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Dublino: una città fondata sulle monetine |
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Scritto da Arianna Siliprandi
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 Arianna Siliprandi al centro della foto. Oggi è un mese che sono qui. Ho cominciato la mia avventura dublinese assieme ad altri ragazzi italiani. Il sito di irlandiani è stato per noi tutti un punto di riferimento ancor prima di arrivare qui. Forse addirittura internet è stato l’ago della bilancia che ha fatto sì che potessimo scegliere l’Irlanda come nostra meta perché sapevamo di trovare qualche altro italiano nelle nostre condizioni (o che comunque c’era passato), e che magari avremmo potuto considerare come un “fratello maggiore”, tenendocelo stretto per qualche preziosissimo consiglio. Prima ancora di partire grazie a questo sito ho conosciuto Emanuele (Cagliaritano giramondo trapiantato a Milano), Fabio ( di Monza), Flavia (di Roma), Daniele (di Trento), Sara e Stefano (dalla prov. di Latina); mentre le nostre guide sono state Gab, di Pisa, che è qui da tre anni, e la redazione di irlandiani. Il mio arrivo il 17 novembre (il giorno della sfiga nel mese dei morti…) coincideva con l’arrivo di Emanuele e Fabio, che infatti incontrai all’aereooporto. Subito l’impatto con un posto nuovo è un po’ duro, ma poi ci si abitua presto. Le prime settimane son dedicate alla ricerca prima di una casa (bisogna davvero partire per tempo) e poi di un lavoro. Abbiamo anche avuto la fortuna di arrivare proprio nel periodo pre-natalizio, quello in cui nessuno si muoverebbe di casa, in Italia. A distanza di un mese bene o male ci siamo sistemati tutti o quasi. Chi di noi sapeva bene l’inglese è riuscito a trovare un lavoro meglio pagato, ma si sa, si comincia comunque dal basso, quindi all’inizio ogni cosa è buona. Lavoro ce n’è tanto, e molto flessibile. Attenzione anche agli “staff wanted” sulle vetrine dei negozi! La ricerca della casa è qualcosa che da noi è inimmaginabile. La potremmo paragonare al “grande fratello”, perché ti senti protagonista di un reality . Non è come da noi che scegli la casa in cui abitare e se hai i soldi per l’affitto il gioco è fatto. No. Qui devi essere “scelto” dai tuoi inquilini. Vincere le selezioni. Dopo una ricerca su daft.ie o dal passaparola, sai che c’è un’ora per vedere la casa, e gli inquilini. Dopo di che, chi è interessato lascia un recapito. Di solito si è più di dieci (è spaventoso, se prima la tua autostima era bassa, quando vedi tutti gli interessati, come minimo ti cadono le braccia!), e se la casa è in centro, ed è a buon prezzo, non bisogna spaventarsi; prima o poi l’occasione buona arriva! Insolito ma alquanto utile è il portamonete (così detto “purse”).Se in Italia abbiamo la filosofia di non utilizzare spesso le monetine, o di almeno non ritenerle così essenziali, sappiate che a Dublino la vita si basa su 1, 2 euro e centesimi vari. Prendiamo ad esempio il bus. Devi avere la tariffa esatta del tragitto, in monetine, fare il biglietto a bordo, e dire…PLEASE, alla fine della frase. Altrimenti si offendono. E se non hai l’importo giusto? Ecco previdentemente arriva uno scontrino che attesta il credito non utilizzato. E per recuperare i soldi? Si possono utilizzare per un altro tragitto? Macchè!Tutti in O’Connell Street a monetizzare!!! Il bus non è l’unico problema. Avevo sentito parlare della così detta “capacità di adattamento”, ed è stata messa comunque a dura prova, soprattutto il giorno che ho deciso di fare il mio primo bucato. Un palazzo. Dieci appartamenti. UNA LAVATRICE. Per tutti (altrimenti che capacità di adattamento era!). E come funziona? A MONETE DA UN EURO! Ecco l’iter da seguire: inserire bucato sporco, inserire moneta (1 euro, 45 minuti di lavaggio, ma attenzione, non è come il parchimetro che se aggiungi centesimi aumenta i minuti, la macchinetta è settata solo per monete da un euro); scegliere programma di lavaggio, chiudere sportello, azzerare (spegnere e riaccendere la lavatrice) e dare il via al lavaggio. La prima volta per me è stata traumatica. Le monete bisogna inserirle prima, perché una volta iniziato il lavaggio non si torna più indietro. E’ come il matrimonio! E se i quarantacinque minuti scadono mentre sta facendo il risciacquo e non si hanno più monete da un euro…si tolgono tutti i panni, si allaga la stanza della lavatrice, e furtivi come un ninja si sale in casa a strizzare il bucato!!!
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