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Dublino: Bord Pleanala č Contro l'Ingrandimento Del Porto |
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Scritto da Valentina Foscolo
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La proposta di sviluppo del porto di Dublino, che avrebbe dovuto migliorare la sua capacità del 50%, è stata rifiutata da Bord Pleanála.
Secondo il consiglio designato dall’ EU Birds Directive, il piano della Compagnia Dublin Port in merito all’occupazione di 21 ettari (52 acri) dell’estremità orientale dell’area Nord del porto verso Alexandra Road, avrebbe determinato un impatto dannoso sulla parte Sud della Dublin Bay e sull’estuario del Tolka (proposta come area protetta).
L’ispettore Brendan Wyse ha sottolineato che tale piano, denominato Dublin Gateway, doveva essere rigettato fin dal primo momento poiché costituiva uno progetto di sviluppo di tipo “non sostenibile” e avrebbe a lungo andare messo in pericolo la supremazia del porto di Dublino a vantaggio dei porti regionali.
Ad ogni modo queste dichiarazioni inizialmente non furono accolte dal consiglio.
La saga dell’occupazione della Dublin Bay ha inizio nel 1972 quando fu proposto per la prima volta di occupare larga parte dell’area.
L’ultima proposta rifiutata da Bord Pleanála, fu avanzata per la prima volta nel 1999.
La compagnia del porto sosteneva, durante le lunghe udienze pubbliche, che lo sviluppo dell'area portuale fosse essenziale. Sosteneva, inoltre, che l’espansione avrebbe dato strumenti per ormeggiare in acque profonde ai grandi container provenienti dal mare.
La proposta prevedeva quattro nuovi ormeggi per traghetti, 600 posti auto, un nuovo accesso per le strade e un collegamento con la ferrovia.
Un breve rapporto della compagnia sottolineava che la decisione era stata controllata nei dettagli e una fonte interna aggiunse che i commenti in merito erano “sbalorditivi”. Fu un passo molto importante per la compagnia che si preoccupò di analizzare accuratamente i dettagli del progetto da un punto di vista ecologico. Esso abbracciava l’intero processo e si preoccupava anche della diffusione delle informazioni all’esterno.
La compagnia sperava che la testimonianza dell’ornitologo Richard Nairn, che sosteneva che il sito considerato non era parte fondamentale dell’habitat degli uccelli all’interno della Dublino Bay, fosse sufficiente per persuadere Bord Pleanála ad accettare il piano.
Ma l’ispettore che sovraintendeva il piano sostenne che la proposta non chiariva adeguatamente che il progetto non sarebbe andato ad impattare negativamente sull’eredità naturale della Dublin Bay.
L’agente di polizia dell’Ireland BirdWatch, Siobhán Egan, riconosceva che, anche una piccola parte della baia costituiva un rifugio vitale per gli uccelli.
La proposta fu accolta dai candidati, personaggi locali e politici, la maggior parte dei quali si espresse in maniera contraria.
Il presidente della Dublin Bay Watch, Fine Gael, e il consigliere Gerry Breen, speravano che questa decisione avrebbe messo fine ai 40 anni di follia della compagnia del porto.
La portavoce del Clontarf Residents Association, Deirdre Tobin, sosteneva che la decisione di rifiutare la proposta era motivo di grandi festeggiamenti.
“Speriamo davvero che questo sia stato l’ultimo tentativo di guadagnare il permesso per progetti di sviluppo non supportati dai residenti e dai gruppi ambientalisti che circondano la Dublin Bay”, sosteneva Deirdre Tobin.
I politici di entrambi gli schieramenti si opposero al piano di sviluppo del porto. Il ministro dello stato, Sean Haughey ,disse che la decisione sarebbe stata caldamente accolta da tutti coloro che avevano a cuore le sorti della Dublin Bay.
Anche il senatore Ivor Callely accolse la decisione di rifiutare il piano, come fatto da Green Party.
Ad ogni modo, l’ Irish Exporters Association sostenne che la decisione mostrava una preoccupante mancanza di comprensione dei bisogni economici degli esportatori.
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Ultimo aggiornamento ( lunedě 21 giugno 2010 )
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