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Uno studio di 15 mesi sui dipendenti da droghe a Dublino ha dimostrato che il numero di chi riceve trattamenti contro l’eroina è sceso. Ciò non significa però che il problema della tossicodipendenza sia diminuito. Nelle periferie a sud ovest della città quasi tutti i drogati, compresi gli eroinomani, fanno uso di veri e propri cocktail di stupefacenti. I più giovani preferiscono sostanze come crack e cocaina all’eroina. Inoltre chi è iscritto a programmi di recupero con l’uso di metadone risulta comunque consumatore di altre droghe. Secondo lo studio A Dizzying Array of Substances; An Ethnographic Study of Drug Use in the Canal Communities del Dottor Jamie Saris e Fiona O’Reilly, il Governo sta fallendo nella lotta contro l’uso di droghe. Il numero di persone registrate alle comunità di recupero nella capitale, inclusi quartieri come Rialto, Inchicore e Bluebell è attorno ai 200, cioè 20 persone ogni 1000 dal 2005. La maggiorparte sono tra i 30 e i 34 anni con un solo 8 % inferiore ai 25. Questi numeri si riferiscono ai consumatori di oppiacei inteso come uso di sola eroina. Il Dottor Saris afferma: «Il Governo considera solo il problema degli eroinomani nei suoi programmi di recupero senza tener conto che la maggior parte di loro è dipendente da una molteplicità di sostanze.» La ricerca ha inoltre dimostrato che c’è un forte stigma contro l’uso di eroina tra i giovani di 16 e i 25 anni, che la considerano troppo pericolosa, ma non sembrano riconoscere il rischio di altre sostanze come la cocaina o i tranquillanti. Il Dottor Saris è convinto che l’infrastruttura per i recuperi non sia abbastanza equipaggiata per far fronte alla lotta all’uso di più sostanze. L’azione del governo non dovrebbe essere concentrata solo su un tipo di stupefacente o una una varità di droghe, ma sui consumatori individuali e il loro comportamento.
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