde spiegando come altri due stati europei, la Germania e la Spagna siano molto più attenti alla diffusione della propria cultura nel mondo attraverso grandi finanziamenti agli istituti Goethe e Cervantes.
Anche l'Italia deve riscoprire l'importanza della diffusione della propiria cultura all'estero e del considerare le comunità italiane residenti all'estero come una preziosa risorsa per il paese. 

 A proposito dell'argomento dibattuto nella serata di ieri, potete consulatare il seguente link a cura di Concetto la Malfa. www.italvideonews.com

 





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Ultimo aggiornamento ( sabato 12 giugno 2010 )
 
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