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Economia in Irlanda: lo Stato Taglia i Fondi alle Imprese PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandra Mudu   

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Il governo irlandese ha predisposto un sistema di tagli dei fondi in aiuto alle imprese, per un ammontare di 22 milioni di euro.
 
Il piano di intervento che nello scorso aprile vide lo stanziamento di 100 milioni di euro per aiutare le imprese a stabilizzare i loro fondi, prevedeva una gestione degli aiuti che avrebbe guidato le imprese per i prossimi due anni. Questo ammontare è stato ora ridotto di 22 milioni.
 
Il Dipartimento per le imprese locali ha registrato un numero significativo di proposte presentate dalle imprese che intendono usufruire dei fondi disponibili ma che probabilmente vedranno respinte le le loro domande a causa del taglio:
si stima infatti che circa 40/50 aziende perderanno l'occasione di essere inserite in questo piano di intervento e non beneficeranno del sostegno finanziario che aspettavano.
 
Proponendo l'attivazione del sudetto fondo, nell'aprile del 2009, il presidente Mary Coughlan, ministro per l'impresa,  aveva dichiarato che questi stanziamenti avrebbero aiutato le imprese a sopravvivere alla recessione che stava rovinando l'economia e la crescita di numerose piccole e medie imprese:

"Il piano dovrebbe consentire alle imprese di sopravvivere all'attuale crisi mondiale sostenendo  i loro sforzi per la riduzione dei costi e consentire un aumento delle vendite sul mercato oltremare", questo è quanto dichiarava il presidente un anno fa.
 
Nel 2009 erano stati distribuiti 58 milioni di euro su 140 aziende, con un costo singolo per ciascua impresa di circa 415 milioni di euro a sostegno della loro attività.
 
Ora, invece di prevedere un aumento del fondo di 42 milioni, il taglio ha prodotto una diminuzione di 20 milioni.
 
L'iniziativa promossa dal presidente nel 2009 mirava inoltre alla stabilizzazione di 27 mila posti di lavoro:
 
il diritto comunitario si pone comunque in una posizione molto cauta riguardo l'aiuto alle imprese, al fine di non favorire  aiuti che possano in qualche modo falsare la concorrenza tra le imprese, a questo proposito il piano di intervento ha dovuto ricevere l'approvazione di Brussels per l'approvazione del fondo di stabilizzazione.
 
La Commissione europea aveva concesso il via libera per la concessione del fondo sulla base di un progetto temporaneo e che sarebbe stato somministrato solo sotto forma di sovvenzioni rimborsabili o a prestiti pubblici.
 
Ora l'intera architettura del progetti di finanziamento dovrà essere rivista alla luce della necessità di apportare questi tagli sui fondi.

 

 
 
 
 





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Ultimo aggiornamento ( sabato 08 maggio 2010 )
 
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