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Dublino: Calcio Italia Turchia 3-3 PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   

Nazionale italiana in Irlanda allo stadio (foto).
Nazionale italiana in Irlanda allo stadio (foto).
A Dublino gli Azzurri partono in vantaggio e finiscono con un pareggio. «Ho qualche dubbio sull'arbitraggio» spiega Michele Di Carlo, fondatore storico della Nazionale in Irlanda. E' stata una partita criticata da un punto di vista arbitrale. Si é giocato a Phoenix Park in un campo usato dalla squadra turca per allenarsi. Il campo era in pessime condizioni, pesante con erba alta, ed anche abbastanza stretto. Il big match della quarta giornata del girone b del torneo per nazioni che ha visto di fronte la nostra Nazionale e la Turchia e' terminato sul punteggio di parita' nel primo tempo. I nostri ragazzi hanno espresso un calcio spumeggiante terminato due a zero grazie a una doppietta di Gonzalo Faura. Nella ripresa i turchi accorciano le distanze, poi al 35' i nostri ragazzi tornano sul tre a uno, con un gol di Alberto Boyero, ma subito dopo i turchi tornano sotto con un gol. L' unica cosa da recriminare degli azzurri e' un arbitraggio non del tutto favorevole; infatti oltre ad avere assegnato sette minuti di recupero, ha anche decretato un rigore molto, ma molto, dubbio all' ultimo minuto di recupero che ha permesso ai turchi di agguantare un punto inaspettato. Comunque i nostri ragazzi occupano la seconda posizione con sette punti, due vittorie e un pareggio. Sono ad un solo punto dagli stessi turchi con due vittorie e due pareggi, ma con una partita in piu' perche' i nostri ragazzi devono recuperare la partita con il Brasile, sospesa per pioggia. La qualificazione ai quarti, comunque, sembra molto piu' vicina. Infatti le prime quattro squadre di ogni girone si qualificheranno alla prossima fase

Fabrizio Ferrantini: «Il campo non era adatto alle nostre caratteristiche per giocare»

«Diciamo che il campo non era adatto alle nostre caratteristiche per giocare in velocitá sulle fascie. La Turchia partiva favorita vista la buona organizzazione di gioco, e non solo, mostrata nelle precedenti partite, forte anche dei 7 punti in 3 partite conquistati finora.  L'Italia, ancora in fase di assestamento dal punto di vista tecnico tattico, cercava una conferma alle ambizioni di qualificazione alla fase successiva» spiega Fabrizio Ferrantini, allenatore della squadra.

Questa la formazione:(4-2-3-1)
1- Yomi Samoy
2 - Alessandro Sforza
3 - Marcos Saraniti
4 - Ugo Federiconi
5 - Michele Di Carlo
6 - Lorenzo Penati
7 - Fabrizio Ferrantini
8 - Gonzalo Faura
9 - JeanGilles NgomoObiang
10 - Gonzalo Paludi
11 - Luigi Crucini

A disposizione
12 - Pedro Caparros
13 - Angelo D'Argento
14 - Dario Veneziano
15 - Giovanni Pisoni
16 - Alberto Boyero

