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Dublino: ricerche sugli immigrati sardi |
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Scritto da Francesca Pedone
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 Carla Caredda Carla Caredda è una giovane laureata in lettere moderne con un ottimo curriculum giornalistico: dopo la laurea il padre le ha regalato una vacanza studio di un mese in Irlanda e dopo appena una settimana nell'isola di smeraldo si è convinta a rimandare il ritorno in Italia. Ha trovato un lavoro come cameriera nel ristorante italiano "O' Sole Mio" di Ashford, Co. Wicklow, e soltanto dopo nove mesi è tornata nel Bel Paese: ha effettuato uno stage sul giornalismo a Roma, ha conseguito master del progetto "master and back" della regione Sardegna ed attualmente lavora come free lance a Torino. Il 9 dicembre 2009 è tornata a Dublino per poter contribuire ad un progetto promosso dalla regione Sardegna e dalla FASI (Federazione Associazione Sardi in Italia) e pensato da un gruppo di emigrati chiamato "Su Disterru" con Nello Rubattu e Piero Ausonio Bianco come coordinatori. Il progetto si basa sulla raccolta di testimonianze di emigrati sardi (in città come Torino, Milano, Padova, Bruxelles e Dublino) tramite video-interviste, le quali saranno inserite al "Museo dell'Emigrazione e Centro di Ricerca e Documentazione delle Culture Migranti" di Asuni in provincia di Oristano. Le interviste sono fatte a persone con esperienze di emigrazione dai cinque ai dieci anni e saranno fonti utili agli studiosi ed ai ricercatori tramite anche l'indicizzazione video. Nelle interviste i ragazzi raccontano le loro esperienze, le motivazioni che li hanno spinti a lasciare la Sardegna, come vedono e come vorrebbero vedere la loro regione nativa e quanto si sono arricchiti come persone. Carla in questa settimana ha intervistato molti italiani già conosciuti da Irlandiani.com come Filippo Carta (senior planning engineer della Shell), Enrico Cadoni (impiegato alla Microsoft), Lara della Volpe (accounter), Giuliana Adamo (insegnante di italiano al Trinity College), Mauro Demuro (impegato alla Microsoft), Paolo Lovascio (account manager della Symantec) e Matteo Erriu (impegato alla Microsoft). Prima di partire Carla era riuscita ad ottenere un certo numero di appuntamenti che si sono moltiplicati grazie all'entusiasmo e al passaparola tra i giovani sardi intervistati (tanto da non avere più il tempo materiale per farli tutti) per questo progetto nuovo in Italia e con il quale la Sardegna riesce ad avvicinarsi a tutti gli emigrati in città italiane e straniere. Le interviste sono iniziate lo scorso novembre e finiranno il prossimo 31 gennaio 2010; successivamente nascerà il sito per poter raccogliere le testimonianze in modo diretto, mentre l'esposizione museale intende far riflettere sull'esperienza dell'emigrazione integrando l'approccio scientifico con una prospettiva emozionale basata sull'identità e sul viaggio, intese come esperienze umane fondamentali. L'emigrazione infatti è caratterizzata da persone che assorbono i tratti della cultura che li accoglie e che allo stesso tempo tendono a differenziarsi per meglio mantenere la propria indentità, ottenendo così una crescita personale evidente.
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Ultimo aggiornamento ( lunedì 14 dicembre 2009 )
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