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Fever Ray all' Electric Picnic PDF Stampa E-mail
Scritto da Claudia Baiano   

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Quest’anno l’ Electric Picnic ospiterà anche il concerto di una singolare artista: Fever Ray

Conosciuta dal grande pubblico per il suo nome d’arte, in realtà la giovane Karin Dreijer Anderson ha iniziato la sua carriera come una dei sue componenti del duo elettro-pop  “The Knife”, per poi aprirsi al pubblico come solista sotto il nome di Fever Ray.

Nel suo album ritroviamo numerosi brani ed influenze della sua esperienza come The Knife, atmosfere malinconiche e ossessive, lunatici motivi e tendenze elettro-folk, ma ci sono anche molti sound innovativi e singolari.

Registrato dopo la nascita del suo secondo bambino, l’artista “usa” Fever Ray come modo per parlare della maternità, un tema spesso poco trattato nel pop.

“Non mi sarei mai avvicinata a questo genere di musica se non avessi provato la maternità e i sentimenti che comporta.

Sono un’esperienza che ti segna e quando vieni a conoscenza di giovani artisti che sono anche madri, inizi ad avere un approccio completamente differente alla loro musica e al loro lavoro. Non è facile gestire il doppio ruolo di mamma e artista e chi ci riesce è da stimare. Avere dei bambini ti fa anche pensare alla tua infanzia e ti fa viaggiare indietro nel tempo.”

Fever Ray è un’artista poliedrica e spicca non solo per la sua splendida voce ma anche per il modo in cui tiene il palco. La collaborazione con il visual-artist Andrea Nilsson ha influito molto in questo.

“Mi piace molto l’idea di utilizzare ogni singolo spazio a disposizione durante lo show perché credo dia al pubblico una percezione diversa della performance e dell’artista, come un’opera  teatrale. Ciò che facemmo con The Knife nel 2006 fu qualcosa di molto simile a ciò che voglio proporre anche al Festival.

La maggiore ispirazione l’ho trovata dal popolo nomade dei Sami, del nord della Svezia.

Quando ero piccola ero affascinata dai colori forti dei loro vestiti e volevo assolutamente vestirmi come loro. È nel mio show che ho voluto realizzare questo piccolo sogno, fondendo sprazzi della loro cultura con la mia musica”.

Non resta che aspettare la performance di questa giovane mamma su uno dei palchi del Festival più atteso dell’anno.





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Ultimo aggiornamento ( venerdì 27 agosto 2010 )
 
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