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Dublino: La gioia azzurra esplode a Temple Bar |
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Scritto da Luca Fusco
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 Gruppo di italiani festeggia nel centro di Dublino dopo la vittoria dell'Italia sulla Francia Vittoria doveva essere e vittoria è stata. L’Italia ha battuto la Francia per 2-0 riempiendo di gioia l’intero Fitzsimon’s, tornato ad essere pieno di italiani per l’ennesima sfida contro i cugini d’oltralpe. La situazione pericolante di entrambe le squadre ha reso ancor più emozionante la sfida che nel pub di Temple Bar è stata vissuta in un vero e proprio clima da stadio da parte di entrambe le tifoserie. Cori e sfottò si sono ripetuti durante tutto l’incontro, ma tutto è rimasto come sempre confinato nei limiti del buon costume e della sportività. Fortunatamente per gli azzurri le cose si sono messe bene sin da subito. Merito delle geometrie di Pirlo e della fantasia di Cassano, idolo ormai incontrastato degli “irlandiani”. Gli unici fischi sono rivolti all’indirizzo di Toni, reo di aver commesso troppi errori sotto porta. Fischi che i tifosi del Fitzsimon’s tramutano ben presto in scroscianti applausi quando l’ariete azzurro aggancia in area un delizioso assist di Pirlo procurandosi il rigore che Pirlo stesso trasformerà per il momentaneo 1-0. Tutto il pub si alza ad esultare e incitare gli azzurri che intanto dominano la partita ma non riescono a concretizzare. Il secondo tempo vede la riscossa degli “Blues” , nuovamente pericolosi con gli acuti di Benzema e Henry. I tifosi francesi tornano a farsi sentire. A zittirli ci pensa De Rossi: un’innocua punizione battuta dal centrocampista romanista, infatti, urta il piede del numero 12 francese e spiazza il portiere Coupet per il definitivo 2-0 azzurro. All’uscita del Fitzsimon’s si scatena un vero tripudio di bandiere bianco, rosse e verdi con i tifosi italiani che ballano e cantano per le vie della città di Joyce. Alcuni si divertono a fare ai“toreri” con i taxi che passano per Temple Bar. La felicità dei support azzurri può finalmente esplodere, mentre per i francesi c’è la solita, classica Guinnes. Quella non tradisce proprio mai.
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