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 Alan McQuaid,economista di Bloxham Stockbrockers La differenza fra import ed export nella bilancia commerciale irlandese diminuisce, secondo i numeri dell'Ufficio Centrale di Statistica (CSO).
Il CSO ha affermato che l'export sono diminuiti del 5% mentre l'import sono aumentati del 12% fra maggio e giugno. Le esportazioni sono a quota 7,3 miliardi di euro mentre le importazioni poco sotto i 4,1 miliardi di euro, con una differenza netta di 3,2 miliardi di euro. L'export di sostanze chimiche ed organiche è diminuito dell' 11% fra Gennaio e Maggio. L'export di componentistica per computer è diminuito del 41% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso; mentre prodotti medici e farmaceutici hanno registrato un aumento delle esportazioni del 14% fino 1,1 miliardi di euro. Più della metà di tutte le esportazioni erano dirette verso Belgio,Inghilterra e Stati Uniti d'America. Le importazioni dagli Stati Uniti sono precipitate del 22%, così come quelle dalla Cina, diminuite del 27% giungendo a 335 milioni di euro. L'import da Norvegia e Svizzera è, invece, aumentato giungendo rispettivamente a 181 milioni e 291 milioni di euro. Il principale economista di Bloxham Stockbrokers (la più grande agenzia di borsa irlandese), Alan McQuaid ha affermato che le statistiche sono positive ma deludenti; le prospettive per l'export nel 2010 dipendono dalla ripresa della domanda esterna,così come dalla capacità degli esportatori Irlandesi di accaparrarsi quote dei mercati esteri. Secondo McQuaid,inoltre, è probabile una diminuzione della domanda per le esportazioni correlata al netto rallentamento registrato nell'economia Statunitense. Sarà quindi difficile tenere alta la domanda domestica se si intensificherà la paura della debolezza economica degli Stati Uniti. Nonostante queste figure delineate bisogna,però tenere conto della volatilità dei dati mensili che potrebbero portare a conclusioni affrettate, dal momento che,comunque, la differenza fra import ed export è aumentata dall'inizio dell'anno.
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