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Economia Irlandese: Possibile Fusione tra EBS e Irish Life & Permanent |
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Scritto da Valerio Palombaro
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Irish Life & Permanent, l'agenzia irlandese di servizi finanziari, si è riproposta come possibile pretendente per EBS dopo che la società di costruzione ha dichiarato l'avvio di trattative con gli investitori privati per includerne altri. La EBS stà trattando da marzo con un gruppo di investitori guidati dalla Cardinal Asset Management e anche con un' azienda privata U.S.A., la JC Flower. Ieri la società fondata 75 anni fà, in una dichiarazione pubblica alla borsa ha annunciato che stà "allargando le trattative per includere altre possibili parti interessate". Irish Life & Permanent ieri non ha confermato se hanno già avuto contatti con EBS, ma ha detto che le trattative con la società di costruzione controllata dallo stato prenderanno il via imminentemente. Un portavoce ha detto che la compagnia ha prima indicato il suo interesse ha verificare se sia possibile per le due compagnie lavorare insieme, e che viene atteso l'inizio di questo processo nelle "prossime settimane". L'uomo d'affari Nigel Mc Dermott,che assieme a Nick Corcoran è un investitore nella Cardinal Asset Management,ha dichiarato ieri che il gruppo stava ancora discutendo attivamente con EBS. Anche la EBS ha confermato che le trattative con la Cardinal Asset Management stanno proseguendo e sono ad uno stadio iniziale. Si aspetta che Irish Life & Permanent sia anche il principale azionista nella proposta "terza forza" del sistema bancario irlandese, che deve anche includere EBS e Irish Nationwide. L'idea stà sfumando negli ulitimi mesi, dopo che la Commissione Europea ha espresso preoccupazione per la fusione delle due istituzioni finanziarie supportate dallo stato. Irish Life & Permanent è l'unica istituzione finanziaria irlandese non facente parte della NAMA,la National Asset Management Agency. Un portavoce del ministero delle finanze ha detto ieri che la posizione del ministero è immutata da Marzo,quando il ministro delle finanze si era detto favorevole ad una crescita della EBS fuori dal capitale privato. Serviranno 875 milioni di Euro per arrivare alla giusta quota di capitale del 7% stabilita dal Regolatore finanziario. Il Governo ha dichiarato che provvederà per i fondi necessari se non si trovano tra il capitale privato. Appena due settmane fà lo stato ha iniettato 100 milioni di Euro nella società di costruzione e è pronto a concederne altri se non si trovano investitori privati. La scorsa settimana, la società a parteciapzione statale EBS,si è assicurata l'approvazione da parte della Commissione Europea per la concessione degli 875 milioni di euro dal governo.
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Ultimo aggiornamento ( domenica 27 giugno 2010 )
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