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Dublino: il 28 giugno grigliata italiana nella sede collinare del club italiano con la Ferrari |
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Scritto da Marco Biasi
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 Il Cavaliere Nico Merucci a bordo di una monoposto da Formula 1 La collaborazione tra irlandiani.com e il Club Italiano d’Irlanda si è materializzata nell’organizzazione di una festa il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza per i terremotati dell’Aquila. La festa, con inizio a mezzogiorno di domenica 28 giugno, si svolgerà presso la sede collinare del Club Italiano a Tibradden, Rathfarnham, Dublino e comprenderà diverse attrazioni per tutte le età: barbecue, musica, gioco delle bocce, giochi per bambini, calcetto 5-aside, sorteggi di premi ed altri divertimenti. A rendere ancora più unico l’evento sarà la presenza della monoposto di Formula 1 di Felipe Massa con la quale il campione brasiliano ha gareggiato nella stagione 2008 e che sarà esposta all’interno della proprietà del Club Italiano per tutta la giornata. La presenza di questa vettura è stata sponsorizzata dal Cavaliere Nico Merucci, grande appassionato di Ferrari che può vantare tra le sue innumerevoli esperienze anche un passato come pilota da corsa. Nico Merucci, classe 1946, nasce a S. Elia Fiumerapido, provincia di Frosinone, lavora a Cassino come carroziere. A 19 anni si trasferisce in Francia e lavora per la Peugeot. Nel 1967 si trasferisce in Irlanda subito seguito nel 1969 da genitori e le sorelle. Nel 1972 si mette in proprio nel campo della ristorazione. Nel 1976 apre in Richmond Road, a Fairview, Dublino 3 il popolarissimo fish and chips che porta il suo nome: Nico's traditional Italian Fish and Chips, che in brevissimo tempo diventa il punto di riferimento dell'intero quartiere. Oggi è tra i più quotati di Dublino. Nel suo negozio sono passati ministri, uomini d'affari, sportivi e gente semplice. Nel 2000 le autorità irlandesi lo nominano Giudice di Pace per dirimere controversie e risolvere pratiche burocratiche. Un titolo che spetta a pochi. Scelgono lui per il rispetto che si è guadagnato in tutti questi anni di duro lavoro. «La gente di tutto il quartiere mi vuole bene. Ho aiutato tutti. Dalla povera gente a quelli piu' potenti. Non guardo in faccia a nessuno. Per me sono tutti uguali».
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Ultimo aggiornamento ( martedì 02 giugno 2009 )
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