Cronaca della partita Azzurra

Avevamo preparato la partita pensando di creare una cerniera centrale con Penati, io e  Paludi, dove loro erano piú forti, per poi prenderli in velocitá sulle fasce con Faura e Crucini.  La difesa doveva preoccupparsi dei due attaccanti centralmente con Di Carlo e Federiconi, mentre compito dei due terzini, a destra con Sforza e a sinistra con Sarantini, aiutare i due centrali per non lasciarli scoperti e a turno aiutare il centrocampo sia in fase difensiva che offensiva. Dopo una partenza stentata nel capire e nell' assestare meglio le posizioni in campo, dove loro tra l'altro hanno prodotto solamente due tiri sballati dalla distanza, abbiamo iniziato a prendere meglio le distanze e a salire con il baricentro della squadra. Un buon tiro di Faura dalla destra é terminato fuori non di molto al 12'. Al 16' la combinazione N'gomoObiang- Faura ha portato al tiro sempre da destra il centravanti di colore, tiro che é terminato debolmente un paio di metri alla destra del portiere.
La Turchia, a parte due tiri da lontano senza preoccupazioni per Samoy e due calci d'angolo, non riusciva a produrre gioco. Penati e Ferrantini con l'aiuto costante di Paludi-Faura e Crucini bloccavano qualsiasi iniziativa sul nascere per poi ripartire in contropiede. Da una di queste azioni, al 24' , Ferrantini scambia con Crucini sulla sinistra e, accentrandosi, fa scoccare un buon tiro che colpisce la traversa.
Dopo l'ennesima interdizione di Penati, centralmente al 26' Ferrantini lancia Crucini sulla fascia sinistra che, a tu per tu, spreca sul portiere in uscita.
Al 28' arriva il meritato vantaggio: Faura parte in travolgente azione sulla destra saltando il diretto avversario; un tentativo di scambio con N'GomoObiang lo avvantaggia per il tiro, che scocca da destra ad incrociare sul secondo palo e che risulta imprendibile per il portiere.
La Turchia accusa il colpo e non riesce a reagire, a parte che con lanci lunghi per i due attaccanti, puntualmente controllati da Di Carlo e Federiconi.
Al 31' una buona combinazione. Turca porta l'esterno sinistro in buona posizione, ma il tiro termina abbondantemente a lato. Al 32', ennesimo contropiede con Paludi che innesca NgomoObiang sulla destra, palla al centro per Crucini, anticipato di poco dal portiere avversario
Al 34' il raddoppio, con Crucini che se ne va bene sul fondo in slalom sulla sinistra, palla dietro per l' accorrente Faura che non ha problemi a girare in rete. La Turchia tenta il forcing negli untlimi 10 minuti del primo tempo nel tentativo di accorciare le distanze, sempre peró con palle lunghe e qualche calcio d'angolo. La retroguardia azzurra é sempre attenta e non corre particolari rischi. Il secondo tempo inizia con Pisoni al posto di Paludi e Veneziano al posto di Sforza, con Crucini che scala terzino destro.
La Turchia tenta di riequilibrare la partita ma non va oltre tiri sballati da lontano. Non trova spazi. L'Italia dal canto suo tenta di ripartire sempre in contropiede mancando l'ultimo passaggio con i nuovi innesti che non trovano ancora il passo giusto nell'inserirsi. Al 15' improvvisamente la Turchia pareggia con uno svarione del portiere italiano che non calcola bene la traiettoria di una punizione calciata dalla fascia sul secondo palo. É il 2-1 che riapre pericolosamente la partita.
Al 15' Boyero prende il posto del positivo N'GomoObiang nel centro dell'attacco e Caparros al 20' sostituisce un ottimo Faura, stanco delle continue galoppate sulla destra e giá sanzionato con un giallo.
Proprio una combinazione dei due nuovi entrati libera al tiro al limite dell'area Boyero, che sorpende il portiere avversario. Siamo al 22' e le distanze sono ristabilite, 3-1.
La Turchia tenta il tutto per tutto portando il difensore centrale come terzo attaccante lasciando peró pericolosi spazi per il contropiede.
L' Italia arretra pericolosamente accusando la fatica e non contrastando píú efficacemente come il primo tempo. Al 28' peró Boyero potrebbe chiudere i conti, se dopo aver saltato difensore e portiere, non tirasse sull'esterno della rete; in quell' occasione si é anche reclamato un rigore con il difensore in tackle da dietro sul tentativo di appoggio in rete dell'attaccante azzurro.
Entra anche D'Argento al posto di Crucini sulla linea difensiva.
La Turchia si fa piú pressante con due - tre buone occasioni sprecate fino all' 82', quando dopo un cross dalla destra il centravanti tira in rete con una buona volé. 3-2.L'Italia non ne ha piú e la Turchia se ne accorge. Ci prova ripetutamente da lontano ma senza fortuna e senza mira. L'oscuritá incombe e al 90' arriva il tanto contestato rigore che suona come un regalo dell' arbitro per la volontá mostrata dai Turchi nel riequilibrare la partita.  Una copertura con il corpo sul pallone di Veneziano é stata punita con il penalty.
Anche se un pó di frustrazione é subentrata, alla fine si é accettata la decisione dell'arbitro.
La partita termina sul 3-3 finale.
L'Italia sale a 7 punti con sole 3 partite giocate. La Turchia a 8 con 4 partite giocate.
(Partite mancanti: Il Brasile, la squadra da battere nel girone 2 - Polish Eagles e Cezck Republic, insidiose - Zimbawe, squadra materasso). Alla fine é risultata un'ottima battaglia, ben giocata da ambo le parti, sia tatticamente che tecnicamente. Al fair play mostrato dai giocatori in campo, non ha coinciso un arbitro spesso nervoso nel dialogare coi giocatori, quasi prevenuto nei loro confronti. Anche se il solo punto conquistato suona come beffa visto che l' Italia ha condotto la partita in vantaggio di 2 gol per 82 minuti, la prestazione mostrata fa ben presagire per le partite future. Ottima - solida e concreta nel primo tempo si é poi mostrata imprecisa, disunita e soprattuto stanca negli ultimi 20 minuti della partita. Su tutti le prestazioni di Faura (2 gol), Penati e Crucini.
Voto alla squadra 6.5
Domenica la prossima partita alle 14 a St.Anne Park





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Ultimo aggiornamento ( giovedì 23 agosto 2007 )
 
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