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Giampiero Massolo Segretario Generale della Farnesina e la ristrutturazione della rete consolare PDF Stampa E-mail
Scritto da Goffredo Morgia   

Giampiero Massolo Segretario Generale della Farnesina.
Giampiero Massolo Segretario Generale della Farnesina.
Allo studio accorpamenti per i consolati di Innsbruck, Edmonton, Esch-Sur-Alzette e per l’Istituto di Cultura di Lille. Forse a Vancouver la competenza sulla circoscrizione di Edmonton. La cancelleria consolare dell'ambasciata a Vienna potrebbe avere la giurisdizione su tutti gli italiani in Austria.
ROMA - Dopo l’audizione con il vice ministro Franco Danieli, il Comitato permanente della Camera per gli Italiani all’estero ha ascoltato il segretario generale della Farnesina Giampiero Massolo. Tema dell’audizione la riorganizzazione della rete diplomatica e consolare. La seduta si è aperta con l’intervento del presidente del Comitato Franco Narducci che ha ricordato come questo argomento sia veramente sentito dagli italiani nel mondo. Connazionali che avrebbero bisogno di una rete consolare di prossimità e che invece spesso accedono ai servizi con difficoltà.
Nella sua relazione Massolo ha ricordato in primo luogo come a tutt’oggi, nonostante gli sforzi compiuti per la sua modernizzazione, la rete consolare presenti obiettive difficoltà di funzionamento. Problemi innegabili che, al fine di assicurare adeguati livelli dei servizi consolari, potranno essere risolti solo attraverso l’acquisizione di maggiori risorse finanziarie ed umane. In tutto circa 100 milioni di euro e almeno 800 unità in più fra personale di ruolo e a contratto. Traguardi importanti, ma difficilmente raggiungibili nell'attuale contesto della spesa pubblica. Secondo Massolo appare comunque necessaria una complessa razionalizzazione della rete che proceda verso l’accorpamento di alcuni uffici all’estero, la semplificazione delle procedure, il potenziamento dell'informatizzazione e la realizzazione di una reale autonomia finanziaria e gestionale delle sedi che consenta di utilizzare al meglio le risorse.  Dopo aver ricordato che il rapporto medio degli addetti consolari per connazionale è di uno a 1600, Massolo ha segnalato la grave situazione dell’accumulo delle pratiche di cittadinanza e l’esponenziale aumento delle richieste di visto che nel 2007 dovrebbero attestarsi intorno ad un milione e mezzo. “Alla luce dell'attuale volume di risorse umane e finanziarie – ha spiegato - risulta per lo meno dubbia la possibilità di mantenere la rete all'estero nella sua attuale configurazione, assicurando nel contempo un adeguato livello dei servizi ai cittadini, già ora non sempre soddisfacente”.  Il segretario generale ha poi illustrato i criteri della ristrutturazione della rete, sollecitata dalla Finanziaria 2007 per il biennio 2006- 2008, che prevede, oltre all’apertura e alla chiusura di alcune sedi, l’accorpamento in un'unica missione diplomatica delle rappresentanze permanenti presso enti o organismi internazionali collocati presso la stessa città; la già citata unione fra vari uffici consolari, l'istituzione di cancellerie consolari nelle ambasciate di riferimento; la modifica delle circoscrizioni consolari e la ristrutturazione della rete degli istituti di cultura, anche in funzione della possibilità di ricondurne le attività all'interno di rappresentanze diplomatiche.  Per quanto riguarda gli aspetti operativi Massolo ha ricordato che dal 1° ottobre è iniziata la prima fase del piano con l'accorpamento delle rappresentanze permanenti a Ginevra e con altri interventi ad Atene, Cairo, Bastia e Lipsia. La seconda fase, che dovrebbe avere luogo entro la prossima estate, è ancora in fase di studio, ma già da adesso, per quanto riguarda eventuali accorpamenti, l’attenzione è concentrata sui consolati di Innsbruck, Edmonton, Esch-Sur-Alzette e sull’istituto di cultura di Lilla che è una sezione distaccata di quello di Parigi. “Parallelamente - ha aggiunto Massolo - si potrebbe ampliare la competenza della cancelleria consolare dell'ambasciata a Vienna, dando a questa struttura la giurisdizione sull'insieme degli italiani residenti in Austria e ipotizzare l'attribuzione al consolato generale di Vancouver della competenza sull'attuale circoscrizione di Edmonton, creando uno sportello consolare collegato in via telematica con la sede di Vancouver. Sarebbe inoltre opportuno istituire una cancelleria consolare nell'ambasciata a Lussemburgo”. Una complessa ristrutturazione che interesserà in tutto, per quanto riguarda le riduzioni e i potenziamenti, circa 20 uffici all’estero. Già da adesso comunque è stata decisa l'istituzione del consolato generale a Mosca e l'apertura di un’ambasciata in Moldova. L’ambasciatore Massolo si è inoltre soffermato sugli sforzi compiuti negli ultimi mesi per migliorare il supporto ed il collegamento informatico della rete consolare. Tecniche innovative che consentiranno di sviluppare la comunicazione istituzionale con il cittadino, di accorciare i tempi di trattazione delle pratiche e di evitare gli spostamenti degli utenti che devono utilizzare i servizi consolari. Di estrema utilità la Rete internazionale della Pubblica Amministrazione (RIPA) che ormai è quasi completamente attivata e che consente il collegamento in sicurezza del Mae con le 360 sedi all'estero. In stato di avanzata realizzazione anche il progetto N-VIS che si prefigge di rinnovare il sistema di gestione dei visti di ingresso in ambito Schengen. Nella rete sono inoltre state già introdotte le procedure per la gestione della carta d'identità cartacea e le tecnologie per la firma digitale. Un’innovazione, quest’ultima, che avrà un impatto particolarmente positivo sull'efficienza dei servizi per le collettività all'estero. Praticamente in avvio di anche la piattaforma integrata delle procedure di lavoro per i servizi offerti agli italiani all'estero (SIFCO) che avrà ricadute positive sulla gestione dell’anagrafe consolare, del passaporto elettronico e per quanto riguarda l’integrazione di sistemi di contabilità attiva. Il sistema, che verrà collaudato dagli uffici competenti tra qualche settimana, consentirà inoltre l'integrazione della banche anagrafiche del Mae e del ministero dell'Interno e l’avvio della sperimentazione per l'erogazione ai cittadini all’estero dei servizi consolari on-line. Il segretario generale del ministero degli Esteri ha infine ricordato come la finanziaria 2007 abbia elevato da 10 a 40 milioni di euro il limite delle risorse, acquisite tramite l’incremento delle percezioni consolari, da destinarsi al funzionamento della rete. A queste risorse dovrebbero aggiungersi quelle derivanti dal Fondo per le sponsorizzazioni che ogni capo missione diplomatica o consolare potrà istituire per la gestione delle somme derivanti da donazioni o da contratti stipulati con soggetti pubblici e privati.





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Ultimo aggiornamento ( martedì 06 novembre 2007 )
 
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