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Dublino:"La vera leggenda di Tony Vilar" all'IFC PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione Foto di Alessandro Sepiacci   
Da sinistra l'attore Peppe Voltarelli e il regista Giuseppe Gagliardi
Giuseppe Gagliardi e Peppe Voltarelli al Buitoni Festival.
 Grande affluenza di pubblico ieri sera 26 maggio per la proiezione del film italiano "La vera leggenda di Tony Vilar"  all'Irish Film centre in Temple Bar a Dublino, nel corso della rassegna Buitoni Festival. Per l'occasione erano presenti il regista del film Giuseppe Gagliardi, l'attore protagonista Peppe Voltarelli, ex leader della band musicale "il parto delle nuvole pesanti ed ora cantante solista, e l'attrice Cristina Mantis.Tra i presenti alla proiezione ricordiamo l'ambasciatore italiano in Irlanda Lucio Alberto Savoia, accompagnato dalla moglie Maria Anita Stefanelli, il console Marco Lombardi, il Direttore dell'Istituto Italiano di Cultura Bruno Busetti, l'Head of Marketing & Communications dell'IFC Hugo Jellett, il responsabile dell'Ansa in Irlanda professor Enzo Farinella.Per gli irlandiani erano presenti il vicedirettore Paolo Lovascio, il giornalista Fabio Strufaldi, esperto di cinema italiano, ed il fotografo Alessandro Sepiacci.
Nel film documentario Antonio Ragusa è un cantautore calabrese emigrato in Argentina insieme alla "donna più cara della sua vita", la chitarra, in cerca di fortuna. Lì trova l'America  e con il nome di Tony Vilar diventa uno dei massimi rappresentanti della canzone melodica negli anni '60, portando al successo mondiale "Cuando calienta el sol". Due decenni dopo la sua scomparsa un cugino di secondo grado, (il musicista Peppe Voltarelli) si mette sulle sue tracce per fare luce sul suo declino come artista e consegnargli una canzone scritta e dedicata al suo mito. Arrivato a Buenos Aires scopre che anche lì, del cugino, non si hanno più notizie, ma viene messo a conoscenza della verità che si cela dietro il ritiro di Vilar dalle scene. Non datosi per vinto vola fino a New York accompagnato da uno strambo personaggio disposto ad aiutarlo, e si perde nei racconti della gente che incontra, tutti compatrioti americanizzati.
Giuseppe Gagliardi si dimostra un maestro nella cura dei particolari con i quali descrive la vita dei nostri emigranti a Buenos Aires e New york accentuandone volutamente lo stereotipo dell'italiano all'estero.
Ne viene fuori un film bello e divertente, dove il protagonista Peppe finalmente riesce nell'obiettivo di ritrovare il suo idolo musicale grazie all'aiuto degli allegri italo-americani.
"L'idea del film e' venuta dopo che Peppe VOltarelli ha fatto una tournee negli Stati Uniti ed ha incontrato Gilda Ragusa, la sorella di Tony Vilar" afferma il regista Gagliardi nel forum alla fine della proiezione.
"La storia di Tony Vilar e' vera, i personaggi degli emigranti italiani un po' meno" precisa Peppe Voltarelli "e in realta' il declino del cantante italo argentino non e' stato a causa del parrucchino, ma perche' la sua musica non andava piu'".
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Ultimo aggiornamento ( lunedì 28 maggio 2007 )
 
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