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Dublino: 16mila persone all'ora tra O'Connell e Henry Street PDF Stampa E-mail
Scritto da Francesco Dominoni   

Veduta aerea di Dublino (foto).
Veduta aerea di Dublino (foto).
La capitale celtica continua a crescere in tutti in sensi. Senza sosta. Con essa aumentano le opportunita' di lavoro. Lievitano i prezzi. Si sviluppano nuove aree commerciali attirando investimenti stranieri. Tra O'Connell e Henry Street passano circa 16mila persone all'ora. Questo e' piu' di Oxford Street a Londra e i Champs-Elisees a Parigi. Dublino in poche parole si classifica tra le migliori piazze d'Europa in termini di volume di traffico e business. Secondo la camera di commercio irlandese, Dublino gioca un ruolo chiave dell'economia irlandese. La capitale celtica ospita banche, e' sede delle principali aziende americane, ha l'aereoporto piu' importante del paese, e' dotata di porto, universita', strutture e servizi. Secondo la rivista americana Forbes, Dublino economicamente parlando, e'l a quinta citta' europea per volume d'affari. Da' lavoro a 60mila persone nel campo delle costruzioni, nella finanza invece 40mila, di cui 17mila nell'International Financial Services Centre, tra i centri finanziari piu' importanti d'Europa.  
Sono previsti investimenti per 750 milioni di euro nella parte centro nord di Dublino 1, tra Henry Street, Abbey Street e O'Connell Street. Si tratta del piu' grande investimento immobiliare del centro citta'. Sara' ridisegnato un'intero quartiere nel cuore della capitale con alberghi, negozi e centri commerciali. E' in fase di approvazione il nuovo piano regolatore di Ballsbridge a Dublino 4. Sorgeranno nuovi palazzi e quartieri residenziali.
Dublino cresce anche demograficamente. Secondo il Central Statistics Office nel 2021 la citta' avra' 2.1 milioni di abitanti, quasi il doppio di quelli di oggi. Il prezzo medio di una abitazione a Dublino e' di 446.000 euro contro i 300.000 del resto del paese.
L'opposizione in parlamento punta il dito contro le infrastrutture e i servizi pubblici. Considerati insufficenti e non al passo con la crescita della capitale irlandese. Un campanello d'allarme che se non viene preso in considerazione in tempi ragionevoli potrebbe espandersi a macchia d'olio nell'intero paese.





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Ultimo aggiornamento ( giovedì 27 settembre 2007 )
 
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