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Giornalismo, cultura e vita quotidiana: le mille storie di "Italians in Ireland" |
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Scritto da Silvia Baldini
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 Il libro Che cos’è il giornalismo, se non l’andare alla scoperta di ciò che non si conosce? Che cosa, se non la meravigliosa opportunità del racconto e della condivisione della conoscenza del nuovo e dell’inaspettato? Di certo è anche un mestiere in cui non si finisce mai di imparare, una missione affascinante quanto complessa. Una professione ancora più intrigante se svolta all’estero, con la giusta dose di competenza e passione, unita all’immancabile curiosità nei confronti del diverso. Ecco, proprio questo è il leitmotiv inaspettato che unisce due mondi di matrice italiana, apparentemente distanti, presenti in Irlanda, le cui storie, che attraversano ora il testo di “Italians in Ireland”, ho avuto l'importante opportunità di raccogliere e raccontare: quella dell’Istituto italiano di cultura di Dublino, diretto per un quinquennio dal Dott. Bruno Busetti, e quella di “Italia Stampa”, periodico fondato dal Dott. Concetto La Malfa. Due mondi che, ognuno con le sue specificità e caratteristiche, non hanno fatto altro che percorrere lo stesso binario, in tanti anni di attività, arrivando entrambi dritti alla meta: l’avvicinamento al diverso e alla cultura straniera, nell’intento di facilitarne l’incontro e la collaborazione con l’italiana. Altro grande fine, la valorizzazione e la divulgazione della conoscenza del nostro ricco background culturale e la promozione delle attività intraprese dalla comunità italiana risiedente nell’isola. Traguardi ampiamente raggiunti, senza mai dimenticare di rivolgere lo sguardo verso sempre nuovi e stimolanti obiettivi. Questa la storia da raccontare, questa la storia da scoprire. E, perché no, da affiancare a quella del quotidiano di chi ha scelto di vivere nel paese dalle verdi lande come Paolo Lovascio, giovane italiano trapiantato in Irlanda, tra speranze, sogni, delusioni e rivincite, tra giorni passati a chiedersi perché si era fatta tanta strada lontano da casa e altri a pensare di aver afferrato il senso di ogni cosa…per poi tornare a cercarlo ancora. In un circolo che tutto e tutti unisce e che immancabilmente lega tutte le storie di “Italians in Ireland”. Un circolo di cui, forse, siamo parte tutti noi.
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