|
Dublino: Barbara Corsico e Mauro Fiorio Plà “guest star” dell’Italian Generation Party |
|
|
|
|
Scritto da Emma Santo
|
 Dublino: La fotografa italiana Barbara Corsico Generazione di fenomeni quella italiana, in occasione dell’Italian Generation Party organizzato da irlandiani. com in collaborazione con il COMITES Irlanda. L’evento, che si è tenuto mercoledì 26 novembre nel suggestivo scenario dell’Howl at the Moon, in Lower Mount Street, non ha sfornato solo dolci prelibati ed invitanti panini con la porchetta, ma ci ha portato nel cuore di Dublino, quello che batte tra le pagine di “Low Cost: Torino - Dublino solo andata”, romanzo d’esordio del giornalista e scrittore Mauro Fiorio Plà, e quello che si riempie di colore attraverso le immagini della capitale irlandese che per l’architetto e fotografa Barbara Corsico non ha più segreti. E grazie alla sua splendida mostra fotografica  Dublino: Mauro Fiorio Plà giornalista e scrittore non ne ha più neanche per noi. Entrambi di Torino, Barbara e Mauro. Due artisti che hanno scelto di raccontare Dublino in un modo del tutto nuovo, creativo, giovane, divertente e toccante. Allieva del celebre fotografo Franco Fontana, appassionata di architettura ed interior design, Barbara Corsico vive e lavora a Dublino, collaborando anche con testate giornalistiche (tra cui l’Irish Independent) e, durante la riuscitissima festa organizzata da Francesco Dominoni ed i suoi innumerevoli amici, sfoggia le sue perle più preziose: ritratti di personaggi che non hanno bisogno di presentazione, come Bono Vox, voce storica degli U2 e Gordon Ramsey, lo chef di “Hell’s Kitchen” tanto amato dal pubblico di Sky, ed acquerelli fotografici della città che l’ha adottata e alla quale rende omaggio, con scatti che lasciano spazio solo all’emozione. Quella che dimentica le parole. Mauro Fiorio Plà, giornalista trapiantato a Dublino per caso, ci aiuta a ritrovarle con la sua filosofia di vita “low cost” e l’esilarante racconto delle disavventure che capitano a chi, come lui, si ritrova nel tunnel di office recruitment, colloqui che sembrano dei veri e propri interrogatori e lavori che nel tuo Paese ti guardavi bene dal fare e che qui accetti col senno di ‘poi … vediamo che succede’. A lui è successo un libro. “Poteva andargli peggio tutto sommato”.
|
|
Ultimo aggiornamento ( domenica 30 novembre 2008 )
|