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Economia: per l’IBEC i cittadini irlandesi non dovranno essere tassati più del dovuto PDF Stampa E-mail
Scritto da Silvia Baldini   
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Il logo dell' IBEC
Torlach Denihan, direttore di Retail Ireland, ha recentemente affermato che non dovrebbero essere istituite ulteriori tasse a carico delle famiglie irlandesi, a seguito di ciò che è emerso dal documento redatto dalla Commissione voluta dal governo per la supervisione dell'andamento dell'economia locale. Denihan, capo della sezione vendite del gruppo IBEC ( Irish Business and Employers Confederation ), ha poi aggiunto: “ E’ fondamentale che il governo prenda coscienza di ciò che la Commissione ha potuto verificare, ossia che non c’è effettivo bisogno di aumentare ulteriormente le tasse a carico dei gruppi familiari. Il fatto è di fondamentale importanza: la fiducia dei consumatori è già fragile e le vendite stanno attualmente crollando del 25% rispetto al passato. Gli ultimi due anni sono stati davvero duri per il settore; se i cittadini dovessero essere ulteriormente tassati, sarebbero disposti a spendere ancora meno. Hanno poi bisogno di estrema chiarezza riguardo a quanto lo Stato intende ritirare dalle loro entrate: solo così, conoscendo esattamente la situazione, potranno tornare a fidarsi del sistema e a rimetterlo in moto nella maniera corretta, acquistando i beni di cui necessitano.” Retail Ireland chiede poi al governo di prendere atto del rapporto della Commissione anche per ciò che riguarda le tasse applicate al consumo di alcohol nel paese: quella sul vino è la più alta d’Europa, mentre quelle sulla birra e sui liquori sono al secondo posto. Il gruppo ritiene necessario che si opti per una riduzione delle stesse, anche perché la vendita dei prodotti alcolici risulta essere uno dei motori principali, al momento, dell’economia del paese.” Denihan ha continuato affermando che “ il documento stilato dalla Commissione ha poi fatto emergere che anche le tasse sulle sigarette e sul consumo di tabacco sono le più alte d’Europa. Questo è il motivo per cui oltre il 25% di tutte le sigarette acquistate in Irlanda sono di contrabbando; un fenomeno che sta davvero costando moltissimo allo Stato, in termini di perdite di entrate. Fino a che non verrà messo a punto un sistema efficace che ostacoli il fenomeno delle vendite di contrabbando, la tassa sul tabacco dovrebbe essere ridotta.” Denihan ha poi affermato che Retail Ireland chiede al governo di tagliare le tasse sul commercio almeno del 20%, vista la crisi generale che sta colpendo in maniera dura il settore delle vendite, con possibili, pesanti ripercussioni anche nel settore dell’impiego. Si aspetta ora di vedere, dunque, quali saranno le prossime decisioni governative in materia.




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Ultimo aggiornamento ( mercoledì 09 settembre 2009 )
 
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